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Allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo, i rosanero, padroni di casa, si impongono per 2 reti a 1 sul Milan guidato da Massimiliano Allegri, per la gara valevole la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Fra le fila dei siciliani, da sottolineare il ritorno in campo di Pastore, tenuto a riposo nell’ultima partita di campionato disputata, quella contro il Bari. Il tecnico Delio Rossi fa affidamento sull’argentino, e su Hernandez, che vince il ballottaggio su Pinilla, mentre parte dalla panchina capitan Miccoli – probabile l’impiego a sorpresa, nel corso della gara, del “Romario del Salento”. Allegri, dal canto suo, schiera in campo sin dal 1’ Pato e Robinho; Ibrahimovic e Cassano in panchina.
PRIMO TEMPO Dopo l’inno di Mameli, si parte. Il Palermo, può accontentarsi anche di un risultato di 0-0 o dell’1-1, mentre i rossoneri, per qualificarsi al prossimo turno, la finale, devono assolutamente vincere, o pareggiare segnando almeno 3 reti. La prima grande occasione del match la costruisce il Milan: al 3’ grande cross dalla metà campo di Pirlo, che smarca Robinho, ma il sinistro violento del brasiliano, a tu per tu con Sirigu, termina alto sopra la traversa.
Al 7’ tiro-cross di Flamini, che costringe Sirigu, per sua fortuna attento, alla respinta. Al 13’ calcio d’angolo battuto da Pirlo, pallone respinto dalla difesa rosanero che finisce sui piedi di Seedorf, ma il tiro dell’olandese termina alto sopra la porta difesa da Sirigu.
Al 14’, Palermo pericoloso, alla sua prima occasione da rete, con Pastore: El Flaco è bravo a cordinarsi, e il suo destro accarezza l’esterno della rete, lasciando qualche brivido ad Abbiati.
Al 19’ punizione calciata da Pirlo, la palla batte a terra prima di essere bloccata, in due tempi, dall’estremo difensore rosanero, Sirigu. Al 33’ Delio Rossi attua una sostituzione tattica, facendo uscire Acquah, e inserendo, al posto del diciannovenne, Bacinovic. Al 36’ Pirlo, da fuori area, ci prova con un tiro un po’ velleitario, ma con scarso esito. Al 42’ il centrocampista rossonero, Antonini, da posizione defilata lascia partire un tiro che termina sulla sinistra della porta rosanero. Lo stesso Antonini, a seguito di uno scontro con il proprio compagno di squadra, T. Silva, viene rimpiazzato, poco prima del fischio della prima frazione, da Bonera. La prima metà di gioco ha visto il Milan più incisivo rispetto ai padroni di casa, col Palermo più propositivo nelle ripartenze. Al termine dei primi 45', le squadre rientrano negli spogliatoi col risultato di 0-0, in attesa della ripresa del secondo tempo.
SECONDO TEMPO La ripresa si apre con ritmi più dinamici rispetto a quelli avutisi nel primo tempo, ritmi che si manterranno tali per tutto il corso di questi secondi 45’ di gara. Palermo subito dalle parti della porta difesa da Abbiati: al 47’ il tiro di Hernandez termina alto. Al 49’, Pato, in area di rigore, braccato dalla difesa avversaria, riesce ugualmente a tirare: il pallone passa sotto le gambe di Bovo, e termina sulla destra della porta difesa dal numero 46 rosanero, Sirigu. È un Palermo più intraprendente quello di questo secondo tempo e si vede dalle occasioni create. Al 62’, infatti, i padroni di casa passano in vantaggio su palla inattiva. Autore della marcatura è Migliaccio, che beffa Abbiati con un colpo di testa, dopo il tentativo di Goian di correggere in rete il calcio d’angolo dalla destra di Ilicic. Al 66’ bellissima l’azione orchestrata dal Palermo, cross dalla sinistra di Nocerino, Pastore serve di prima intenzione Hernandez, che calcia al volo, ma il pallone, deviato, termina sull’esterno della rete rossonera. Al 71’ Ilicic, lanciato da Pastore, si invola solitario verso l’area di rigore rossonera, e viene atterrato da Van Bommel. L’arbitro Rocchi non ha dubbi e decreta il rigore, sanzionando con l’espulsione il giocatore rossonero, che finisce anzitempo negli spogliatoi. Della battuta si incarica Cesare Bovo, che al 72’, realizzando il tiro dal dischetto, sigla il 2-0 per i rosanero. Nel corso di un solo giro d’orologio succede di tutto: al 73’, espulsione proprio dell’autore della seconda marcatura del Palermo, Bovo: il suo intervento su Pato – un calcio sul viso del giocatore brasiliano – viene punito direttamente col rosso da parte del direttore di gara. A seguito dell’espulsione, il calcio piazzato battuto da Pirlo, al 75’, termina alta sopra la traversa. All’80’ occasione targata Zlatan Ibrahimovic (subentrato, al 64’, a Seedorf) che ha dell’incredibile: lo svedese è abile a incunearsi in area, Sirigu va in uscita, ma l’attaccante milanista riesce a calciare di destro, con il pallone che colpisce entrambi i pali, prima di allontanarsi dalla porta rosanero. Un minuto più tardi, Flamini calcia di sinistro, ma Sirigu blocca senza problemi. In questa fase finale della partita, è un Palermo sotto pressione, con il Milan che continua a spingere e a costruire azioni che destano preoccupazioni alla difesa del Palermo. Al 4’ di recupero, Ibrahimovic, l’uomo più pericoloso dei rossoneri, accorcia le distanze per il Milan: il suo tocco di destro si insacca dietro le spalle di Sirigu.
Dopo 4’ di recupero, l’arbitro Rocchi fischia la fine della gara. Il Palermo esce vittorioso, con 1 gol di scarto, confermandosi bestia nera del Milan. Trionfo emblematico, quello dei rosanero, che dopo ben 35 anni, si riservano, nuovamente, un posto nella finale di Coppa Italia, la loro terza della storia, che si disputerà a Roma il 29 maggio.
PALERMO-MILAN 2-1 (1^ TEMPO 0-0)
PALERMO (4-3-2-1): Sirigu; Cassani, Goian, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Acquah (33’ Bacinovic), Nocerino; Pastore (75’ Munoz), Ilicic; Hernandez (82’ Pinilla). A disposizione: Benussi, Munoz, Darmian, Bacinovic, Liverani, Pinilla, Miccoli. Allenatore: Delio Rossi.
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, T. Silva, Nesta (79’ Cassano), Antonini (45’ Bonera); Flamini, Van Bommel, Pirlo; Seedorf (64’ Ibrahimovic); Pato, Robinho. A disposizione: Amelia, Yepes, Bonera, Ambrosini, Boateng, Cassano, Ibrahimovic. Allenatore: Massimiliano Allegri.
MARCATORI: 62’ Migliaccio (P), 72’ Bovo (P) su rigore, 94’ Ibrahimovic (M).
ARBITRO: Gianluca Rocchi di Firenze.
ASSISTENTI: Paolo Calcagno di Nichelino ed Elenito Di Liberatore di Teramo.
IV UOMO: Luca Banti di Livorno.
NOTE: Ammoniti Bacinovic (P), Balzaretti (P), Ibrahimovic (M), Cassani (P). Espulsi Bovo (P) e Van Bommel (M).