Lazio e Napoli le vere anti-Milan

La diciassettesima giornata di A


Chievo 1-1 Juventus

Alla fine si parlerà di occasione sprecata e non potrebbe essere altrimenti. La Juventus sciupa malamente la possibilità di avvicinare il Milan e vede aumentare il distacco pure su Napoli e Lazio, quest'oggi vittoriose. Eppure la giornata sembrava quelle nelle quali ti gira tutto a favore e ne è esempio lampante il rigore sciupato dai clivensi in avvio di gara. Chiellini atterra Moscardelli in area di rigore. Dal dischetto si presenta Marcolini che però si fa ipnotizzare da Storari. E dopo una manciata di minuti arriva l'eurogol di Quagliarella che ti potrebbe permettere di cambiare, una volta e per tutte, l'inerzia della stagione. Stop di petto, rovesciata e palla sotto l'incrocio. Nella ripresa la Juve rimane in dieci per l'espulsione del giovanissimo Giandonato e nei minuti arriva la beffa a firma, manco a dirlo, di Sergio Pellissier.

Lazio 3-2 Udinese

Obiettivo rilancio centrato. La Lazio piega non senza affanno un'ottima Udinese e avvicina il Milan, in coabitazione con il Napolli, adesso distante tre sole lunghezze. La partita sembra tingersi subito di biancoceleste: dopo 2' Hernanes sfrutta un perfetto assist di Rocchi e batte Handanovic per la prima volta. Dopo di chè la partita scorre su binari di ordinaria amministrazione, almeno nel primo tempo perchè nella ripresa la partita si infiamma. Prima pareggia l'Udinese con Sanchez, dopo neanche 120'' Biava riporta avanti i suoi ma dieci minuti dopo arriva il secondo pari firmato Denis. Infine, all''88, la sfortunata deviazione di Zapata che mette fuori causa il proprio portiere e regala tre punti d'oro alla squadra di Reja. 

Napoli 1-0 Lecce

Doveva essere una passeggiata, almeno secondo le previsioni della vigilia e invece il Napoli batte allo scadere il Lecce dopo aver rischiato in più occasioni la clamorosa capitolazione. Sempre  Cavani, sempre nella ormai ribattezzata zona Mazzarri. Terzo successo consecutivo per uno a zero dei partenopei, terzo successo maturato in pieno recupero. Dopo Palermo e Steaua Bucarest anche i giallorossi di De Canio conoscono l'amarezza della beffa allo scadere e a decidere per la terza volta è l'ex centravanti del Palermo. Questa volta con una sassata dai 25 metri che si infila sotto l'incrocio superando l'incolpevole Rosati. Ma la direzione arbitrale alla fine ha lasciato molto a desidere scatenando le ire del mister dei salentini. Infatti, pochi secondi prima del gol azzurro, Grava ha salvato (forse oltre la linea) una conclusione a botta sicura di Corvia. 




Antonino Marino 19/12/2010
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