




Nella girandola dei pareggi della 24^ giornata di serie A, la Juventus, in virtù del pareggio tra Lazio e Napoli, allunga il suo distacco dai partenopei battendo la Fiorentina per 2-0. Torna alla vittoria anche l'Inter, che vince in casa contro il Chievo. Il Milan ritorna quinto in classifica, dopo il pareggio esterno contro il Cagliari; la cura Andreazzoli sembra non attecchire perchè i giallorossi escono sconfitti da un Marassi blucerchiato col risultato di 3-1. Nelle zone basse della classifica pareggiano tutte le squadre invischiate nella lotta per non retrocedere: Bologna e Siena si fermano sull'1-1, cosi come Palermo e Pescara; anche il Genoa, sfortunato, esce con punto solo dal Tardini. Ma vediamo il quadro completo del 24° turno:
JUVENTUS-FIORENTINA 2-0: basta un tempo alla Juve per archiviare la pratica Fiorentina con un secco 2-0. I bianconeri giocano una grande partita con i consueti ritmi elevati, Pirlo diverte illuminando i compagni e trovando al 20' il passaggio giusto per Vucinic, che si inventa un destro di quelli che si vedono solo alla Playstation, battendo un Viviano leggermente fuori dai pali. La Viola, ferita, non ci sta e con Jovetic prova per due volte a scalfire la difesa juventina, ma trova in Buffon un ostacolo insormontabile. Poco prima della fine del primo tempo, Matri, servito da Vidal, calcia scalzo, avendo perso la scarpa, ma riesce ugualmente a battere il numero 1 Viola. Il secondo tempo è puro controllo dopo il doppio vantaggio. Fiorentina in crisi di gioco, la Juventus allunga sul Napoli a più 5 punti.
LAZIO-NAPOLI 1-1: il Napoli gioca col vantaggio di conoscere il risultato della Juve, ma questo non basta agli uomini di Mazzarri, imbrigliati da una Lazio stratosferica, che con grande cinismo, dopo solo 11' sblocca il risultato grazie a Floccari. Il Napoli reagisce e il trio delle meraviglie Hamsik-Pandev-Cavani cercano di rendersi pericolosi davanti a Marchetti, che è fortunato quando il bomber uruguayano coglie la traversa che smorza in gola l'urlo di gioia del gol. La partita è molto emozionante, Floccari è scatenato e più volte si avvicina al raddoppio e dopo azioni concitate gli ospiti riescono a trovare la rete del pareggio, grazie a Campagnaro, che si inventa una sforbiciata da attaccante puro e non da difensore, infilando un incolpevole Marchetti. I minuti finali sono al cardiopalma: Floccari coglie una traversa e il Napoli sfiora ancora il gol. Ma il pareggio, inutile per entrambe le squadre, è il verdetto finale del campo.
PARMA-GENOA 0-0: gara avara di emozioni con un primo tempo giocato a ritmi molto blandi, che si vivacizza solo nel finale. Il Parma subisce l'iniziativa di Bertolacci, sfortunato, per ben due volte a cogliere i legni che salvano Pavarini. Il Genoa cerca di offendere maggiormente, ma nell'area avversaria manca puntualmente il guizzo finale. I ducali subiscono e provano a reagire soltanto con Belfodil, che sfiora di testa e poi con Parolo il cui tiro si infrange tra le mani di Frey, strepitoso sul finale a respingere un tiro ravvicinato di Amauri. Punto importante per entrambe le formazioni che smuovono, cosi, la propria classifica.
ATALANTA-CATANIA 0-0: allo stadio di Bergamo va di scena una partita molto combattuta fisicamente e tatticamente: le due squadre non si risparmiano dal punto di vista della concentrazione e della lotta per il possesso della sfera. Il match si gioca prevalentemente al centrocampo e così le occasioni da gol latitano: solo Castro, nel primo tempo, sfiora la rete, mancando di un metro il pallone servito magistralmente da Bergessio. La seconda frazione di gioco vede più Atalanta, ma gli etnei non rischiano tantissimo e la partita termina con un giusto pareggio.
BOLOGNA-SIENA 1-1: altro pareggio di giornata quello andato in scena allo stadio "Dall'Ara" tra Bologna e Siena. Le due squadre giocano col freno a mano la prima mezz'ora cercando di studiarsi: fa bene i compiti Emeghara che sblocca il match con un preciso colpo di testa ad anticipare Cherubin e a infilare Curci. I felsinei, tuttavia, con grande orgoglio provano a rientrare in partita e se Gilardino oggi pecca di imprecisione, ci pensa Kone, su punizione tagliata di Diamanti a trovare la deviazione vincente, utile a battere Pegolo. Tutto da rifare nel secondo tempo, che, eccetto qualche folata offensiva di Rosina è tutto a favore del Bologna. Diamanti regge tutto l'attacco felsineo, giocando una partita a dir poco straordinaria, ma non riesce a trovare la via del gol: i suoi tentativi mancini si spengono puntualmente sul fondo. Secondo tempo non brillante di entrambe le squadre, pareggio che fa più comodo al Bologna.
CAGLIARI-MILAN 1-1: un Cagliari fenomenale, riesce a bloccare il Milan sul pareggio, ottenendo cosi un importante punto in chiave salvezza. Sin dalle prime battute si capisce subito che i rossoneri oggi non sono molto in giornata: Ibarbo è una spina nel fianco per i vari Mexes e Zapata e le sue accelerazioni ubriacano il Milan. Al 20' fa le prove generali per il gol, sfiorando di pochissimo la rete, che però si concretizza sul finale di tempo quando il colombiano punisce Abbiati con un colpo di testa angolato assolutamente imparabile. Il gol subìto non sveglia i rossoneri dal torpore e ancora il Cagliari potrebbe raddoppiare con Sau prima e con Conti poi. Solo quando la sconfitta sembra essere vicina, il Milan si desta ripartendo con più convinzione e proprio Balotelli viene fermato irregolarmente in area da Astori, che viene espulso: per l'arbitro è rigore, super Mario si incarica della battuta e infila Agazzi. Grazie al vantaggio numerico, il Milan prova a cercare il colpo gobbo buttandosi in avanti, ma i sardi si difendono bene. Finisce 1-1: il Milan ritorna al quinto posto scavalcato dall'Inter, Cagliari a più 4 dalla zona retrocessione.
PALERMO-PESCARA 1-1: non sa pià vincere il Palermo, che nonostante l'arrivo di Malesani non ha cambiato spartito al suo campionato. La gara, data la sua importanza, inizia con i ritmi molto elevati, ma c'è troppa imprecisione negli ultimi metri. S'avvicina al gol Munoz, che di testa manda a lato di pochissimo; così anche Caprari, che servito in area da Celik, va a sbattere contro un Sorrentino a dir poco straordinario. Nel miglior momento dei rosanero il Pescara passa in vantaggio grazie alla zuccata di Bjarnason, su assist di D'Agostino. Il gol mette paura al Palermo, che però reagisce, dopo pochi minuti con grande carattere, grazie al gol di Fabbrini servito da Munoz. Nei minuti finali la partita si scalda e il Palermo prova a vincerla, ma senza successo. Punto assolutamente inutile per entrambe le squadre, rispettivamente ultima e penultima in classifica.
SAMPDORIA-ROMA 3-1: il copione della Roma sembra non essere cambiato; nonostante l'avvicendamento di Andreazzoli sulla panchina giallorossa, la musica non è cambiata, anzi. Questa volta la Roma crea tantissimo, proprio come quella zemaniana, ma se col tecnico boemo si segnava, ora invece le occasioni da rete si sprecano malamente. È il caso di Lamela, Bradley, Totti e Pjanic, che sbagliano l'impossibile contro una Samp compatta, ma difensivista. Dunque, la Roma di Andreazzoli non concretizza, ci si aspetta almeno che la difesa funzioni meglio rispetto a quella zemaniana, ma non è cosi, perchè prima Estigarribia, poi Sansone e infine Icardi battono Stekelenburg. Sul 2-0 risponde Lamela siglando il gol della bandiera, Osvaldo sbaglia anche un rigore e la giornata giallorossa capitola. Nel finale, Delio Rossi, viene espulso per proteste. Samp, assolutamente perfetta; Roma sfortunata ma troppo fragile.
UDINESE-TORINO 1-0: il Toro di Ventura, orfano di Bianchi fa troppa fatica a impensierire Padelli. Ventura, così, manda in campo sin dall'inizio l'ex Barreto in cerca di rivalsa su quell'Udinese che non ha mai creduto in lui: ma questo non basta. Sblocca la gara Pereyra, che batte Gillet, dopo la sua respinta sul tiro di Di Natale. Il Torino non reagisce e i padroni di casa sfiorano più volte il 2-0. Tra i granata il più brillante è Cerci, che coglie una traversa. I friulani gestiscono la partita senza troppi pensieri. Finisce 1-0 per l'Udinese, ancora imbattuta in questo 2013 tra le mura amiche. Torino privo di idee.
INTER-CHIEVO 3-1: ritorna al successo l'Inter dopo ben tre giornate senza vittoria. Il ritorno ai 3 punti è figlio di una grande prestazione di Cassano, oggi in grande spolvero e del ritorno in campo di Milito, indispensabile per questa squadra. Pronti via e subito Cassano spezza l'equilibrio della partita con un tiro su cui Puggioni avrebbe potuto fare di più. Però si sa, l'Inter è pazza, cosi Luca Rigoni, trova il gol del pareggio con la complicità della difesa neroazzurra. La partita è molto vivace e divertente: il pareggio dura solo pochi minuti, perche Ranocchia di testa svetta più in alto di tutti e batte Puggioni. Nella seconda frazione di gioco ci pensa Milito a chiudere i giochi col definitivo 3-1. Il Chievo subisce il colpo, ma prova a reagire con gli ingressi di Luciano e Pellissier; entra anche Stankovic, dopo tanti mesi di assenza, applaudito da tutto lo stadio. I clivensi, chiudono con orgoglio il match cercando la rete del 3-2, ma Handanovic non rischia più di tanto. Solo Acerbi sul finale sfiora il gol. Inter adesso quarta in classifica, la zona champions dista solo 1 punto.
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