



Viareggio Cup: esordio esplosivo per il Palermo, 5-0 contro il Leichhardt
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Juventus 0-2 Bologna
Addio sogno Champions, addio profumo d’Europa che conta. La Juventus cede in casa ad un Bologna formato super e vede allontanarsi definitivamente il treno che porta al quarto posto. Mattatore della serata l’ex Di Vaio che, tra il 49’ e il 66’, gela per due volte l’Olimpico e permette alla squadra di Malesani di espugnare Torino dopo 31 anni di astinenza. Adesso la panchina di Delneri traballa più che mai. Non è nello stile Juve licenziare a stagione in corso ma se il tecnico friulano non inverte la rotta sarà difficile una sua permanenza fino al termine della stagione.
Bari 1-1 Fiorentina
Un pareggio che alla tirata dei conti serve solo alla Fiorentina ma che lascia parecchio amaro in bocca alla squadra di Mihajlovic rea di essersi fatta raggiungere ad una manciata di minuti dalla fine ed esser stata trafitta nell’unica vera occasione creta dal Bari. Al “San Nicola” termina uno a uno: vantaggio ospite a firma di Gilardino che batte Gillet con un preciso diagonale di sinistro. Pareggio pugliese all’86 con l’algerino Ghezzal bravo e fortunato a battere Boruc con un bolide dalla distanza. Per la squadra di Mutti retrocessione sempre più vicina.
Brescia 2-2 Lecce
Queste sono le classiche partite che alla fine dell’anno rimpiangerai di non aver portato a termine a maggior ragione se dopo 18’ ti trovi in vantaggio di due reti in un diretto scontro salvezza. Il Brescia di Iachini riesce nell’impresa, poco piacevole, di farsi rimontare due reti dal Lecce e sprecare, dunque, una ghiottissima occasione per tirarsi su dalle sabbie mobili chiamate retrocessione. Doppio vantaggio lombardo a firma Caracciolo e Zoboli (tutto in 120’’), poi reazione giallorossa con Corvia allo scadere della prima frazione e pareggio finale di Munari al 70’. I salentini con questo pari rimangono a +4 sulle rondinelle ma vedono avvicinarsi pericolosamente il Cesena, adesso distante tre lunghezze.
Cesena 1-0 Chievo
Un rigore, e un gol, che valgono più dell’oro e che permette alla squadra di Ficcadenti di credere ancora nella salvezza. Al “Dino Manuzzi” il Cesena batte a fatica un Chievo ben ordinato in campo capace di reggere egregiamente alle sortite offensive bianconere. La più ghiotta delle occasioni, però, capita proprio ai veneti: Fernandes a botta sicura spara verso la porta romagnola ma Antonioli compie un vero e proprio miracolo cacciando via la palla dal fondo del sacco. Nel finale, e precisamente al 90’, nato da una mischia dove Mandelli strattone Bogdani, il penalty decisivo trasformato da Jimenez permette al Cesena di tornare alla vittoria dopo nove gare all’asciutto.
Roma 2-2 Parma
Harakiri Roma. Questo l’unico verdetto emesso dall’Olimpico questo pomeriggio dove la squadra capitolina, con la prima di Montella davanti ai suoi tifosi, dilapida il doppio vantaggio acquisito nella prima frazione e si fa rimontare due reti da un Parma gagliardo che ha il merito di non aver mollato la presa nemmeno sul 2-0 e che alla fine è riuscito a strappare il punto grazie all’immensa prestazione di Amauri, autore di due grandi reti al 74’ e al 79’. Per i giallorossi reti di Totti e Juan. Montella dopo il successo di Bologna "trova" un passo falso che pregiudica in maniera quasi inesorabile la scalata Champions, mentre il Parma un ottimo pari in chiave salvezza.
Sampdoria-Inter 0-2
I nerazzurri continuano a coltivare il sogno "remuntada" grazie al successo in quel di Marassi. Dopo un primo tempo povero di occasioni, la gara si anima ed entra nel vivo negli ultimi venti minuti. Snejder sblocca il punteggio con un calcio piazzato da applausi, ci pensa Eto'o a chiudere la pratica a pochi istanti dal termine. In mezzo la sterile reazione doriana, che non produce alcun tipo di dolo alla porta di Julio Cesar.
Milan-Napoli 3-0
La sfida scudetto ribadisce un concetto: continuano a essere i rossoneri i padroni del campionato. La formazione di Allegri asfalta il Napoli per 3-0 nel posticipo del lunedì, grazie a un secondo tempo ad alto ritmo. I padroni di casa sbloccano grazie a un rigore del solito Ibrahimovic, concesso dall'arbitro per un dubbio tocco di mano di Aronica. Il Napoli prova a raggiungere il pari, il Milan ne approfitta e nel finale dilaga con Boateng e Pato. Questo ko, con ogni probabilità, taglia fuori i partenopei da ogni discorso scudetto.