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Per la nuova stagione 2013/2014 il Modica ha deciso di affidare la guida tecnica ad una sua vecchia conoscenza. Si tratta di Seby Catania, allenatore che nella passata stagione ha guidato la formazione iblea fino agli ultimi giorni di dicembre 2012, prima di essere esonerato dall'incarico. In vista dell'inizio della preparazione fissata per la prossima settimana, questi per il Modica sono giorni intensi con il presidente Piero Cundari ed il direttore generale Concetto Camelia che stanno lavorando sul mercato per completare l'organico dei calciatori. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.it, mister Catania ha parlato dei suoi propositi per la nuova stagione che lo vedrà nuovamente alla guida dei "tigrotti rossoblù".
Mister, prima di tutto le chiedo con quali motivazioni inizia questa sua nuova avventura a Modica?
«Le motivazioni sono sicuramente tantissime perché proseguo un rapporto interrotto a dicembre, il quale per me non è mai finito visto che due anni fa ho condiviso il progetto del presidente Cundari. Ritorno a Modica con grandissima voglia di fare e con grandissime motivazioni ed inoltre con tanta voglia di riscatto e di fare bene».
Nella scorsa stagione lei ha lavorato a Modica, ma è stato esonerato a fine dicembre. Che ricordo ha di quell'esperienza?
«Se parliamo in termine di risultati il 30 dicembre 2012 eravamo primi in classifica, ma credo che nel mondo del calcio ci possa sempre stare che un allenatore venga esonerato. Riguardo il mio esonero penso che magari la società cercava qualcosa di meglio e certamente nessuno fa delle scelte per farsi del male. Io con il presidente Cundari ho un bellissimo rapporto che va al di là del calcio e se mi ha richiamato a Modica vuol dire che mi apprezza e che in passato ho fatto qualcosa di buono. Diciamo che riprendiamo un cammino interrotto come se niente fosse successo».
Per la nuova stagione con quali obiettivi partite?
«Nessuno parte per perdere e questo è fuori di dubbio. Ci sono squadre che si stanno attrezzando bene come Siracusa, San Pio X, Città di Vittoria, Igea Virtus, Due Torri e Tiger Brolo, ma il Modica dovrà giocarsela alla pari con tutti perché noi dobbiamo avere grande fame ed il nostro atteggiamento deve essere quello di rispettare tutti, ma non temere nessuno. Vogliamo stare fra le big del torneo perché Modica è una piazza ambiziosa e prestigiosa».
Per rinforzare la squadra la società negli ultimi giorni ha ufficializzato gli acquisti di Mento, Truglio, Donzuso, Rametta, Crisafulli, Ravalli, Pianese e Citronella...
«Sono tutti calciatori di un certo livello che hanno giocato in categorie importanti e con questi acquisti la società sta dimostrando di fare dei notevoli sforzi per fare bene. Tante società si stanno attrezzando sul calciomercato, ma noi certamente ci faremo trovare pronti e non sfigureremo».
Manca oltre un mese alla fine del mercato. Si aspetta altri colpi in entrata?
«Il presidente Cundari ed il direttore Camelia stanno già facendo un grosso lavoro e certamente in base alle nostre esigenze ed ai nostri parametri si muoveranno ancora sul mercato. Nomi? No, è inutile fare nomi perché il direttore Camelia sa cosa manca alla squadra, ma posso comunque dire che stiamo lavorando molto sui calciatori Under visto che sono importanti per questa categoria. Noi come società puntiamo molto sugli giovani giacché vogliamo valorizzarli e non perché lo prevede il regolamento. Noi puntiamo molto sui giovani ed a dimostrazione di questo i nostri nuovi acquisti hanno un'età media bassa anche se non sono più calciatori Under. Abbiamo comunque confermato due giovani promettenti come Sangiorgio e Sella, entrambi calciatori con grandi qualità».
Secondo le ultime voci di mercato il vostro parco Under non potrà contare su Fabio Tralongo, calciatore che potrebbe andare al Trapani...
«Personalmente a me può solamente fare piacere se un giovane calciatore del Modica va a giocare in piazze importanti come Trapani. Tralongo è un calciatore che abbiamo preso l'anno scorso in ritiro ed ha fatto una grande stagione; certamente se andrà a Trapani noi saremo contenti per lui. Questo ragazzo l'anno scorso ha segnato cinque reti quasi tutte decisive ed a noi fa sempre piacere che un giovane calciatore cresciuto con noi possa fare carriera».
Cosa pensa della permanenza a Modica di due calciatori come Nicola Polessi e Luca Filicetti?
«Nicola e Luca sono calciatori dal passato importante e non li scopro io. A Modica hanno fatto benissimo e dopo tanti anni di permanenza in questa società oramai sono dei modicani di adozione. Entrambi hanno un grandissimo rapporto con la dirigenza e la loro conferma è stata quasi scontata. Polessi e Filicetti hanno ancora tantissime motivazioni e gli stimoli che hanno loro li vorrei tanto trovare nei giovani del nostro organico. Faranno da chioccia ai nostri giovani».
Oltre alla sua presenza, come verrà composto lo staff tecnico?
«Ci sarà Nicola Polessi che, oltre a svolgere il normale ruolo di calciatore, sarà il preparatore dei portieri perché ha fatto bene. Nicola certamente farà anche delle partite perché è ancora giovanissimo visto che ha solo 43 anni (ride, ndr). Noi partiremo senza un viceallenatore, ma poi non è escluso che la società mi possa affiancare il tecnico della Juniores. Il nostro preparatore atletico è il professor Luciano Mica, una persona che collabora con me da sette anni e di cui ho grande stima e fiducia».
Come imposterà la preparazione estiva?
«Noi inizieremo il ritiro giovedì 1 agosto e faremo la preparazione in sede come nella scorsa stagione. A Modica abbiamo tutto quello che ci serve per fare una buona preparazione. Noi non vediamo l'ora di iniziare a lavorare e già da un diverso tempo è pronto il programma del ritiro. Posso solo anticipare che farò sudare i miei calciatori (ride, ndr) perché il Modica di quest'anno deve correre più degli altri per ottenere dei risultati importanti, ma oltre che sull'aspetto fisico lavoreremo molto anche sulla mentalità. Amichevoli? In base ai carichi di lavoro programmeremo dei test amichevoli, ma comunque da questo punto di vista la società è già attiva».
Come ultima domanda le chiedo le sue qualità di allenatore e le idee tattiche che solitamente trasmette alla propria squadra...
«Su di me dovrebbero parlare gli altri (ride, ndr). Mi ritengo un allenatore a cui piace il calcio propositivo, ma allo stesso tempo un calcio molto pratico. Ad esempio per la mia squadra non deve essere una vergogna buttare il pallone in tribuna per portare a casa un risultato. Ma comunque deve avere delle qualità tecniche, deve lavorare durante la settimana e mettere in campo quello che si prova negli allenamenti. Per me essere allenatore è un mestiere e lo faccio con serietà e passione. Modulo? Mi piace sempre giocare con le tre punte, ma questo varia anche in base ai calciatori a disposizione ed alle loro caratteristiche. A tal proposito, il mercato che finora è stato fatto si adatta perfettamente alla mia idea di 4-3-3. Però nel calcio i moduli ed i numeri contano fino ad un certo punto perché in questo sport contano la fame, le motivazioni, la corsa e la voglia di vincere. Per noi in questo momento stare nel calcio deve essere un privilegio e per questo dobbiamo avere fame di arrivare ai nostri obiettivi. Mi piace una squadra propositiva che possa imporre il proprio gioco. Spero di dare alla squadra una fisionomia in modo che la gente si possa divertire a vedere giocare il Modica».