Udinese rimaneggiata a Catania nella strada per l'Europa

La presentazione dell'avversario dei rossazzurri


Sarà una Udinese abbastanza rimaneggiata quella che questo sabato, nell'incontro che aprirà la 29esima giornata di campionato, farà visita al Catania nello scontro diretto per l'Europa. I friulani, nonostante le assenze importanti, venderanno cara la pelle ai rossazzurri anzi, cercheranno di fare risultato con l'impiego di diverse seconde linee. Andiamo a conoscere meglio il prossimo avversario del Catania in una scheda di presentazione.

ANDAMENTO STAGIONALE Per la terza volta nella sua storia l'Udinese ha disputato i preliminari per accedere al tabellone principale della Champions League, ma la possibilità di giocare il massimo torneo continentale si è conclusa ai rigori con il Braga. In Friuli non pochi temevano una stagione al ribasso da parte della squadra bianconera e in parte ciò si è verificato. Dopo un inizio lento, la macchina di Guidolin ha iniziato a correre sino a guadagnarsi l'opportunità di giocarsi fino alla fine l'accesso in Europa. La sfida con i rossazzurri arriva in un momento non proprio positivo, poiché al "Massimino" mancheranno numerosi uomini chiave, uno su tutti il trascinatore della squadra Totò Di Natale, che nel corso della stagione ha festeggiato i 150 gol con questa maglia e nelle ultime settimane ha alimentato le voci di un suo addio al calcio a fine stagione.

L'11 TITOLARE Guidolin sta dovendo rivedere in queste ore l'assetto tattico su cui aveva iniziato a lavorare in settimana: dal 4-4-1-1 vista l'assenza di Di Natale potrebbe ripiegare sul 3-6-1, affidandosi a Luis Muriel come terminale d'attacco. A difesa della porta di Brkic ci sarà un terzetto difensivo molto forte fisicamente composto da Danilo, Benatia e Angella. Il primo era uno dei migliori centrali del campionato brasiliano che l'Udinese ha messo sotto contratto nel 2011, il secondo fu prelevato addirittura da un club della serie B francese (il Clermont), mentre il terzo è un classe '89 (scuola Empoli), dalle ottime qualità anche se sta trovando poco spazio in squadra (appena otto presenze in campionato). A centrocampo ci sarà Faraoni, uno dei migliori prodotti del settore giovanile dell'Inter, arrivato in Friuli nell'operazione che ha portato Handanovic in nerazzurro la scorsa estate. Il ghanese Badu con la sua fisicità e la progressione è uno punti di forza della squadra e si completa molto bene con il mediano Allan, che l'Udinese ha dovuto assicurarsi versando circa 3 milioni di euro alle casse del Vasco da Gama. Dovrebbe giocare anche l'ex milanista Merkel, sul quale il Genoa sembrava puntare molto la scorsa estate ma poi ha preferito cederlo all'Udinese in cambio di Floro Flores. Sulla corsia sinistra dovrebbe agire l'ex laterale del Palmeiras Gabriel Silva, uno dei migliori Under 20 brasiliani. L'Udinese per tradizione punta molto a scovare giovani talenti con una rete di osservatori sparsi in tutto il mondo, pagandoli a poco prezzo e valorizzandoli al massimo. Una formula rmai consolidata da tanti anni che sta dando risultati importanti.

IL TECNICO Francesco Guidolin, 57 anni, per la terza stagione è al timone dell'Udinese. Da giocatore ha legato la sua carriera principalmente alla maglia del Verona, con cui ha giocato dal 1975 al 1984. Comincia la sua carriera da allenatore nella squadra che lo ha visto muovere i primi passi nel mondo del calcio (il Giorgione), allenando dapprima le formazioni giovanili e poi la prima squadra in C2. Da 1989 al 92 allena diversi team di serie C (Treviso, Fano, Empoli) fino a farsi notare con la promozione del Ravenna in serie B nella stagione 1993/94. L'impresa non passa innosservata e l'Atalanta gli da l'opportunità di allenare in Serie A, ma la stagione inizia male e viene esonerato dopo dieci partite. Guidolin riparte dalla cadetteria guidando il Vicenza in uno dei periodi d'oro del calcio berico, culminato nella vittoria della Coppa Italia nel 1997 e nell'esaltante cammino in Coppa delle Coppe 1997/98, concluso in semifinale con il Chelsea. Nel suo Palmarès ci sono anche la promozione con il Palermo in Serie A nel 2004, dopo ben trentadue anni, e quella con il Parma nel 2009. Con 507 panchine è al settimo posto nella classifica degli allenatori più presenti in serie A.


Gabriele Mirabella 15/03/2013
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