Sprint Juve, il Napoli crolla a Verona, ok Milan e Fiorentina

Il resoconto della 28^ giornata


Il 28° turno di Serie A sembra aver decretato i suoi primi verdetti, anche se nel calcio niente è scritto e gli esiti possono sempre essere ribaltati, ma sta di fatto che la Juventus, vincendo con una rete al 92' contro il Catania, ha consolidato sempre di più il suo primo posto portandosi a più 9 punti dal Napoli travolto dal Chievo. Il Milan è sempre più terzo grazie alla vittoria sul Genoa; cadono i cugini neroazzurri battuti in casa dal Bologna. La Fiorentina spazza via la Lazio con un secco 2-0 agguantando il quarto posto. Nelle zone basse della classifica il Palermo capitola in casa contro il Siena e lo spettro della Serie B si fa sempre più vicino, cosi come il per il Pescara di Bucchi sconfitto dall'Atalanta di un super Denis. Ma vediamo nel dettaglio tutte le partite di questa 28^ giornata:

GENOA-MILAN 0-2: il Milan espugna Marassi e consolida il suo terzo posto grazie alle reti di Pazzini nel primo tempo e di Balotelli nella ripresa. I rossoneri partono al piccolo trotto senza dare l'impressione di voler alzare i ritmi, ma al 22' il "Pazzo" trova la rete del vantaggio che infila Frey con un tiro sotto l'incrocio dei pali. Il Genoa cerca di reagire ma non riesce a trovare varchi utili per far del male alla difesa di Allegri; la partita si incattivisce ma fortunatamente il primo tempo finisce. Nella seconda frazione Bovo su punizione coglie il palo; il legno colto dal difensore scuote la squadra di Ballardini che cerca il pareggio con Immobile ma Abbiati è bravo e para senza problemi. Nel momento migliore del Grifone Balotelli fa 2-0, grazie al perfetto assist di Zapata. Dopo il raddoppio Constant si fa espellere per seconda ammonizione dopo un litigio con Bovo non perdonato dall'arbitro. La superiorità numerica dà fiducia al Genoa che attua un vero e proprio assedio in area rossonera, ma Abbiati fa sempre buona guardia portando i rossoneri al successo finale. Genoa, adesso, a soli due punti dalla zona retrocessione.

UDINESE-ROMA 1-1: si accontentano di un pari le due squadre in una sfida importante in chiave Europa. Al 20', dopo una serie innumerevole di occasioni per la Roma, respinte benissimo da Brkic, Lamela infila il portiere ex Siena e porta in vantaggio i giallorossi. L'Udinese non riesce a rendersi pericolosa e solo Di Natale impegna Stekelenburg con un bellissimo destro respinto in parata plastica dal portierone olandese. I giallorossi sono più propositivi e chiusi molto bene in difesa. Nella seconda frazione di gioco cambia il canovaccio della gara: i padroni di casa giocano molto meglio e Muriel, in azione personale, fa sedere Burdisso e infila il portiere giallorosso sotto le gambe. Al 75' Hertaux viene espulso per un fallo violento su Florenzi: l'episodio mette a favore della Roma l'inerzia della partita, con ghiotte occasioni da rete per i giallorossi. L'ultima, la più nitida, è con Osvaldo che a tu per tu con Brkic manda a lato la sfera sbagliando un gol praticamente fatto. 

ATALANTA-PESCARA 2-1: non sembra aver portato alcun frutto la cura Bucchi per un Pescara alla sua quarta sconfitta consecutiva in campionato. La Serie B si avvicina sempre di più, mentre per l'Atalanta trascinata da un super Denis la permanenza nella massima serie sembra un traguardo quasi raggiunto. Eppure gli abruzzesi passano in vantaggio grazie alla rete di D'Agostino su assist di Sculli illudendo però i tifosi biancoazzurri. Dopo pochi minuti Zanon atterra Bonaventura in area, per l'arbitro è rigore e Denis non sbaglia. La prima frazione di gioco è molto equilibrata e il pareggio è più che giusto. Ancora Denis, però, spacca il match grazie al suo secondo gol su assist di Biondini; col cuore il Pescara si butta in avanti alla ricerca del pareggio ma nonostante i 5' di recupero è tutto inutile. Da segnalare nel finale di gara l'espulsione di Colantuono per proteste.

CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1: altra grande vittoria del Cagliari che spinta da un Ibarbo a dir poco fenomenale ottiene un successo importante in ottica salvezza. La Sampdoria non fa i conti col giocatore colombiano autore di una tripletta. Nei primi 20' regna l'equilibrio, poi Ibarbo si sveglia ribattendo in rete una respinta corta di Romero. Il gol vivacizza gli ospiti che provano una reazione alquanto timida prima con Eder e poi con Estigarribia, ma Agazzi non è chiamato ad interventi "speciali". I sardi entrano nel secondo tempo con un piglio molto più offensivo e pericoloso e ancora Ibarbo fulmina Romero in uscita. Il raddoppio preoccupa Delio Rossi che opta per l'ingresso del suo gioello Icardi, ma le cose non cambiano: ancora Ibarbo, un vero e proprio diavolo, semina il panico nella difesa blucerchiata e fa 3-0 con un preciso colpo di testa. La Samp ci prova con orgolio e trova la rete su rigore con Maxi Lopez per un fallo di Rossettini, espulso nella circostanza. Sardi a meno un punto dalla Sampdoria.

CHIEVO-NAPOLI 2-0: si conferma bestia nera del Napoli il Chievo Verona. Oggi la squadra di Corini gioca una partita assolutamente perfetta facendo inchinare i partenopei apparsi totalmente in bambola. Adesso il secondo posto è a rischio e la Juve è sempre più lontana. Vittoria importante per i clivensi a più 8 punti dalla zona retrocessione. Parte forte la squadra di Corini che trova subito il gol con Dramè, strepitoso dalla distanza a fulminare De Sanctis. Il Chievo non si ferma e continua ad attaccare per tutto il primo tempo: Puggioni è inoperoso, il Napoli appare privo di idee, chiuso da un'ottima difesa. Thereau raddoppia nei minuti finali della prima frazione di gioco battendo un indeciso De Sanctis. Mazzarri si gioca le carte Dzemaili e Pandev sperando in una reazione dei suoi giocatori. Occasione che arriva grazie al rigore concesso dall'arbitro per un fallo di Dainelli su Cavani: tira il numero 7 partenopeo ma Puggioni è strepitoso e respinge la conclusione. Gli ospiti continuano a spingere ma le occasioni migliori sono sempre del Chievo, prima con Paloschi e poi con Pellissier, che sprecano malamente. Termina 2-0 per i gialloblu, squadra che il Napoli non riesce a battere.

JUVENTUS-CATANIA 1-0: partita difficilissima per la Juve che trova davanti a sè un Catania chiuso e difficile da scardinare. La partita sembra destinata ad un pari a reti bianche: le occasioni migliori sono dei bianconeri che con Vucinic colpiscono un palo e poi si rendono pericolosi con Marchisio. Gli etnei giocano praticamente in difesa e vedere Buffon impegnarsi in qualche parata sembra impossibile; a dir la verità neanche Andujar è chiamato ad interventi da fuoriclasse perchè la Juve amministra il pallone ma non riesce a trovare varchi liberi. La gara a tratti è noiosa, Conte cambia la coppia d'attacco inserendo Matri e Quagliarella e la vivacità del giocatore partenopeo si fa sentire. La gara sembra, dunque, indirizzata verso un pareggio, ma Giaccherini al 92' in mischia trova la girata giusta, dopo uno splendido spunto di Pogba, per battere Andujar. Juve sempre più prima, seconda sconfitta consecutiva per il Catania.

PALERMO-SIENA 1-2: dopo numerosi pareggi neanche davanti al proprio pubblico nella gara più importante il Palermo riesce a vincere. Nella partita spareggio in ottica salvezza, i rosanero escono sconfitti e la Serie B sembra molto, troppo vicina. Al contrario il Siena grazie a questa vittoria continua a sperare, portandosi a quota 24 punti. La partita è molto delicata e le squadre giocano praticamente col freno a mano tirato: il gol che spacca l'incontro è di Anselmo, il quale trova, sul finale di primo tempo, la rete che porta in vantaggio i rosanero. Manco a dirlo il vantaggio dura il tempo della pausa negli spogliatoi, perchè Emeghara riporta in carreggiata il Siena grazie alla frittata preparata da Sorrentino e Munoz che confezionano la rete del pareggio toscano. I ritmi si alzano e la partita diventa divertente. Von Bergen atterra in area Emeghara, è rigore: Rosina va dal dischetto e trasforma. Il Palermo entra in bambola: Munoz prova a scuotere i suoi, ma il palo gli nega la gioia del gol così come a Nelson, che qualche minuto più tardi coglie la traversa. Palermo sfortunato e con un piede in Serie B. Grande rimonta del Siena.

PARMA-TORINO 4-1: ritorna alla vittoria il Parma di Donadoni che cala il poker al malcapitato Torino di Ventura. Protagonista è Amauri autore di una tripletta, intervallata dalla rete di Sansone. Accade tutto nel secondo tempo: prima la rete di Santana che appoggia in rete di sinistro da distanza ravvicinata, poi i ducali reagiscono e trovano il gol del pareggio grazie ad Amauri bravo ad anticipare Ogbonna e battere Gillet. Dopo 3' Sansone porta in vantaggio i padroni di casa su azione personale mandando su di giri Glik. Il tris arriva con Amauri che in area si destreggia tra tre avversari e chiude il diagonale sul quale Gillet non può arrivare; l'opera si conclude col poker siglato ancora da Amauri. Torino inesistente nel secondo tempo, Parma arrembante.

INTER-BOLOGNA 0-1: l'Inter di Stramaccioni gioca una delle gare più brutte della sua stagione contro un Bologna volitivo e attento in ogni zona del campo. Il primo tempo è di dominio felsineo: le occasioni migliori passano tra i piedi di Gilardino, Gabbiadini e Sorensen, che però non trovano gloria. I neroazzurri sembrano non essere entrati in campo, Curci è praticamente inoperoso. Durante la seconda frazione di gioco il Bologna raccoglie quanto fatto di buono nel primo tempo: Gilardino porta in vantaggio i suoi con un bellissimo destro al volo su assist di Perez, che batte Carrizo in uscita. L'Inter si sveglia prima con Cassano e poi con Kovacic, ma i tentativi sono troppo flebili e la palla da gol arriva con Cambiasso solo nel finale, ma Curci si supera salvando il pareggio. Terza vittoria consecutiva per il Bologna, ormai quasi salvo. Inter adesso quinta scavalcata dalla Fiorentina.

LAZIO-FIORENTINA 0-2: grande vittoria della Viola di Montella che riesce nell'impresa di battere in trasferta la grande Lazio di Petkovic, portandosi così al quarto posto in classifica ed interrompendo la serie nera di quattro k.o. consecutivi. I toscani partono forte grazie al gioco sulle fasce organizzato da Pasqual e da Cuadrado. La Lazio reagisce ad intermittenza e già al 20' va sotto per la rete di Jovetic che trova l'angolino giusto per battere Marchetti. La Lazio non reagisce e Viviano è spettatore non pagante. Petkovic, nel secondo tempo, inserisce Kozak, ma le cose non cambiano, anzi peggiorano: la Fiorentina raddoppia con Ljajic su indecisione del portiere biancoceleste. I padroni di casa provano a scuotersi ma la festa finale è tutta viola. 

 


Giorgio Mannino 11/03/2013
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