Volano Juve e Roma, Milan in caduta libera

Il resoconto dell'ottava giornata


L' 8 ^ giornata di campionato ha regalato tante emozioni e tanti gol, confermando il buon momento di alcune squadre e la crisi di altre. Ma vediamo nel dettaglio le partite di questo ottavo turno di serie A:

JUVENTUS - NAPOLI 2-0: è la partita più attesa di questa giornata, uno scontro che sa già di scudetto tra le prime due regine del campionato, finora in grado di produrre bel gioco e conseguire risultati importanti giornata dopo giornata. Ma chi si aspettava una sfida divertente, è stato deluso: troppo agonismo tra le due squadre che ne pregiudica giocate divertenti e strappa applauso. É la Juventus, tuttavia, ad imporre il proprio gioco nei minuti iniziali, con un Napoli arroccato nella sua area pronto a ripartire in contropiede; si difende bene la squadra di Mazzarri che non concede vere e proprie palle gol ai bianconeri. Nonostante un predominio bianconero, è il Napoli a creare la più nitida occasione da rete con un bellissimo calcio di punizione di Cavani che centra l' incrocio dei pali. Marchisio risponde con un bellssimo tiro di sinistro che si alza poco sopra la traversa. Termina cosi un primo tempo troppo fisico e tattico. Sono i cambi della seconda frazione di gioco a risultare determinanti: Caceres rileva un buon Asamoah e su un calcio d' angolo battuto da Pirlo, il giocatore uruguayano stacca di testa trafiggendo De sanctis; non passano neache 5 minuti che Pogba, subentrato a Vidal, realizza  lo splendido gol che chiude il match, con un fantastico tiro al volo da fuori area. Vince ancora una Juve tritatutto, il Napoli non perde solo la partita ma anche l' appellativo di anti- Juve: troppo il divario tecnico tra le due squadre.

LAZIO - MILAN 3-2: l' anticipo serale va di scena all' Olimpico di Roma, in una sfida che conferma il gran momento della Lazio di Petkovic, squadra cinica e solida, e la crisi di un Milan alla sua quinta sconfitta in campionato. É il «Profeta» Hernanes ad aprire le marcature con un gran sinistro che deviato da Bonera, inganna Amelia e si insacca in rete. Il Milan prova a reagire con El Sharaawy, ma è sontuoso Dias a salvare un gol praticamente fatto; la Lazio continua a produrre gioco e trova il gol ad ogni sortita offensiva che crea, è di Candreva il gol del raddoppio con un destro micidiale sul quale il portiere del Milan ha più di una colpa. Il secondo tempo si apre con il gol del bomber tedesco Klose; è un 3-0 senza storia, ma il Milan, orgoglioso nel suo Dna, si sveglia e trova il gol prima con De Jong e poi con El Sharaawy; i minuti finali sono concitati, ma il risultato non cambia. La Lazio è sempre più terza ad un punto dal Napoli. É crisi nera per il Milan.

CAGLIARI - BOLOGNA 1-0: la partita delle 12,30 si rivela, come molte dell' anno scorso, la più noiosa dell' intera giornata di campionato. Il primo tempo è noia allo stato puro, avaro di qualsiasi emozione, solo Gilardino è protagonista di un tiro che centra il palo. Il secondo tempo non cambia, la partita è lenta e giocata sopratutto al centrocampo, ma è Naingolan a rompere gli indugi con un bel destro incrociato che si deposita in rete, non può arrivarci Agliardi. Pioli le prova tutte, mette in campo Gabbiadini per un Bologna a trazione anteriore, ma il risultato non cambia. Prima vittoria casalinga per la squadra sarda del neo - allenatore Pulga.

ATALANTA - SIENA 2-1: è sfida salvezza tra gli orobici della «Dea» e i toscani, ultimi in classifica che cercano riscatto. Il primo tempo latita a decollare, le squadre non vogliono sbilanciarsi per non subire gol, ma il secondo tempo è tutto un altro copione: Reginaldo su assist di Angelo porta in vantaggio il Siena, ma l' Atalanta non ci sta e subito dopo trova il pareggio con una bellissima punizione di Cigarini. Carmona lascia la squadra neroazzurra in 10 per doppia ammonizione, ma è Bonaventura a regalare il gol vittoria con un bel destro piazzato che batte Pegolo. Il Siena si sbilancia cercando il pareggio in virtù della superiorità numerica, ma Calaiò e compagni non incidono concretamente. Vince un' orgogliosa Atalanta che non si dà per vinta nonostante l' inferiorità numerica. Sempre più ultimo il Siena di Cosmi, a soli 2 punti.

CHIEVO VERONA - FIORENTINA 1-1: al Bentegodi si sfidano due dei tre allenatori più giovani della serie A, Eugenio Corini e Vincenzo Montella. La prima frazione di gioco è subito divertente e regala grande spettacolo; Thereau porta in vantaggio il Chievo con un preciso sinistro che batte Viviano, ma la Viola non ci sta, ed è Rodriguez ad agguantare il pareggio con un preciso colpo di testa. Il Chievo avrebbe l' opportunità di chiudere per ben due volte il match con Luciano, impreciso sotto porta, ma l' occasione più ghiotta è di Luca Toni, che centra il palo con un preciso colpo di testa su assist di Cuadrado. Il secondo tempo è solo nervosismo e molto, forse troppo, tatticismo; la Fiorentina reclama due rigori non fischiati, il Chievo si avvicina al gol ma senza creare particolari pericoli. Il pareggio va più che bene alla squadra di Montella, apparsa un pò stanca e con uno Jovetic sottotono; la squadra di Corini può solo fare «Mea culpa».

INTER - CATANIA 2-0: vende cara la pelle la squadra di Maran contro un' Inter che conferma il proprio stato di grazia e il cinismo dimostrato nelle giornate successive. Troppo il divario tecnico tra le due squadre: è Cassano che porta in vantaggio la squadra neroazzurra, con un preciso colpo di testa su assist di Cambiasso, prova a tenere il campo il Catania che sfiora il gol con Izco, il cui tiro esce di un soffio alla destra di Handanovic. La squadra etnea continua ad attaccare in modo un pò sterile che non impensierisce il numero 1 interista. Palacio chiude la contesa con un gol nei minuti finali. Vince meritatamente l' Inter che resta terza con la Lazio a soli 4 punti dalla Juventus, dimostrando di non essere fuori dalla corsa scudetto.

PALERMO - TORINO 0-0: staremmo parlando di un risultato tennistico se il Palermo avesse concretizzato le sette palle gol create durante i 90', ma causa uno strepitoso Gillet e anche una buona dose di sfortuna, la squadra di Gasperini può raccogliere solo un punto e le briciole che ne restano. La partita è a senso unico: Kurtic, Ilicic e Dybala mettono a ferro e fuoco la porta di Gillet, il quale però la chiude a chiave con più mandate, esibendosi in parate straordinarie e salvando il Torino, che è tutto in un' azione di contropiede non finalizzata da Bianchi, sul quale è provvidenziale l' uscita di Ujkani. Nonostante il dominio rosanero la partita termina 0-0. Il Torino ringrazia il proprio portiere, il Palermo si rammarica per le occasioni sprecate.

PARMA - SAMPDORIA 2-1: è la giornata di un ritrovato Amauri che con la sua doppietta regala un' importantissima vittoria alla squadra emiliana, favorita dall' espulsione del portiere della Samp Romero, che ha permesso alla squadra di Donadoni di giocare una gara in discesa. L' uscita avventata del portiere blucerchiato sui piedi di Biabiany regala il rigore al Parma, trasformato da Amauri, che si ripete in apertura di secondo tempo con un bel gol su colpo di testa. La Samp accorcia le distanze su rigore con Eder, ma il risultato non cambia. Seconda sconfitta consecutiva per la squdra di Ferrara, penalizzata ancora dall' errore del proprio portiere. Sorride il Parma di un ritrovato Amauri.

UDINESE - PESCARA 1-0: prova di orgoglio degli uomini di Guidolin che in 10 riescono a battere un Pescara che denuncia ancora gravi problemi in difesa e al centrocampo. Una partita per niente facile per l' Udinese, che inizia subito in salita, a causa dell' espulsione di Danilo; sulla conseguente punizione Quintero mette i brividi a Brkic, trovando la traversa. L' Udinese tiene, tuttavia, molto bene il campo e quando Di natale non è in forma, ci pensa Maicosuel a segnare il gol che spezza gli equilibri della gara. Il Pescara, forte del vantaggio numerico, accenna a qualche timida reazione, ma non trova il gol. Importante successo dell' Udinese, che risale la classifica a quota 9 punti.

GENOA - ROMA 2-4: va di scena al Marassi di Genova il posticipo che chiude la giornata. Una gara bellssima, divertente e piena di gol, con una Roma sempre più «zemaniana», pirotecnica in attacco e fragile in difesa. Il Genoa di De Canio, interpreta benissimo la gara, passando in vantaggio con un missile di Kucka che fulmina Stekelenburg; passa solo un quarto d' ora e Jankovic porta al raddoppio la squadra del grifone. Sembra la solita Roma che lascia troppo spazio alle sortite offensive avversarie, ma Totti, orgoglio giallorosso, trova il gol del 2-1 con un bellissimo destro incrociato sul secondo palo; il gol di Totti restituisce morale e carica alla Roma che trova il pareggio con Osvaldo, il cui destro al volo paralizza Frey. La seconda frazione di gioco è un monologo giallorosso: il Genoa è sulle gambe e non riesce a reagire; ancora Osvaldo trova il gol del vantaggio romano con un gran colpo di testa. La squadra di De Canio rimane in 10, quando Borriello, infortunatosi, deve uscire, e non ha più sostituzioni da potere effettuare, cosi dilaga la Roma, che trova con Lamela il gol del definitivo 4-2.


Giorgio Mannino 22/10/2012
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