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Alla vigilia della partita casalinga del Palermo contro il Lecce, il protagonista della consueta conferenza stampa pre – match è stato il tecnico rosanero Delio Rossi. L’allenatore ha sottolineato l’importanza di non sottovalutare l’avversario, agli occhi di tutti abbordabile, concentrandosi di più su una partita che da la possibilità di crescere ancora . Ecco le fasi salienti evidenziate dalla redazione di GS.it:
Il prossimo avversario: «Dal punto di vista degli stimoli e del blasone la Juventus ti da qualcosa di particolare. Ero sicuro che avremmo fatto una grandissima partita. A fine gara l'ho detto: sarà più importante il match di domani contro il Lecce perché dobbiamo dimostrare di essere grandi. Voglio la stessa concentrazione che c'è stata a Torino. Gli stimoli? In un ambiente come Palermo devi essere entusiasta».
Lavori in corso, senza perdere la concentrazione: «Ho visto una squadra più concentrata e attenta nelle varie situazioni. Non voglio però che si incappi nell'errore che noi siamo la Juventus. Siamo una squadra che deve crescere e non dobbiamo vivere di alti e bassi. Dobbiamo convivere anche con la fatica perché giocando ogni tre giorni le cose si complicano. In quattro giorni le cose si ribaltano: la Juventus veniva dalla vittoria di Udine, noi dalla sconfitta con l'Inter, questo è il bello del calcio».
Pensieri sulla formazione: «Formazione? Devo fare delle scelte ma non so ancora se schiererò una o due punte. Non cambiamo il nostro modo di giocare ma semplicemente qualche giocatore. In ogni caso la notte porta consiglio. Se farò turn over? Dobbiamo vivere alla giornata, al futuro ci penseremo dopo. Miccoli? Il Lecce è la sua vita. E' stato sfortunato che il calendario abbia voluto un suo probabile rientro contro i pugliesi. Bacinovic? Sta recuperando. Penso sia disponibile domani pomeriggio». Il tecnico ha poi evidenziato le prestazioni positive degli sloveni Ilicic e Bacinovic: : «Se passa l'idea che Bacinovic sia un regista vuol dire che c'è qualche problema. Ilicic? Mi auguravo un inizio di avventura del genere per entrambi gli sloveni».
Errori a Torino: «Errori di disimpegno nella partita contro la Juventus? Possono succedere. Molte volte anche una zolla può tradirti. Delneri? Non sono d'accordo quanto dichiarato da lui, al termine della partita. Abbiamo creato cinque occasioni limpide e il solo crearle a Torino dimostra quanta qualità abbiamo la davanti. Liverani? E' un grande professionista. Vive bene le due esclusioni contro Inter e Juventus».
Elogi per Pastore e Pinilla: «Giovedì sera ho deciso di schierare Pinilla in attacco e lui non ha tradito, ha fatto molto bene. Inoltre ho dato la possibilità ad Abel Hernandez di riposare, visto che fino ad ora aveva giocato tutte le partite. Pastore? Il mio compito è gestirlo ed allenarlo, ma il ragazzo ormai è maturo. I giudizi nel calcio variano di giorno in giorno e lui questo lo capisce, e per questo non si monta la testa».
Emozioni da ex: «Porterò sempre un bellissimo ricordo della mia esperienza in Puglia. Ma lo dico da anni: io tifo solo Foggia. Ovunque sono stato ho lasciato un bellissimo ricordo, ma quando si entra in campo dimentichi il passato e ti proietti solo alla partita che stai per giocare».