



LIVE EMPOLI-PALERMO 0-0: inizia la ripresa, nessun cambio
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Primo verdetto dell'anno in questa 35^ giornata di Serie A: la Juventus batte il Palermo per 1-0 e si incorona campione d'Italia con tre giornate d'anticipo. La Lazio ritorna alla vittoria e lo fa a suon di gol contro un povero Bologna demolito per 6-0 da un super Klose autore di 5 reti. Il Napoli spazza via l'Inter con un sontuoso Cavani, autore di una tripletta. Il Milan vince faticando in casa contro il Torino grazie alla rete del solito Balotelli. La Roma rilancia le proprie ambizioni d'Europa battendo in trasferta la Fiorentina di Montella che ha molto da recriminare. Nelle zone basse della classifica il Pescara saluta definitivamente la Serie A perdendo contro il Genoa per 4-1, vittoria importante per il Grifone che continua a sperare; il Siena capitola a Catania sotto i colpi di Bergessio autore di una tripletta. Ma vediamo insieme le partite di questo turno appena passato:
CHIEVO-CAGLIARI 0-0: le due squadre che aprono il 35° turno di Serie A non hanno molto da chiedere al campionato. Ormai paghe e tranquille grazie a ottime posizioni di classifica non hanno da temere lo spettro della B matematicamente non raggiunta. Subito il Cagliari impegna Puggioni con Sau ma è bravo il portiere clivense a respingere; i padroni di casa rispondo con Dramè ma Agazzi è attento e fa buona guardia. Nella seconda frazione di gioco Nainggolan mette i brividi a Puggioni con un tiro che sibilia a lato. Non accade più nulla a Verona, un punto fa comodo ad entrambe le formazioni.
FIORENTINA-ROMA 0-1: a Firenze arriva la Roma di Andreazzoli alla ricerca di una vittoria che significherebbe rilanciare le ambizioni d'Europa. La Viola, invece, vuole chiudere i conti consolidando così il posto per l'Europa che conta. Il primo squillo del match lo regala Totti con una punizione che Viviano respinge; risponde Jovetic con un destro fiacco, facile per Lobont che successivamente sarà costretto ad uscire per uno scontro con Rodriguez. Entra Goicoichea. La Viola appare più in palla e Jovetic colpisce il palo da posizione ravvicinata; ancora i padroni di casa macinano gioco e conclusioni a rete ma Goicoichea fa ottima guardia anche su Ljajic. I toscani continuano ad attaccare e la Roma viene messa sotto assedio ma ancora la traversa salva la Roma su tiro di Pizarro. Nel momento migliore della Fiorentina è la Roma a passare con Osvaldo che di testa su calcio d'angolo batte Viviano al 92'. Giallorossi a tre punti dalla Fiorentina adesso fanno molta paura.
UDINESE-SAMPDORIA 3-1: i friuliani ospitano una Sampdoria bisognosa di quei punti utili a conquistare la salvezza matematica. La squadra di Guidolin combatte per ottenere un posto in Europa. La prima frazione di gioco si apre con la rete del solito Totò Di Natale che con guizzo fa secco Romero. Risponde la Sampdoria con Eder autore di un gran gol dal limite dell'area. Il match appare equilibrato ma ancora Di Natale rompe gli indugi realizzando in apertura di secondo tempo la rete del 2-1. Gli ospiti provano a reagire ma il palo nega la gioia del gol a Sansone. Rossi inserisce Maxi Lopez per trovare il pareggio ma Muriel fa 3-1 grazie al regalo di Romero che gli serve il pallone da due passi. Ancora una volta l'Udinese trascinata da un super Di Natale.
CATANIA-SIENA 3-0: dopo diversi pareggi ritorna a vincere il Catania di Maran contro un piccolo Siena che vede sempre più lontana la possibilità di rimanere in Serie A. Nella prima frazione di gioco dopo 15' Bergessio infila Pegolo con un colpo da biliardo fantastico su assist di Castro. I toscani provano ad affondare ma faticano tantissimo e l'espulsione diretta di Felipe che tocca con la mano il pallone in area complica ulteriormente le cose. In superiorità numerica Bergessio si diverte e trova altre due volte la rete. Gli etnei controllano con grande calma il match e il Siena non si rende pericoloso.
GENOA-PESCARA 4-1: successo fondamentale del Grifone di Ballardini che schiaccia il Pescara con un poker di grande sostanza e forza. Gli abruzzesi salutano definitivamente la massima serie. I primi minuti sono molto equilibrati fino a quando Floro Flores rompe il ghiaccio battendo Perin su assist di Manfredini. I rossoblu galvanizzati trovano il raddoppio con Borriello. L'orgoglio del Pescara sta tutto nella rete di Sculli, il grande ex che di testa batte Frey. Gli ospiti riaprono una partita che sembrava chiusa ma nel secondo tempo ancora Borriello non lascia scampo a Perin e chiude il match. Il Pescara è rassegnato e non reagisce cosi Bertolacci trova la rete del definitivo 4-1. Abruzzesi matematicamente retrocessi in Serie B.
JUVENTUS-PALERMO 1-0: i bianconeri ospitano il Palermo in uno stadio già agghindato a festa per celebrare quello che potrebbe essere il 29° scudetto. Basta un pareggio alla squadra di Conte che però ottiene bottino pieno. La gara è molto noiosa, tattica. Il Palermo si chiude e non lascia spazio alle sortite offensive bianconere. Sorrentino fa gli straordinari e riesce a difendere la porta rosanero: la Juve fatica a trovare la via della rete e Miccoli mette i brividi a Buffon cogliendo il palo su un tiro sporcato da Chiellini. Al 14' della ripresa Donati atterra in area Vucinic, per l'arbitro è rigore e Vidal non sbaglia. Il Palermo subisce il colpo e prova generosamente a buttarsi in avanti alla ricerca della rete del pareggio; la Juve potrebbe segnare ancora ma spreca malamente. Sul finale Faurlin ha la palla dell'1-1 ma il suo tiro è fiacco e non impensierisce Buffon. Juventus campione d'Italia, il Palermo vede la B.
LAZIO-BOLOGNA 6-0: ritorna a vincere la Lazio di Petkovic e lo fa anche bene con un risultato tennistico ai danni di un Bologna ormai pago di un'ottima stagione. Protagonista indiscusso è Miroslav Klose autore di 5 reti. Il primo tempo è un dominio biancoceleste: Klose batte per tre volte il portiere felsineo e alla sua tripletta fa da controaltare la rete di Hernanes. Il Bologna non reagisce, anzi, subisce ancora la potenza di Klose che va in rete altre due volte. I rossoblu cercano una reazione di orgoglio col solito Diamanti ma il numero 23 va solo vicino al gol senza trovarlo. Termina 6-0 una partita senza storia.
MILAN-TORINO 1-0: il Milan ospita il Torino che non ancora matematicamente salvo ha bisogno di punti per navigare in acque tranquille. I rossoneri cercano di insidiare il Napoli. La prima frazione di gioco è di marca granata: Barreto e Cerci sfiorano la rete senza avere fortuna, i padroni di casa appaiono lenti e prevedibili e solo un super Abbiati può evitare la disfatta. Nel secondo tempo il Milan gioca meglio ma non brilla particolarmente: il Toro cala i ritmi e Balotelli trova la rete dell'1-0 su sponda di Mexes. I granata provano con Meggiorini a trovare la rete del meritato pareggio ma è tutto inutile. Torino sconfitto a soli 4 punti dalla zona retrocessione. Rossoneri sempre più terzi.
PARMA-ATALANTA 2-0: al Tardini di Parma va di scena una gara senza alcune pretese di classifica. Come prevedibile il match latita a decollare e soltanto una bella rete di Parolo illumina il grigiore di una partita noiosa. Gli orobici cercano una reazione d'orgoglio con Denis ma sono i ducali a fare la partita e a trovare il meritato gol del raddoppio con Biabiany. Colantuono gioca la carta De Luca per diminuire il passivo ma il Parma controlla agevolmente e porta 3 punti che valgono la matematica salvezza.
NAPOLI-INTER 3-1: l'Inter continua il suo momento di crisi e vede allontanarsi sempre di più la possibilità di accedere all'Europa League. Il Napoli consolida il suo secondo posto coronando una stagione fantastica. Pronti e via i partenopei passano subito in vantaggio grazie a Cavani servito da Pandev. I neroazzurri reagiscono con Alvarez, che su rigore concesso per fallo di Zuniga su Kovacic, trasforma e pareggia i conti. Ma il pareggio è solo momentaneo perchè il Napoli passa nuovamente in vantaggio grazie a Cavani che trasforma il rigore concesso per un fallo di Jonathan su Zuniga. L'Inter è alle corde e ancora una volta l'uruguyano chiude i conti realizzando il 3-1 finale.