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Ricchiuti non basta, il Chievo va

Moscardelli e Pellissier regalano la vittoria ai clivensi


Comincia con una sconfitta il campionato del Catania. I rossazzurri perdono 2-1 sul campo del Chievo, risultato frutto delle reti di Moscardelli, al debutto nella massima serie, Ricchiuti e Pellissier (su rigore).
Si tratta della prima gara ufficiale dei due allenatori sulla panchina della propria squadra, Pioli per il Chievo e Giampaolo per il Catania. L'allenatore gialloblu deve rinunciare a Morero per un mal di schiena e schiera al suo posto Andreolli; in avanti sono Pellissier e Moscardelli a comporre la coppia d'attacco. Giampaolo sceglie lo stesso modulo dei gialloblu (4-3-1-2) e schiera Ricchiuti dietro il tandem offensivo Mascara-Maxi Lopez.

PRIMO TEMPO Parte subito forte il Chievo, che colleziona tre offside in dieci minuti, ma le squadre si limitano prima a studiarsi, con il Catania che raramente prova qualche sortita offensiva. Al 14' minuto, però, i padroni di casa passano in vantaggio con un gol di Moscardelli, al suo esordio in serie A. L'attaccante clivense approfitta di un errore della difesa ospite e può così battere Andujar. Il Catania accusa il colpo, prova a costruire qualcosa ma lo fa in maniera confusa e il Chievo proa a prendere in mano la partita. Ma al 22' i rossazzurri trovano il pareggio con Ricchiuti, abilissimo a battere il portiere gialloblu Sorrentino con un cucchiaio imprendibile. Il Chievo prova a reagire con un paio di spunti, ma ora il Catania appare più sicuro di sè e controlla più agevolmente la partita. al 38' Cesar va vicino al gol per i gialloblu, ma Andujar è decisivo. Nei minuti finali della prima frazione di gioco scintille fra Pellissier e Silvestre: il direttore di gara, Bergonzi, richiama verbalmente i due giocatori. Dopo un minuto di recupero, duplice fischio dell'arbitro che pone fine al primo tempo; partita piuttosto equilibrata, risultato giusto.

SECONDO TEMPO Giampaolo chiama fuori Terlizzi e inserisce Spolli, per il resto formazioni invariate. Parte fortissimo il Chievo nei primi minuti, con un paio di occasioni per Bentivoglio. Poi la partita si fa nervosa e bruttina, non succede niente almeno per una decina di minuti. Il tecnico etneo chiama fuori uno spento Maxi Lopez e inserisce al suo posto Antenucci. Il Chievo ci prova con Luciano e Pellissier, il Catania con Izco, ma il risultato sembra non potersi sbloccare. Ci prova anche il nuovo entrato Antenucci, ma il suo colpo di testa termina alto. Al 37', però, Granoche lancia Pellissier, che entra in area e viene steso da Alvarez: nessun dubbio per l'arbitro, è calcio di rigore e cartellino giallo per il difensore rossazzurro. Sul dischetto va lo stesso attaccante clivense che batte Andujar e fa 2-1.Il Catania si innervosisce - ammonito Mascara - ma Giampaolo le prova tutte: fuori Alvarez per Morimoto e il Catania va vicinissimo al pareggio con Capuano, che, con un colpo di testa, colpisce la traversa. Dopo tre minuti di recupero l'arbitro dice che può bastare e manda le due squadre negli spogliatoi.


Luca Di Noto 29/08/2010
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