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Andujar 6. Sostanzialmente inoperoso, balza agli onori della cronaca della gara solo per qualche malinteso sulle uscite con i compagni, con colpe non sue. Fa buona guardia su Thereau, può poco o nulla sull’incornata finale di Andreolli.
Alvarez 7. Grintoso e reattivo come al suo solito, ma quest’anno non è mai stato così efficace e puntuale nelle chiusure e negli uno contro uno. Ringhia e sradica il pallone a chiunque provi a passare dalle sue parti, sia Pellissier, Thereau o Hetemaj.
Legrottaglie 6. Contro la squadra con cui si è affermato nel calcio che conta garantisce il solito tempismo negli interventi e la sicurezza nella gestione del pallone, in particolare di fronte all’intenso pressing clivense della prima parte di gara.
Spolli 7. Non finisce di stupire neanche chi ha visto in lui una sicurezza sin dal primo giorno in rossazzurro. Insuperabile sulle palle alte, nondimeno nei contrasti palla a terra. Chiedete a Pellissier.
Marchese 6,5. Si propone con frequenza nella prima parte di gara e dai suoi cross sorge buona parte dei pericoli. Controlla ottimamente Luciano, ma rischia il rigore con un intervento in ritardo in area sull’1-0
Biagianti 5,5. Sfortunato per l’infortunio che lo costringe ad uscire e a rientrare negli spogliatoi addirittura in barella, il che non è affatto un buon segnale nella prospettiva nell’immediato futuro. Maran lo lancia ancora dal 1’ ma lui, deputato all’interdizione, non sempre riesce a reggere i ritmi dei diretti avversari.
Dal 29’ Izco 6. Ordinario lavoro di copertura per Mariano, partito dalla panchina e buttato nella mischia dopo solo mezz’ora. Fa densità in mediana, non è al massimo della brillantezza atletica e non supporta sempre al meglio le progressioni dei compagni sulla destra. Uno come lui fa però comodo a tutte le squadre.
Lodi 6,5. Parte molto bene, smistando palloni smarcanti sulle zone non coperte nella prima, frenetica, parte di gara. Interiorizza sempre di più un ruolo inimmaginabile per lui fino a qualche anno fa, e che ora rappresenta una sfida vinta. Dal suo piede parte il tiro dalla bandierina che Almiron devia di testa in rete per l’1-0.
Almiron 8. Appena otto giorni dopo la panchina di Cagliari dimostra a tutti che in casa Catania c’è possibilità di riscatto per tutti, in ogni momento. Quantità strabordante frammista a colpi di classe restituiscono la conferma di un investimento azzeccato nella scorsa estate e di un giocatore prezioso per questa squadra. Le proposizioni sulla fascia in pieno recupero, dopo 90 minuti ad alto ritmo, parlano da sole in tal senso.
Castro 6. Maran lo mette in campo dal 1’ e l’ex Racing Avellaneda fornisce una prestazione senza lode e senza infamia. Gli manca la capacità di entrare subito in partita, come testimoniano alcuni errori nell’impostazione ad inizio gara. Affidabile tuttofare grazie anche al suo equilibrio nei contrasti, questa gara è un buon tassello nel suo percorso di affermazione in questa squadra.
Bergessio 6. Molte preoccupazioni cominciano ad addensarsi sul suo polpaccio, che al rientro dopo la Lazio fa di nuovo crac. Sufficiente la sua prova nella mezz’ora scarsa giocata, con il solito movimento nella zona centrale a sollecitare la coppia difensiva e qualche spazio interessante creato. La presenza a Palermo sabato prossimo è a forte rischio.
Dal 27’ Doukara 6. Premettiamo che questo è un voto di stima e al contempo di incoraggiamento. L’impegno e la volontà ci sono, il salto in avanti di tre categorie non lo sta bloccando e questo è un buon segnale. Fa buon lavoro sporco nel primo tempo, in continuità con quanto fatto da Bergessio prima della sostituzione, ma spreca alcune buone palle recapitategli nel secondo tempo. Una piazza come questa è una palestra durissima per i giovani attaccanti, l’impressione è che crescerà.
Gomez 7. Spinta inesauribile, salta a più riprese Sardo e sulla sinistra il Chievo è in allarme rosso. In buona forma e generoso fino alla fine, nella ripresa Doukara non sfrutta appieno il suo importante lavoro di rifinitura. La gioia del gol poteva esserci anche per lui, ma nel primo tempo ha troppa fretta nel calciare di contro balzo su un pallone spiovente in area.
Dal 77’ Barrientos sv.
All. Maran 6,5. Bravo ancora una volta ad instillare nella squadra la pazienza nel colpire e la serenità nell’affrontare un avversario rognoso per le proprie caratteristiche tecnico-tattiche e storicamente ostica. Le due sostituzioni forzate nel primo tempo non gli impediscono di dare alla partita l’orientamento atteso, ma buona parte del lavoro è da ricondurre alle settimane precedenti: la crescita di Andujar e Alvarez in autostima e intensità è in parte merito suo.
Chievo: Sorrentino 5,5, Sardo 5, Andreolli 6,5, Dainelli 5, Dramè 6, Vacek 6 (79’ Paloschi sv), Guana 6, Hetemaj 5,5 (64’ Di Michele 6), Luciano 5,5 (77’ Cofie sv), Thereau 6 , Pellissier 5,5, All. Corini 5,5