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Nel consueto appuntamento settimanale con la rubrica “Amarcord”, Golsicilia.it parla di Loriano Cipriani, attaccante che vesti la maglia rossazzurra tra il 1989 e il 1993. E’ stato tra i giocatori di maggior spessore in uno degli scorci meno esaltanti della storia del club: i primi anni ’90 in serie C1, che al termine di un lento declino precedettero il fallimento e la ripartenza forzata dai campi polverosi di Eccellenza.
Attaccante brevilineo, dotato di una buona tecnica, in particolare nei calci da fermo, Loriano Cipriani nasce a San Vincenzo (Livorno) il 30 settembre 1962. Cresce calcisticamente nella Juventus, per poi sviluppare la propria carriera nelle categorie inferiori, dove con ottime annate (come la ’82-’83, con 22 gol in 34 partite alla Cerretese in serie C2) si guadagna un posto in serie B, categoria in cui giocherà per gran parte della propria carriera. Veste le maglie di Lecce (promozione in A nel 1984-85), Empoli e Genoa, prima di approdare, nell’89, al Catania in serie C1.
In rossazzurro gioca per quattro stagioni, dall’’89-’90 alla ’92-’93, totalizzando 113 presenze e 42 gol. Quattro stagioni disputate pertanto da stabile titolare, con un costante contributo in termini realizzativi. E’ stata una delle note liete nel contesto di una fase decisamente poco esaltante, quella del soggiorno in C1 dopo la sciagurata retrocessione dalla A nell’’84 e due anonime stagioni in B prima del crollo in terza serie.
La tifoseria rossazzurra conserva di lui un ricordo positivo, dovuto soprattutto ad un gran gesto tecnico nella partita più importante di ogni stagione: il derby col Palermo.
Il 21 febbraio 1993 i rossazzurri di Salvo Bianchetti fanno visita ai rosanero, in piena corsa per la promozione in serie B. I rossazzurri invece cercano punti per avvicinarsi alla zona promozione, con i rosanero, l’Acireale e il Perugia piuttosto distanti.
Gara dal pronostico che non sorride affatto ai rossazzurri, ma nel primo tempo la bilancia comincia a pendere dalla parte degli etnei: punizione dai 35 metri, Cipriani si incarica della battuta. La punta toscana lascia partire un potentissimo destro terra-aria che guadagna pian piano quota, prima di andarsi ad insaccare sotto la traversa. “La Favorita”, quasi esaurito, è ammutolito. Un gesto tecnico di rara fattura, reso indimenticabile dall’occasione in cui è stato compiuto.
Nella ripresa un gol di Palmisano chiuderà i giochi per il 2-0 finale. Per molto tempo sarà l’ultima vittoria in trasferta nel derby, seguita solo dopo 16 anni dall’impresa di Mascara e compagni dell’1 marzo 2009.
A fine stagione il Palermo sarà promosso in serie B insieme all’Acireale, ripescato dopo la revoca della promozione del Perugia per illecito sportivo. Il Catania del presidente Massimino, invece, presenterà con pochi giorni di ritardo le garanzie necessarie per l’iscrizione al campionato successivo e sarà radiato dalla serie C1, essendo costretto a ripartire dall’Eccellenza.
Cipriani, ormai superata la soglia dei trent’anni, prosegue la propria carriera nelle categorie inferiori, vivendo l’esperienza più importante a Taranto (dal ’94 al ’97 tra serie D e C2). Si ritira dal calcio giocato nel 2002.