La Roma schianta il Palermo, Champions più lontana

Roma 4-1 Palermo


Si dice spesso che il pallone è tondo e che si vincono le partite con il bel gioco e la costruzione della manovra. Dopo la gara di stasera molti assunti si preparano ad essere smentiti. La Roma vince capitalizzando al massimo tutte le occasioni, valorizzando anche la buona sorte che nella serata fredda dell’Olimpico ha sorriso ai giallorossi. Il Palermo si rammarica con se stesso e si piega solo ai miracoli di Julio Sergio, vero eroe, determinante per il risultato. Ranieri, grande ex, aveva avvertito tutti sulle insidie rosanero ed infatti schiera Brighi su Liverani e Totti a sorpresa, assistito da Vucinic. Delio Rossi preferisce Simplicio, con un futuro romanista, (buona la sua prova) a Pastore.

PRIMO TEMPO: Ci prova subito la Roma al 5′ con un cross di Motta sul quale Bovo chiude. Il Palermo è ben coperto, ma gioca con scioltezza e qualità. Dopo un tiro di Taddei al 7′, bloccato da Sirigu, è da applausi l’azione del 10′. Sul cross di Cassani dal fondo, Cavani finta e Miccoli calcia al volo senza inquadrare la porta. La Roma è stranamente impaurita e gioca a folate favorendo il ritmo non altissimo dei siciliani. Il pressing di Brighi e De rossi è la carta vincente dei giallorossi che riescono così a dare respiro alla manovra, senza però mai rendersi veramente pericolosi., malgrado numerosi tiri dalla bandierina, Al 20′ è Migliaccio che costringe Julio Sergio al primo di tanti importanti interventi. Ranieri si agita in panchina ed invita i suoi ad alzare il baricentro. L’intuizione è giusta, tanto che Kjaer al 30′ si becca il giallo per fermare Taddei lanciato sulla fascia laterale sinistra. Il Palermo non arretra mai ed è efficace. Come spesso succede nel calcio però, un episodio cambia il volto alla partita. Al 33′ Totti calcia velocemente un angolo e su un tiro senza pretese, Bovo devia di testa il pallone nella propria rete. E’ 1-0 . Il colpo è di quelli che fanno male, ma i rosanero dimostrano di meritare a pieno la loro classifica. Subito Miccoli risponde al 35′ trovando Burdisso sulla traiettoria di tiro. Al 40′ Liverani mette una gran palla dalla trequarti, tiro al volo di Cavani e straordinario riflesso di Julio Sergio che evita di un soffio il meritato pari siciliano. La Roma si vede solo per qualche bel numero di Totti. Al 41′ Miccoli calcia una punizione da poco fuori area dopo un fallo su Simplicio. Julio Sergio è immobile ma la palla esce sul fondo. Al 43′ Totti si fa ammonire per un inutile fallo su Bovo (diffidato salterà la prossima gara). Il tempo si chiude senza recupero ed il pubblico di fede romanista può tirare un sospiro di sollievo.


SECONDO TEMPO: La ripresa inizia con Baptista al posto di un opaco Totti e con il Palermo nuovamente in avanti. Già al 1′ sul traversone di un ottimo Balzaretti, Juan salva in angolo su Cavani pronto a deviare in rete. Al 5′ Bresciano calcia male senza causare pericolo. Al 7′ Taddei rimette al centro un cross lungo di Motta, spingendo da dietro Cassani, Tagliavento non fischia e Bovo consacra la sua giornata storta regalando a Baptista una comoda conclusione sotto rete. Sul 2-0 Miccoli si fa ammonire per proteste, reclamando il fallo su Cassani. Delio Rossi prova la carta della disperazione inserendo Pastore per Simplicio al 10′. Non c’è il tempo di organizzare una reazione convincente. Al 17′ una respinta difettosa di Migliaccio consente a Brighi di calciare a rete sorprendendo Sirigu. Per il centrocampista è doppietta, bel regalo personale per festeggiare il compleanno. Sul 3-0 si intuisce che per i rosanero non è proprio una serata fortunata, tanto che Kjaer sbaglia ad un passo dalla linea di porta, due minuti dopo. Vucinic lascia il posto a Menez al 20′. Il francese si fa vedere solo per un fallo su Cavani che gli costa l’ammonizione. La partita cala di ritmo e la Roma pensa solo a gestire palla senza affanni. I rosanero puniti eccessivamente ci provano comunque con grande volontà. Migliaccio per un pelo non insacca un traversone di Balzaretti al 29′. Al 34′ Pastore si incunea in area in mezzo alla difesa. Tagliavento stavolta decide di fischiare. Dal dischetto Miccoli accorcia le distanze. Il gol è solo una fiammata, immediatamente spenta da Riise che inventa un gran diagonale al 42′ per il quarto gol. Finisce al 43′ con un colpo di testa alto di Budan, subentrato a Cavani. La Roma festeggia, cinica e spietata, ottenendo la sesta vittoria consecutiva. Il Palermo però cresce, malgrado il risultato fin troppo pesante, gioca da grande ed è davvero una delle migliori squadre viste all’ Olimpico quest’anno, parola di Claudio Ranieri, che ammette in sala stampa di aver vinto una gara difficile. Delio Rossi recrimina per la scarsa concretezza sotto rete dei suoi ragazzi. Gli fa eco Zamparini che non le manda a dire, richiamando i suoi all’umiltà. E’ necessario “volare bassi” per raggiungere grandi obiettivi tuona il patron rosanero. Sorride di gusto la Roma. L’Inter è avvisata, la lotta per lo scudetto è ancora apertissima.


Antonino Marino 13/02/2010
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