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Un pareggio che vale oro, quello di ieri ottenuto dal Catania a Bergamo. Gli uomini di Maran rimangono in corsa per un posto in Europa, approfittando dei pareggi delle dirette rivali.
Nel corso del primo tempo abbiamo visto un Catania con un grande carattere che ha tenuto botta all’Atalanta e che ha creato delle situazioni interessanti in attacco più dei padroni di casa. Rossazzurri che sono partiti inizialmente con un centrocampo formato da Lodi, Izco e Castro: con quest’ultimo che cercava di dare la fantasia e la superiorità numerica alle ripartenze etnee grazie alle sue grandi doti palla al piede.
Rossazzurri che sono andati a calare, soprattutto nella ripresa: quando l’Atalanta è passata da una marcatura a uomo a quella a zona, variando il modulo tattico in 4-4-1-1. Il Catania ha, comunque, sofferto anche la tenuta del campo di gioco: pieno di insidie e con pochissima erba, con chiazze di sabbia. Nonostante le avversità del terreno, si son visti accenni di belle giocate da ambo i lati: anche se i portieri non sono stati chiamati mai seriamente in causa.
Tra le fila rossazzurre hanno disputato un grande match, appena oltre la sufficienza, sia Spolli che Barrientos. Il difensore etneo si sta confermando ad alti livelli: le azione offensive avversarie si infrangevano al suo passaggio, con Denis che avrà avuto gli incubi in nottata. La prestazione del “Pitu” è stata ottima, come da qualche partita a questa parte, condita da buoni passaggi filtranti, ripiegamenti e giocate di classe. Il numero ventotto argentino sembra essersi ritrovato dopo che ad un certo punto della stagione sembrava “smarrito” psicologicamente e “spento” fisicamente.
Un Catania che nel prossimo turno di campionato se la vedrà in casa contro il Bologna: alla ricerca di quella vittoria e di quel gol che mancano da due turni. Non bisogna fermarsi proprio adesso e fare l’errore della scorsa stagione: quando subentrarono stanchezza ed appagamento per un inizio di stagione giocato al massimo delle forze.

