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Torna l'appuntamento con il Borsino della Serie A. Andiamo a vedere chi sale e chi scende al termine della 28^ giornata.
Chi sale
Milan inarrestabile. I rossoneri espugnano l'"Olimpico" di Torino e mantengono a distanza i cugini dell'ex Leonardo. Decisivo Gattuso, uomo magari poco abituato a buttarla dentro, ma di fondamentale importanza per gli equilibri dell'undici di Allegri.
Diesel Inter. I campioni del Mondo, come spesso accaduto dall'avvicendamento in panchina, regalano un tempo all'avversario, salvo poi demolirlo nella ripresa. L'intesa tra Pazzini ed Eto'o va affinandosi di domenica in domenica: tempi duri attendono il Principe Milito, sempre più prossimo al rientro.
Udinese, prova di maturità superata. Dopo la ribalta conseguente al monologo di Palermo, sarebbe stato un errore madornale considerare una passeggiata il match contro il Bari. I friulani aggirano abilmente questa trappola e continuano la loro rincorsa a un posto Champions.
Roma rinata. La gestione Montella vanta sette punti in tre giornate: una media scudetto. Il prossimo obiettivo è vincere il derby, per regalare una gioia ai tifosi e rientrare nella lotta per l'Europa che conta.
Il Cesena c'ha preso gusto. I romagnoli sbancano Marassi con una prova di grande sagacia tattica. Ficcadenti insomma, alla faccia dei suoi detrattori, ha dimostrato di valere il palcoscenico della Serie A. Adesso la volata per mantenere la categoria: occhio alla classifica, quaranta punti potrebbero non bastare.
Chi scende
Napoli appannato. I partenopei steccano anche contro il Brescia, salutando definitivamente i sogni scudetto. Cavani e soci, adesso, devono anche guardarsi alle spalle: Lazio e Udinese sono a un passo.
Juventus evanescente. La squadra di Delneri, al terzo ko di fila, non è più capace di impensiere le difese avversarie: nessuna rete, infatti, negli ultimi 270'. Bisogna centrare la qualificazione alla prossima Europa League, obiettivo minimo dell'ennesima stagione fallimentare.
Palermo in coma. Se reversibile o meno lo scopriremo nelle prossime settimane, ad ogni modo la situazione continua a precipitare. A Cosmi non si possono chiedere miracoli, a meno che non ci si chiami Maurizio Zamparini.
Crisi nera in casa Samp. La battuta d'arresto casalinga contro il Cesena pone i blucerchiati nell'insolita ed antipatica situazione di dover lottare per mantenere la categoria, tra l'altro contro squadre abituate a giocarsi la salvezza con il coltello tra i denti.
Bari sempre più giù. Appare chiaro che solo un miracolo potrebbe scongiurare un mesto ritorno in cadetteria. Meglio cominciare a programmare la prossima stagione.