



Catania-Pescara 1-0: le pagelle
Brillantezza e un piatto di Gomez, per il Catania la notte della festa è giovane
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Lo spezzatino della 16^ giornata di serie A, ha in Inter-Napoli il suo match di cartello: i nerazzurri si impongono 2-1 sui partenopei che scivolano al terzo posto in classifica; la Juventus tiene distanti i suoi avversari grazie ad una non facile vittoria contro il Palermo; la Roma gioca il suo solito calcio champagne vincendo contro una buona Fiorentina per 4-2; stesso risultato a Torino dove il Milan piega i granata; la Lazio viene fermata dal Bologna, l' Udinese stende la Samp; vittorie importanti nella zona bassa di classifica per Chievo e Pescara. Ma vediamo nel dettaglio tutte le partite di questo turno:
ATALANTA-PARMA 2-1: torna alla vittoria la squadra di Colantuono, dopo le tre sconfitte consecutive contro Fiorentina, Genoa e Bologna, che vince di misura contro un buon Parma. Accade tutto nel primo tempo: dopo solo 4 minuti è Denis a spianare la strada al successo degli orobici con un bel colpo di testa che batte Mirante; i ducali provano a reagire ma le sortite offensive sono troppo sterili per impensierire la difesa nerazzura. L' Atalanta cosi trova il gol del raddoppio grazie ad un facile tap-in di Peluso, il Parma si sveglia prima della fine del primo tempo con la rete di Amauri, bravo a svettare di testa su cross di Zaccardo. La seconda frazione di gioco è nervosa ed entrambe le squadre falliscono diverse opportunità, non accade più nulla e il risultato non cambia. Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Donadoni.
ROMA-FIORENTINA 4-2: all' Olimpico di Roma si gioca una bellissima sfida tra due squadre che esprimono un ottimo calcio soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo, ed effettivamente le attese non vengono deluse e nel festival del gol del sabato sera è la squadra di Zeman ad avere la meglio sull'ex cuore romanista Vincenzo Montella e sulla sua Fiorentina. Pronti via e la Roma passa subito in vantaggio grazie alla rete di Castan su grande errore di Viviano; i giallorossi sono belli in attacco, si sa, ma la difesa si conferma tallone d'Achille quando Roncaglia infila Goicochea in totale libertà; Totti, cosi, sale in cattedra e realizza la doppietta personale che chiude il primo tempo sul 3-1. Prima frazione di gioco molto divertente e il secondo tempo lo è ancora di più: la Roma a tratti è devastante e la Fiorentina risponde colpo su colpo; riapre il match El Hamdaoui su assist di Borja Valero, la Roma potrebbe fare altri 10 gol ma si mangia l'impossibile, cosi è Osvaldo a chiudere il match sul 4-2 in finale di gara. Terzo stop consecutivo per la Fiorentina dopo i due pareggi contro Torino e Sampdoria. La Roma con questa vittoria aggancia la Viola e la Lazio a 29 punti.
CAGLIARI-CHIEVO 0-2: non sa più vincere la squadra del duo Pulga-Lopez alla sua terza sconfitta consecutiva; questa volta è il Chievo ad essere carnefice dei sardi grazie alle reti di Paloschi e Thereau. Il Cagliari spreca troppe occasioni e i clivensi vanno in rete con le uniche due occasioni capitategli; Pinilla, Cossu e Sau giocano molto bene davanti, ma il Chievo si difende bene chiudendo tutti gli spazi e in ripartenza punisce la squadra rossoblu col gol di Paloschi che riaccende il Cagliari voglioso di trovare il pareggio, ma Thereau chiude i conti con una bella punizione. Sardi spreconi, Chievo cinico al suo terzo risultato utile consecutivo.
PALERMO-JUVENTUS 0-1: la Juventus vince di misura contro un organizzato Palermo, che prova per una buona mezz'ora a tenere testa ai campioni d'Italia e lo fa anche abbastanza bene, tanto è vero che è Kurtic con una gran sassata ad impegnare Buffon, bravo a respingere di pugno. Il portiere rosanero resta inoperoso, la Juve attacca ma non riesce ad incidere con grande pericolosità negli ultimi metri; l'occasione più ghiotta è di Matri che spreca malamente davanti ad Ujkani straordinario a sbarrargli la strada. Nel diluvio più totale e col ghiaccio che occupa parte del terreno di gioco è la Juventus a passare in vantaggio grazie ad una bella combinazione tra Vucinic e Lichtsteiner, che infila il numero 1 rosanero con un preciso destro. Dopo il vantaggio, il Palermo scompare dal gioco, a causa anche di un campo ai limiti della praticabilità; l'espulsione di Morganella spiana la strada alla Juve che spreca tanti gol in contropiede e non subisce praticamente mai. Juve sempre più prima, Palermo terz'ultimo a pari merito col Pescara.
PESCARA-GENOA 2-0: importantissima vittoria degli abruzzesi che sul proprio campo si impongono sul Genoa di Del Neri per 2-0. Successo fondamentale per il morale della squadra ma sopratutto per la classifica in ottica salvezza; eroi di giornata sono Abbruscato e Vukusic che stendono il Grifone, sfortunato nel primo tempo a cogliere due traverse e a mancare un' occasione più che ghiotta con Borriello, bravo Perin. Il Pescara sale in cattedra e nella seconda frazione di gioco trova i due gol che fanno respirare Bergodi e tutto l'ambiente; Genoa in crisi nera.
SIENA-CATANIA 1-3: si illudono i toscani con la rete di Rosina dopo 10 minuti, ma la squadra di Cosmi riesce a tenere il vantaggio solo per un tempo; il Catania sembra esserci e lo dimostra al 5' del secondo tempo grazie alla rete di Castro; il Siena sbanda e i siciliani in contropiede sono micidiali, infatti è Bergessio a portare in vantaggio la squadra etnea proprio su contropiede; si ripete sempre l'argentino al 37' con la rete che chiude il match. Prima vittoria in trasferta per gli uomini di Maran. Siena sempre più ultimo, stavolta in solitaria.
TORINO-MILAN 2-4: è sicuramente la partita più divertente della domenica pomeriggio quella che si gioca all'Olimpico di Torino tra i padroni di casa ed il Milan. La prima frazione di gioco termina sull 1-1 con le reti di Santana prima e Robinho poi; la partita è molto vivace, le due squadre giocano all' attacco e lo fanno con grande vivacità ed intensità. Cosi inizia nel secondo tempo il festival del gol rossonero: vanno in rete Nocerino, Pazzini ed El Sharaawy, quest'ultimo al suo 13^ gol in campionato. L'orgoglio dei granata non basta, troppe le defezioni in difesa, Bianchi diminuisce il passivo con l'inutile gol del 2-4 finale. Terza vittoria consecutiva per i rossoneri che sembrano aver ripreso le fila del campionato; il Torino gioca bene in attacco, ma, 7 gol subiti nelle ultime due partite sono davvero troppi.
INTER-NAPOLI 2-1: il posticipo si gioca al Meazza di Milano tra Inter e Napoli, le due squadre etichettate col titolo di anti-Juve si sfidano in un interessante scontro diretto, ma dopo la sfida, si confermano i nerazzurri i più adatti alla nomina di anti-Juve. I ragazzi di Stramaccioni archiviano nei primi 45' la pratica Napoli, grazie alle reti di Guarin e Milito. La gara sembra chiusa fin quando Cavani trova in mischia al 10' del secondo tempo, la rete del 2-1, ma quello del Napoli è solo un sussulto; il risultato non cambia. Scivolano al terzo posto i partenopei a 33 punti, superati dalla squadra milanese a quota 34.
SAMPDORIA-UDINESE 0-2: pesante sconfitta per la squadra allenata da Ciro Ferrara che esce dal proprio campo falcidiata dalle reti dell'intramontabile Di Natale e di Danilo. È un Udinese, quella di Genova, che gioca ad alti livelli, il centrale brasiliano autore della rete che ha aperto le marcature, sembra un altro rispetto a 20 giorni fa, Basta ritornato dopo un lungo stop, ha confermato le sue grandi doti di esterno e Di Natale è sempre la solita macchina da gol e una spina nel fianco per gli avversari che soffrono la sua velocità. Passa in vantaggio l'Udinese con il difensore centrale; la Samp non riesce a rendersi pericolosa, Ferrara le prova tutte inserendo Pozzi ed Estigarribia, Pozzi sbaglia un rigore ipnotizzato da Brkic, ma questa Samp deve rivedere molte forse troppe cose. La squadra di Guidolin sembra essere tornata ai livelli che l'hanno resa famosa.
BOLOGNA-LAZIO 0-0: la giornata si chiude con questo posticipo tutt'altro che entusiasmante tra Bologna e Lazio: il primo tempo è degli ospiti, il secondo dei felsinei, ma alla fine resiste lo 0-0 finale grazie ad Agliardi e Marchetti. Pesa troppo l'assenza di Klose per i biancocelesti che difficilmente riescono a rendersi pericolosi, cosi i tiri dalla distanza diventano l'unica possibilità di trovare la via del gol; i felsinei sono tutti in Diamanti, ma il suo gioco non basta. Nel secondo tempo il Bologna reagisce e gioca molto meglio avvicinandosi più volte dalle parti di Marchetti prima col solito Diamanti poi con Guarente ed infine con Taider; cosi Petkovic capisce che è arrivata l' ora di Klose in coppia con Kozak, ma è ancora il Bologna a fare la partita e a sfiorare il gol con Gilardino; Kozak si fa espellere, Pioli gioca l'innesto finale di Pasquato, ma il risultato non cambia. Esito giusto per una partita equilibrata. Lazio quarta a 30 punti, il Bologna con questo pareggio sale a più 1 dalla zona retrocessione.
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?