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Clamoroso al "Cibali", si sarebbe detto un tempo. Il Catania operaio di Mihajlovic riesce ad avere la meglio della corazzata Inter: un 3-1 che non ammette repliche. Non succedeva dal 1966 e difficilmente sarebbe accaduto se gli uomini di Mourinho non avessero messo in mostra un atteggiamento sin troppo rinunciatario.Gli etnei, come annunciato alla vigilia del match dal loro tecnico, vogliono giocarsela e si fanno vedere sin dalle prime battute dalle parti di Julio Cesar, tuttavia le conclusioni di Martinez e Mascara non impensieriscono l'estremo brasiliano.
I nerazzurri, in emergenza (in panchina per raggiungere il numero c'è anche il terzo portiere Orlandoni) e con la testa già rivolta alla sfida di Stamford Bridge contro il Chelsea, lasciano il pallino del gioco ai padroni di casa, senza comunque rinunciare a qualche sortita offensiva: bella la parata di Andujar su velenosa conclusione di Sneijder a metà tempo.
Il match, già gradevole nella prima frazione, subisce un'impennata nella ripresa: al minuto cinquantaquattro Eto'o, sino a quel momento spettatore non pagante, offre a Milito un pallone da spingere solamente in rete. Sembra di assistere a uno spettacolo già visto: la solita Inter sorniona che colpisce all'improvviso per poi mettere in ghiaccio il risultato.
Questa volta, però, il copione viene stravolto: è il 74′ allorché Maxi Lopez raccoglie un pallone proveniente dalla destra e fa secco Julio Cesar. "Massimino" impazzito di gioia e pronto a trascinare alla vittoria i suoi beniamini. Neanche cinque minuti e il sorpasso diviene cosa fatta: Muntari, nei soli 40" in cui resta all'interno del rettangolo di gioco riesce nell'impresa di beccare due gialli e regalare un penalty ai padroni di casa. Mascara non si fa pregare e con un cucchiaio beffardo sigla il 2-1. All'89′ il Catania chiude la contesa: con uno slalom ubriacante Martinez salta tutta la difesa dell'Inter, elude l'estremo tentativo di Julio Cesar e mette dentro. Brutta scoppola per gli uomini di Mourinho, ancora in tribuna per squalifica. Adesso Roma e Milan hanno in mano la possibilità di riaprire il campionato.
Serie D vicina al giro di boa, chi la sorpresa sin qui?