




Nella 21^ giornata di campionato la Juventus, col poker rifilato all'Udinese è sempre più prima, si porta a 5 punti di vantaggio sulla Lazio, bloccata da un ottimo Palermo sul 2-2. Dividono la posta in palio il Napoli e la Fiorentina con un pareggio che favorisce sempre di più i bianconeri, cosi come Roma e Inter che non vanno oltre l'1-1 Il Milan batte il Bologna 2-1 e si porta in zona «Europa League» con 34 punti.
Nelle zone basse della classifica, il Siena ottiene un importante successo sulla Sampdoria, mentre il Genoa vede la B sempre più vicina a causa della sconfitta casalinga contro il Catania che costa la panchina a Delneri, esonerato dopo il match. Il Pescara perde per la seconda volta consecutiva in questo 2013, sconfitto in casa dal Torino di Ventura, che sale sempre di più. Ma vediamo nel dettaglio la cronaca del 21 ° turno di serie A:
PALERMO-LAZIO 2-2: i rosanero di Gasperini giocano una delle più belle partite della stagione, ma complice la sfortuna, il piacere della vittoria è ancora da rimandare. Una buona ma non convincente Lazio passa in vantaggio con Floccari, su uno svarione difensivo della difesa palermitana; il Palermo si affaccia dalle parti di Marchetti solo con Miccoli, e niente di più. Nella seconda frazione di gioco il canovaccio della gara cambia e prima Rios su assist di Dossena pareggia i conti, poi Dybala infila Marchetti. Il clamoroso vantaggio rosanero mette sulle corde la Lazio, che trova il pareggio finale solo grazie al rigore trasformato da uno spento Hernanes, su fallo di Munoz. Lazio a meno 5 punti dalla Juventus, Palermo ancora sfortunato.
JUVENTUS-UDINESE 4-0: la Juve asfalta una brutta Udinese priva per 60' del suo bomber Di Natale, e aumenta il vantaggio sulla Lazio, seconda in classifica. Nonostante i numerosi acciacchi della squadra bianconera, con le assenze di Pirlo, Marchisio, Chiellini e Quagliarella, i padroni di casa giocano una partita splendida, sbloccata dalla magia di Pogba, il cui tiro da 35 metri si insacca alle spalle di Padelli. Lo stesso francesino si ripete per il 2-0, questa volta da una distanza più umana, poi Vucinic e Matri fissano il risultato sul 4-0 finale. Dall'altro lato l'Udinese non è pervenuta.
FIORENTINA-NAPOLI 1-1: la Viola reduce da tre sconfitte consecutive non rinuncia alla propria filosofia di gioco e in casa contro il Napoli, rinvigorito dall'annullamento della squalifica, si presenta col solito assetto tattico. Accade tutto nel primo tempo: alla mezz'ora i padroni di casa passano in vantaggio con Roncaglia, su uno svarione di De Sanctis, che esce a farfalle e viene scavalcato dalla palla; passano solo 10 minuti e Cavani ristabilisce l'equilibrio della gara con un bel colpo di testa su assist di Hamsik. La seconda frazione di gioco viene vinta dalla stanchezza che batte le due squadre, sfidanti più a colpo di fioretto che di sciabola. I partenopei restano secondi a pari merito con la Lazio a 43 punti, Fiorentina in mezza crisi, con un solo punto in 4 partite.
CHIEVO-PARMA 1-1: un solo punto per entrambe le squadre accontenta tutti: in chiave Europa per il Parma, salvezza per i clivensi, che giocano un ottimo primo tempo, impegnando Mirante per ben 3 volte, prima con Sardo e poi con Thereau. Ma come spesso accade, chi subisce di più passa in vantaggio e in contropiede Belfodil, servito da Sansone batte Puggioni. Nel secondo tempo il buon lavoro del primo tempo della squadra di casa viene premiato grazie al gol dell'ex, Paloschi, che di testa batte Mirante. Quinto risultato utile dei ducali, sempre più da Europa; il Chievo dimentica la terribile prestazione di Bologna.
GENOA-CATANIA 0-2: Delneri saluta il campionato di serie A con questa ennesima sconfitta del Grifone, che in casa viene steso da un ottimo Catania, sempre più formato Europa. Pronti e via subito gli etnei passano in vantaggio con Bergessio che fulmina Frey lasciato solo dalla sua difesa. Il Genoa gioca però con grande generosità davanti al suo pubblico e per ben tre volte va al tiro, facendo tremare la porta di Andujar, con Borriello, in grado di sbagliare l'impossibile. Delneri ci prova facendo entrare Floro Flores, ma non c'è verso di far gol, cosi Barrientos chiude la gara sul finale segnando il 2-0 rossoblu. Grifone in totale dramma
MILAN-BOLOGNA 2-1: il Milan batte il Bologna non proprio con agilità, ma ottiene quei tre punti che gli permettono di risalire la china, dopo un girone di andata molto negativo. La prima frazione di gioco è dominata dall'equilibrio, Diamanti è il punto di riferimento del gioco felsineo e tutti i palloni passano dai suoi piedi; il Milan costruisce bene le manovre offensive che Pazzini, oggi uno dei migliori, trasforma in rete per ben due volte, nei secondi 45'. Alla doppietta rossonera, il Bologna accorcia le distanze con l'autogol di Mexes; la squadra di Pioli spinge alla ricerca del miracolo, ma il risultato non cambia. Milan sesto in classifica, Bologna fermo a 21 punti.
PESCARA-TORINO 0-2: il Toro sale sempre di più la classifica, battendo un Pescara ancora irriconoscibile dopo la sconfitta contro l'Inter. La prima frazione di gioco viene disputata soltanto dagli ospiti che prima con Santana e poi con Cerci, chiudono la pratica, realizzando due reti. Gli abruzzesi provano una timida reazione con Bjarnason, che si crea l'unica occasione da gol della partita biancoazzurra. Padroni di casa senza un'identità precisa, che soccombono contro un Torino arrembante. Ora la serie B è distante solo 3 punti. Da segnalare sul finale l'espulsione di Weiss per doppia ammonizione.
SIENA-SAMPDORIA 1-0: dopo numerose sconfitte, arriva il successo per la squadra di Iachini, che batte la Samp, grazie ad un gol di Bogdani. La gara parte con dei ritmi molto blandi: un'occasione per parte è il computo delle azioni delle due squadre. Prima Rubin, si avvicina al gol, bravo nella circostanza Romero, poi è Icardi a fare tremare la porta di Pegolo. Quando la partita sembra ormai aver preso una piega, Bogdani, ariete dell'attacco bianconero, di testa batte il portiere blucerchiato, su un bell' assist di Sestu dalla destra. Il vantaggio senese, rende smaniosa la manovra offensiva della Samp, che tenta il forcing finale, ma Soriano sbaglia. Viene espulso anche Iachini, tecnico del Siena, per un battibecco con Gastaldello. 3 punti fondamentali per il Siena, in ottica salvezza; Sampdoria troppo lenta e prevedibile.
ATALANTA-CAGLIARI 1-1: il maltempo condiziona la partita tra Atalanta e Cagliari, posticipata di 30 minuti a causa dell'infittirsi della neve. Subito i sardi passano in vantaggio grazie all'autogol di Canini, che infila Consigli incespicando sul pallone. Il gol scuote gli orobici che con Moralez e Denis sfiorano il gol, ma il Cagliari è pericolosissimo in contropiede, grazie alla velocità di Sau. Stendardo, però, pareggia i conti, con un bel colpo di testa, all'inizio del secondo tempo. La partita si vivacizza, diventando una lotta senza esclusione di colpi, ma il risultato, nonostante tutto, resta invariato. Continua a fare punti il Cagliari di Pulga, l'Atalanta offre un buon calcio, ma è poco precisa sotto porta. Sul finale Giorgi viene espulso e cosi gli orobici si accontentano.
ROMA-INTER 1-1: nel posticipo serale, Inter e Roma dividono la posta con un pareggio più o meno giusto. La Roma, come sempre, impone il proprio gioco, crea molto, ma spreca anche tanto. I neroazzurri giocano abbastanza bene nonostante le numerose assenze. Accade tutto nel primo tempo, quando Totti trasforma un rigore al 22', concesso per fallo di Ranocchia su Bradley. Sul finale di tempo, Palacio raggiunge la Roma con un piatto che batte Goicochea. Nella seconda frazione di gioco i giallorossi cercano, sospinti dal proprio pubblico, la vittoria, affidandosi alla velocità e alla tecnica di Lamela, Stramaccioni risponde facendo entrare Rocchi al posto del giovane Livaja, ma il risultato resta inchiodato sull'1-1. Inter quarta a 39 punti, la Roma scavalcata dal Milan, scivola in settima posizione.
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