Roma e Samp fermano Juve e Napoli, risorge la Viola, disastro Inter

Il resoconto della 25^ giornata


In un turno di campionato sempre più spezzettato (la Lazio gioca contro il Siena questa sera), la Juventus commette un passofalso perdendo contro la Roma sotto il segno di Totti, ma il Napoli stenta e non ne approfitta pareggiando in casa contro la Sampdoria. La Fiorentina cala il poker contro un'Inter disastrata e ritorna in corsa per l'Europa per la quale il Milan adesso è molto vicino, terzo in classifica a pari merito con la Lazio che deve ancora giocare, forte della vittoria sul Parma. Per le zone basse di classifica da segnalare l'ennesimo pareggio del Palermo, che non sa più vincere e la vittoria di Genoa e Cagliari; Pescara sempre più a fondo. Il Siena fa il colpaccio e stende un'inesistente Lazio per 3-0. Ma vediamo la giornata nel dettaglio:

MILAN-PARMA 2-1: chi l'avrebbe mai detto guardando la classifica i primi mesi della stagione, ma adesso il Milan è terzo e non conosce più la parola sconfitta. Prima del Barcellona, c'è il Parma da affrontare e lo spettacolo va abbastanza bene. Nella prima frazione di gioco i ducali si avvicinano al gol per ben due volte ma i rossoneri sono fortunati perchè proprio in chiusura di tempo trovano la rete del vantaggio grazie all'autogol di Paletta che in scivolata devia nella propria porta. Dopo un primo tempo poco brillante, il Milan, forte del vantaggio prende fiducia e gioca molto meglio e alla mezzora il solito Balotelli porta in doppio vantaggio i rossoneri grazie ad una punizione fantastica. Sul finale Sansone accorcia le distanze, ma è troppo tardi. Rossoneri terzi in classifica attendono la partita della Lazio, il Parma non vince da 6 giornate.

CHIEVO-PALERMO 1-1: ancora una volta i rosanero sprecano l'oppunità di ottenere tre importanti punti in ottica salvezza, sprecano perchè questa volta giocano un bel calcio contro un Chievo molto chiuso in difesa. Subito, infatti, Formica porta in vantaggio il Palermo con un sinistro incrociato diretto sul secondo palo; i clivensi provano a reagire ma la manovra è troppo lenta, cosi il primo tempo termina col vantaggio degli ospiti. Durante la seconda frazione di gioco, subito la svolta: Garcia tocca di mano il pallone in area, calcio di rigore. Thereau non sbaglia e il Chievo pareggia. Le due squadre si accontentano cosi e non accade più nulla nonostante la girandola dei cambi. Palermo bravo ma sfortunato, Chievo molto attendista

ROMA-JUVENTUS 1-0: I giallorossi avevano bisogno di una vittoria per scacciare i fantasmi delle ultime settimane e ci pensa Totti a regalare la rete della vittoria con un siluro imprendibile per Buffon. La partita non è per niente divertente, durante il primo tempo le emozioni latitano e si vedono solo frequenti errori banali da entrambe le squadre; solo Pirlo mette i brividi a Stekelmburg con una bella punizione deviata dal portiere olandese. Durante la seconda frazione di gioco Totti si sveglia e con una sassata da fuori area punisce Buffon, tiro imparabile. La Juve prova a cercare la via del pareggio, ma neanche con troppa insistenza. Finisce cosi, Roma cinica, Juventus troppo stanca dall'impegno in Champions.

CATANIA-BOLOGNA 1-0: ancora dentro le propria mura il Catania è un vero e proprio fortino, Questa volta la squadra a capitolare è il Bologna di Pioli. Un Bologna inesistente nel primo tempo, completamente abulico in attacco, sorpreso dalla velocità e dalla furia rossoazzurra che trova il gol con Almiron, bravo di testa a battere Curci. Per vedere il primo squillo dei felsinei bisogna attendere il 52' quando Diamanti serve Gabbiadini che sbaglia la deviazione vincente. Gli ospiti prendono fiducia e al 72' è Gilardino a farsi pericoloso. Maran capisce che la sua squadra è in affanno, cosi dà manforte alla difesa facendo entrare Legrottaglie. La difesa etnea regge bene, anzi potrebbe con Izco trova la rete del 2-0, ma il capitano sbaglia di poco. Nonostante la sofferenza, il Catania vince e rilancia le sue ambizioni europee. Bologna ora a più 5 dalla zona retrocessione.

GENOA-UDINESE 1-0: da quando Ballardini siede sulla panchina del Genoa il Grifone non perde più: oggi importante la vittoria ottenuta contro l'Udinese, fondamentale in chiave salvezza. Nella prima mezzora i liguri sono padroni del campo e l'Udinese fatica a trovare varchi liberi. Kucka è il più pericoloso e col suo tiro mette i brividi a Padelli; sono solo le prove generali perchè lo stesso giocatore va in rete al 33' con un bel colpo di testa. La partita si accende: il Genoa vuole il secondo gol, l'Udinese cerca il pareggio. Dopo una seconda frazione di gioco a ritmi elevatissimi, i friulani proprio nei minuti finali vanno vicino al gol con Di Natale, Benatia e Merkel, ma la porta di Frey sembra stregata. L'1-0 regge e il Genoa può far festa. 

NAPOLI-SAMPDORIA 0-0: i partenopei dovrebbero approfittare della sconfitta della Juventus, ma sarà stata l'ansia da prestazione o il peso di dover far bene a tutti i cosi, il Napoli non gioca affatto bene e complice una Sampdoria organizzatissima in difesa, il pareggio sembra l'unico risultato possibile. Nel primo tempo i partenopei faticano a creare gioco, la Samp è organizzata e riparte in contropiede: Sansone mette i brividi a De Sanctis. Nella seconda frazione di gioco, la musica cambia e il Napoli fa di tutto per provare a vincere il match, ma prima un super Romero e poi anche il palo di Hamsik, sembrano presagire lo spettro di un pareggio che infatti arriva puntuale. Ottima Sampdoria, bravissima a difendersi fino al 96', Napoli troppo sprecone.

PESCARA-CAGLIARI 0-2: a Pescara va di scena la sfida salvezza contro la squadra sarda. Il ritmo del primo tempo è quello classico di due squadra che temono di perdere: ritmi molto bassi e si fa girare molto il pallone senza dare l'affondo finale evitando di scoprirsi troppo. L'Adriatico fischia, solo Weiss prova a far qualcosa ma il palo gli nega la gioia del gol. Il Cagliari poi si sveglia e Sau trova la doppietta che piega gli abruzzesi; al termine della gara i nervi saltano e Weiss viene buttato fuori dall'arbitro con un rosso diretto. Pescara in crisi nera, vittoria fondamentale per il Cagliari, ora a più 7 dalla zona retrocessione.

TORINO-ATALANTA 2-1: il Torino ritorna a vincere e lo fa anche bene. La prima frazione di gioco è abbastanza lenta e le due squadre non vogliono scoprirsi troppo, gioca meglio il 'Toro' che passa con un gran gol di Cerci sul finale di tempo. La reazione degli orobici tarda ad arrivare perchè l'attacco è un pò sterile e cosi serve un rigore, concesso per un intervento scomposto di Gillet, che Denis trasforma. Il pareggio dovrebbe caricare gli ospiti, ma è ancora il Torino a passare in vantaggio con Birsa; potrebbero dilagare i granata con Jonathas e Cerci, ma basta il 2-1.

FIORENTINA-INTER 4-1: Il posticipo serale della domenica è la partita più divertente della giornata; grande spettacolo all'Artemio Franchi di Firenze grande ad un super Jovetic-Ljajic. Pronti e via, la Viola parte subito forte e trova il gol con Ljajic che di testa da due passi non può sbagliare. I neroazzurri provano a reagire, ma la difesa della Fiorentina si chiude benissimo e questa volta è Jovetic a siglare il 2-0 con un grandissimo destro imprendibile per Handanovic. Viola scatenati, l'Inter sembra stordita e Handanovic evita un passivo più pesante. Il secondo tempo non cambia: ancora Jovetic trova il gol su fantastico assist di tacco di Aquilani; i padroni di casa sembrano indemoniati e Ljajic cala il poker con un bellissimo uno-due con Borja Valero. La partita è chiusa, solo Cassano realizza il gol della bandiera. Risorge la Fiorentina, rimpiomba giù l'Inter.

SIENA-LAZIO 3-0: i biancocelesti capitolano a Siena giocando una delle partite più brutte della stagione. I toscani sono molto motivati, spinti dalla voglia di salvarsi e riescono brillantemente a battere una delle migliori formazioni del campionato. Subito Emeghara gela Marchetti con un preciso colpo di testa. La Lazio non reagisce e Rosina raddoppia, grazie ad una difesa biancoceleste totalmente sfilacciata. Il Siena domina la prima frazione di gioco che non cambia canovaccio neanche nei secondi 45' quando ancora Emeghara brucia in velocità Biava anticipando Marchetti in uscita e si completa l'opera del 3-0. La Lazio frastornata non si rende mai pericolosa, solo Ederson scheggia la traversa. Finisce 3-0 con un grandissimo Siena, che ora può sperare in una difficile salvezza. Lazio adesso terza raggiunta dal Milan a quota 44 punti.


Giorgio Mannino 19/02/2013
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