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Il Borsino della Serie A

Chi sale e chi scende


Torna l'appuntamento con il Borsino della Serie A. Andiamo a vedere chi sale e chi scende al termine della settima giornata.

Chi sale

Lazio senza inibizioni. I biancocelesti, grazie alle reti di Floccari e Hernanes, spennano i galletti baresi e continuano il loro sogno di gloria. I tifosi sperano che si concretizzi, i loro idoli faranno di tutto per accontentarli.

Milano all'inseguimento. Le due sponde del Naviglio fanno secchi Chievo e Cagliari e conquistano a braccetto il secondo posto in classifica. Entrambe vanno in vantaggio, soffrono e alla fine riescono a portare a casa tre punti fondamentali in chiave scudetto. Allegri e Benitez non possono che essere soddisfatti, il percorso di avvicinamento al 14 novembre, giorno della loro prima stracittadina, prosegue nel migliore dei modi.

Palermo e Juve, poker vincente. I rosanero travolgono il Bologna grazie ai quattro assi Pastore-Ilicic-Pinilla-Bacinovic, la Vecchia Signora si affida alla quaterna di re Aquilani-Melo-Quagliarella-Del Piero per avere la meglio del Lecce. Rossi e Delneri sorridono: la settima giornata si è rivelata una mano vincente.

Roma, S.P.Q.R. Chiariamo subito che non c'è alcun intento offensivo dietro l'utilizzo di quest'acronimo, che nel caso della formazione di Ranieri equivale a dire: Senza Pensieri Questi Reagiscono. Proprio così, senza nulla da perdere i giallorossi sfoderano una prestazione di livello e ritrovano capitan Totti, finalmente nel vivo del gioco contro il Genoa. Adesso, però, servono conferme.

***

Chi scende

Fiorentina, lutto color viola. Alla settima giornata sarebbe assurdo recitare il De Profundis, ad ogni modo non si può certo dire che il momento sia dei migliori: ultimo posto in classifica (mai successo dal ritorno in A nel 2004), situazione societaria alquanto caotica, direttore sportivo in scadenza di contratto. Sicuro che la colpa, come dicono in tanti, sia tutta dell'allenatore?

Brescia, se non è crisi poco ci manca. Terza battuta d'arresto di fila per i lombardi, sconfitti da quell'Udinese che nelle precedenti trasferte era riuscita a collezionare appena un punto. Gli attaccanti, Caracciolo in primis, sembrano aver perso lo smalto d'inizio campionato e la distanza dal terz'ultimo posto si è ridotta a due soli punti. Bisogna ripartire.

Bologna, quattro cannoli al veleno. I felsinei rientrano dalla trasferta palermitana con una sconfitta che rischia di fare male soprattutto sotto il profilo del morale. Malesani deve usare tutto il carisma e la verve emotiva che lo contraddistinguono per dare la scossa a una squadra che al "Barbera" è apparsa esageratamente remissiva.

Fischi di congratulazione per i "tifosi" del Cagliari. Solamente l'intelligenza che contraddistingue le grandi figure umane poteva indurre duecento geniali personaggi a tentare l'impresa: far parlare di sé dopo quanto accaduto in settimana al "Ferraris" di Genova. Ebbene, ci sono riusciti. I nuovi er(r)o(r)i del calcio italiano.


Gianluca Rubino 18/10/2010
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