



Viareggio Cup: esordio esplosivo per il Palermo, 5-0 contro il Leichhardt
Caso Campofranco-Marsala, Gerardi a GS.it: «Aggressione nei miei confronti premeditata»
Misterbianco, Chiavaro a GS.it: «Play off possibili. Aggressione a Brolo? Sono amareggiato»
Trapani: a Pescara hai dimostrato di essere ''grande''
Bologna 0-4 Bari
Una vittoria tanto stracciante quanto inutile quella del Bari di Mutti che nel pomeriggio strapazza il Bologna a domicilio e chiude umilmente la propria stagione consapevole di avere tutti i mezzi a disposizione per un pronto ritorno nella massima serie. E nel pomeriggio dell’arrivederci, Bari e il Bari scoprono un giovane talento, di soli 19 anni, che alla prima da titolare umilia il Bologna con una clamorosa tripletta mostrando un ottimo sinistro e un superbo senso del gol: Francesco Grandolfo. L’ultimo sigillo, per la cronaca, porta la firma di Huseklepp.
Roma 3-1 Sampdoria
Peggio di così non si poteva chiudere. Dopo la matematica retrocessione ‘conquistata’ la scorsa settimana, la Sampdoria di Cavasin perde anche a Roma e abbandona il massimo campionato come peggio non si poteva. E pensare che la serata non era iniziata neppure tanto male con i blucerchiati avanti con Mannini. Poi il classico vuoto: amnesie su amnesie, distrazioni su distrazioni e Totti, Vucinic e Borriello ribaltano il risultato sigillando la conquista dell’Europa League lontana solo per la matematica.
Juventus 2-2 Napoli
Del Neri in settimana aveva ricevuto dalla società la notizia che non sarebbe stato più l’allenatore della Juventus e volva congedarsi in maniera migliore ma la “sua” Juve lo tradisce per l’ennesima volta e all’Olimpico arriva sono uno striminzito pareggio contro un Napoli abbondantemente sazio che però ha il demerito di farsi rimontare per ben due volte: vantaggio azzurro con Maggio, primo pari bianconero con Chiellini. Nella ripresa Lucarelli riporta avanti i suoi ma a pochi minuti dal termine il definitivo pareggio di Matri.
Lecce 2-4 Lazio
Serviva una vittoria per alimentare quella flebile speranza di accedere in Europa dalla porta principale e vittoria è stata. Ma complice il pareggio dell’Udinese contro il Milan a nulla son valsi i ben 66 punti conquistati dalla Lazio di Reja che abbandona mestamente il sogno nonostante la consapevolezza di avere disputato un campionato al di là di ogni più rosea previsione. Per il Lecce sconfitta assolutamente indolore vista la salvezza ma De Canio avrebbe gradito congedarsi in maniera differente. Le reti: Coppola e Piatti per i salentini; di Rocchi, Zarate (2) e Vives (ovviamente autogol) per i capitolini.
Udinese 0-0 Milan
Bastava un pareggio per festeggiare l’accesso in Champions (seconda volta nella storia bianconera) e al “Friuli” l’Udinese impatta zero a zero contro il Milan Campione d’Italia, festeggiando quell’obiettivo reputato un miraggio ad inizio stagione. Merito di Guidolin, merito di una società che non ha messo in discussione il tecnico neppure dopo le cinque sconfitte consecutive iniziali: il lavoro, la voglia e la determinazione ha fatto si che l’Udinese riuscisse nel miracolo rimonta e adesso l’ambiente si gode un meritato successo. Per la cronaca la partita è terminata zero a zero con i friulani molto più intraprendenti dei lombardi ma incapaci di perforare le maglie difensive rossonere.