



Viareggio Cup: esordio esplosivo per il Palermo, 5-0 contro il Leichhardt
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La 12 ^ giornata di campionato accende i suoi riflettori sul Derby tra Roma e Lazio, e tinge la città di biancoceleste grazie ad una vittoria spettacolare degli «Aquilotti» che si impongono sui giallorossi per 3-2; la Juventus batte il Pescara con un tennistico 6-1 in una gara che è divertimento allo stato puro; l ' Inter cade a Bergamo contro l' Atalanta e aumenta lo svantaggio sulla Juve di 4 lunghezze; vincono anche Napoli e Fiorentina contro Genoa e Milan, che affondano sempre di più nella loro crisi. Ma vediamo nel dettaglio tutte le partite di questo turno di campionato:
CAGLIARI-CATANIA 0-0: pareggio a reti inviolate tra le due squadre isolane in una partita che ha offerto pochi spunti, molto equilibrio e anche tanta noia. Le emozioni sono centellinate col contagocce, e solo nella parte finale del primo tempo è Sau a svegliare il Cagliari con due bellissime conclusioni, su cui è fenomenale Andujar. Il Catania si rende poco pericoloso, orfano anche del suo uomo migliore Bergessio, e la partita termina con uno 0-0 che accontenta un pò tutti. La squadra sarda ritorna a far punti dopo la sconfitta contro la Fiorentina; piccolo passo indietro della squadra di Maran, straripante con la Lazio, ma poca cosa contro il Cagliari.
PESCARA-JUVENTUS 1-6: non è tennis ma semplicemente calcio; potrebbe ingannare il risultato, ma il 6-1 della Juventus rifilato al Pescara è frutto di una differenza tra due squadre che giocano campionati diversi. Eppure fino alla mezz' ora, nonostante la Juve fosse già passata in doppio vantaggio prima con Vidal e poi con Quagliarella, gli abruzzesi giocano a calcio e non vogliono deludere i tifosi accorsi numerosi all' «Adriatico» e cosi, prima un palo di Quintero e poi il gol di Cascione mettono i brividi al popolo bianconero, ma la Juve poi gioca da Juve e il Pescara può soltanto guardare: cosi Asamoah e Giovinco completano l' opera che Quagliarella con la sua tripletta aveva incominciato. Vittoria più che meritata della Juventus, Pescara stoico fino alla mezz' ora poi deve cedere ai bianconeri, ma non sono queste le partite che devono vincere gli uomini di Stroppa, espulso per proteste al 75'.
PALERMO-SAMPDORIA 2-0: si affrontano al «Renzo Barbera» le due squadre più in crisi in questo campionato: da un lato il Palermo reduce da una pesante sconfitta contro la Roma per 4-1 e dall' altro la Sampdoria di Ferrara che non sa più vincere e da sei turni miete solo sconfitte. Potrebbe essere, dunque, la partita del riscatto di uno dei due club ed è proprio il Palermo ad avere la meglio sulla Samp, grazie alla doppietta del suo nuovo gioiello Dybala, che trafigge il connazionale Romero con due reti fantastiche. Il primo tempo è un pò teso, le squadre temono di perdere, ma è il Palermo a giocare di più e a schiacciare una Samp senza attaccanti, salvata solo dal proprio portiere. Poi ci pensa Dybala nella ripresa, grazie ad un grande Brienza a far risollevare il Palermo, per la prima volta in questo campionato assente tra le ultime tre in classifica. Scivola la squadra blucerchiata alla sua 7 ^ sconfitta consecutiva: è crisi nera e rischia l' esonero Ferrara.
CHIEVO VERONA-UDINESE 2-2: match gravido di gol al «Bentegodi» di Verona dove l' Udinese sfida i clivensi e con un Di natale spento, ci pensa l' uomo dell' ultimo minuto, quello che non ti aspetti, parliamo di Angella con la sua doppietta, a salvare Guidolin dalla sconfitta che sembrava ormai inevitabile; il Chievo ritrova il gol con un ritrovato Paloschi e la novità Andreolli. Partita decisa da giocatori inaspettati, in un certo senso ritrovati. L' Udinese per due volte in svantaggio deve rivedere tante cose e il nervosismo mostrato nella parte finale di gara con l' espulsione di Danilo prima e di Guidolin dopo, è il segno di una formazione che non sta molto bene e che ha raccolto solo 3 punti nelle ultime 3 gare. Il Chievo fa «mea culpa» per non essere riuscito a mantenere due volte un vantaggio che presagiva già aria di vittoria.
GENOA-NAPOLI 2-4: il festival del gol di questa roboante giornata va di scena anche al «Marassi» di Genova, dove la squadra di casa perde la sua 5 ^ partita consecutiva; inutile la cura Del Neri che non sembra funzionare, ma questa volta il Genoa cè, è solo sfortunato e trova davanti un Napoli cinico che dilaga segnando con i suoi uomini più rappresentativi. Il primo tempo è di marca genoana, il Napoli non riesce a macinare gioco e subisce il gol dello svantaggio con la rete di Immobile, poi la squadra del Vesuvio si sveglia e pareggia con l' ex Mesto; passano 3 minuti ed è Bertolacci a riportare in vantaggio i grifoni; il Napoli subisce il colpo, ma poi il Genoa cede sotto i colpi di Cavani, Hamsik ed Insigne. I partenopei con questa vittoria rimangono terzi in classifica; zona retrocessione per la squadra di Preziosi, terz' ultima a 9 punti.
LAZIO-ROMA 3-2: gol, spettacolo e nervosismo: questi gli ingredienti di un buon derby romano, ed è proprio tutto ciò che si vede nella sfida tra Lazio e Roma, in cui i biancocelesti di Petkovic escono vincitori. Pronti e via, passano solo 10' e Lamela fa esplodere la Roma giallorossa segnando di testa, nonostante il campo pesante falcidiato dalla pioggia che non favorisce il gioco veloce di Zeman; alla mezz' ora risponde la Lazio col gol di Candreva aiutato dalla papera di Goicochea su tiro abbastanza centrale, il gol carica i biancocelesti che passano in vantaggio con Klose servito da Hernanes. La ripresa è spettacolare e succede di tutto: subito Mauri trova il gol al 46' su chiaro errore di Piris, poi cresce il nervosismo tra i romanisti e De Rossi, fa prevalere il cuore da tifoso più che da professionista e sferra un pugno degno di «Rocky Balboa» al mal capitato Mauri, cartellino rosso e Roma in 10 uomini. Chi di cartellino rosso ferisce di cartellino rosso perisce: Mauri al 40' si fa espellere per doppia ammonizione e Pjanic, nell' azione successiva trova il gol del 3-2. Il forcing finale della Roma non porta alcun frutto e neanche il lungo recupero dato per il blackout dello stadio, che ha interrotto la partita, serve agli uomini di Zeman a trovare il pareggio. Lazio sempre più 5 ^ insegue la Fiorentina. La Roma perde la partita più importante della stagione.
MILAN-FIORENTINA 1-3: è un Milan a corrente alternata, prima perde, poi vince per poi perdere di nuovo, la stagione dei rossoneri è la più tragica che si sia mai vista; la sconfitta per 3-1 contro l' ottima Fiorentina di Montella, sempre più 4^ in campionato, mette ancora in discussione Allegri ma sopratutto i fischi a fine gara, sono l' ennessimo sentore di un Milan che non piace e la cui crisi è sempre più profonda. I rossoneri passano già in svantaggio di due reti al termine della prima frazione di gioco, Pato sbaglia un rigore calciandolo altissimo, Aquilani e Borja Valero fanno crollare San Siro. La ripresa non cambia copione, solo Pazzini illude i tifosi rossoneri trovando il gol al quarto d' ora, ma il Milan è troppo debole in avanti e molle in difesa e cosi cè anche soddisfazione per l' attaccante egiziano El Hamdaoui che col suo gol chiude il match. Grande dimostrazione di forza della squadra di Montella, che ormai non sorprende più. Milan nel baratro.
PARMA-SIENA 0-0: è la partita più noiosa di questo turno di campionato. Il Siena di Cosmi cerca punti salvezza e ne ottiene solo uno col massimo sforzo; il Parma avrebbe potuto fare di più, ma la sfortuna e un Amauri non in giornata di grazia, non aiutano i ducali a portare un successo che avrebbe meritato, con le occasioni da gol create prima con Zaccardo e poi con Biabiany. Primo tempo sottotono dei parmensi, il Siena gioca in contropiede e mette in apprensione la formazione di Donadoni, che comunque non rischia molto. Perde l' occasione di volare a 19 punti il Parma; Siena che si prende questo punticino d' oro in ottica salvezza.
TORINO-BOLOGNA 1-0: ritrova il successo la squadra di Ventura grazie al colpo di testa di D' Ambrosio che chiude il match. Il Bologna non sa più vincere e quello dell' anno scorso sembra solo un miraggio: i felsinei giocano tutta la gara in difesa e subiscono le sortite offensive dei granata, vicino al gol prima con Bianchi e poi con Sansone; Gilardino e Diamanti sono due corpi estranei alla squadra e nel secondo tempo il Torino trova il gol vittoria con il suo terzino. Bologna penultimo in classifica, rialza le sue corna il «Toro».
ATALANTA-INTER 3-2: l' Inter di Stramaccioni viene fermata, da una grande Atalanta, nella sua corsa alla capolista Juventus. Il passo falso dei neroazzurri è una doccia fredda, ma davanti c' è un' Atalanta spietata e mai doma, che riesce ad ottenere la sua 3 ^ vittoria consecutiva. Subito il vantaggio è degli orobici, ci pensa Bonaventura a battere Handanovic con un preciso colpo di testa; l' Inter non ci sta e risponde colpo su colpo, la partita è spettacolare con occasioni da ambedue le parti, ma l' Inter non fa i conti contro un super Consigli. La seconda frazione di gioco si apre col pareggio siglato da Guarin che sfodera un missile sul quale il numero uno orobico avrebbe potuto fare di più; passano solo due minuti e la reazione della squadra di Colantuono è incontenibile, passa in vantaggio l' Atalanta col gran gol del «Tanke» Denis, che dopo 5' trasforma il rigore che sancisce il 3-1. L' orgoglio dell' Inter viene tirato fuori dalla rete di Palacio che segna il 3-2: minuti concitati quelli finali, la squadra di Stramaccioni si porta tutta nell' area bergamasca, sale anche Handanovic alla ricerca di un disperato pareggio, ma il risultato non cambia. Neroazzurri a meno 4 dalla Juventus; grande partita dell' Atalanta che sogna con i suoi 18 punti.