



Viareggio Cup: esordio esplosivo per il Palermo, 5-0 contro il Leichhardt
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Juventus 1-4 Parma
Clamorosa debacle della Juventus che in casa perde malamente contro il Parma e vede allontanarsi, forse definitivamente, qualsivoglia speranza scudetto. Una partita fin da dubito in salita quella dei bianconeri che perdono Quagliarella dopo 6’ per infortunio (possibile stagione finita per lui) e Felipo Melo, espulso giustamente per gioco scorretto al 17’. Da qui in poi solo Parma, il Parma degli ex. Già proprio loro, Giovinco e Palladino su tutti, annichiliscono le tenue difese juventine e permettono ai ducali di portare a casa tre punti fondamentali per la corsa alla salvezza. Le altre reti, dopo la doppietta di Giovinco e il sigillo finale di Palladino, portano le firme di Crespo (rigore) e Legrottaglie.
Bologna 1-1 Fiorentina
Alla vigilia era il risultato più scontato e alla fine è arrivato. Bologna e Fiorentina si dividono la posta in palio e si avvicinano a piccoli passi all’obiettivo salvezza. Un tempo per ognuno, un gol per parte e, per entrambe, una ghiotta occasione fallita nel finale per portare a casa tre punti dal valore doppio. Primo tempo a tinte rossoblu con la squadra di Malesani che si porta avanti grazie alla rete del solito Di Vaio (decima realizzazione stagionale per lui). Nella ripresa, a tinte viola ovviamente, il pari di Santana appena entrato al posto di Marchionni. Nel finale lo stesso Di Vaio e Ljajic sprecano grossolanamente i rispettivi match ball.
Brescia 1-2 Cesena
Poteva, anzi, doveva essere l’occasione d’oro per il Brescia per allontanare la zona calda della classifica e invece a sfruttare l’occasione è stato il Cesena di Ficcadenti che grazie alle reti di Jimenez e Ceccarelli nella prima frazione di gara, si porta a +3 sulla terz’ultima in classifica. Come spesso verificatosi nel corso di questa stagione, la squadra di Beretta si disunisce alla prima difficoltà e complice il clima divenuto ostile dopo il primo vantaggio ospite, il Brescia perde la testa e non riesce più ad imbastire azioni degne di nota. Solo nella ripresa Caracciolo&Co riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Antonioli, accorciando le distanze con il brasiliano Eder. Inutile il forcing finale lombardo, alla fine la spuntano i romagnoli. Uno a due e classifica che torna a sorridere dalle parti di Cesena.
Cagliari 0-1 Milan
Questi sono i piccoli segnali che ti fanno capire che il vento è in tuo favore. Che la stagione può essere quella del ritorno al successo, del ritorno nell’elite del calcio italiano e non. Seppur in piena emergenza il Milan sbanca Cagliari e lo fa con una rete nel finale del giovanissimo Strasser, appena entrato in campo, e servito al bacio dal neo acquisto Cassano. In una partita a dire il vero povera di emozioni, gli unici sussulti li regalano Canini (colpo di testa e palla che termina sul palo) e Robinho, che a dispetto di come aveva concluso il 2010, sbaglia l’impossibile davanti ad Agazzi. Poi la svolta che decide la gara: fuori il giovanissimo Merkel e dentro FantAntonio. Nove minuti dopo il talento barese serve Strasser che a tu per tu con Agazzi non sbaglia. Uno a zero e partita in cassaforte.
Lecce 0-1 Bari
Era la partita che vale una stagione. La partita che vuoi vincere a tutti i costi. Alla fine l’hanno spuntata gli ultimi in classifica, che grazie a questo successo, si portano a -1 dalla coppia che si contende il terz’ultimo posto in classifica. Partita bella, divertente e con continui cambi di gioco. Le due squadre hanno disperato bisogno di punti, e si vede. Ma vuoi o non vuoi la partita si indirizza sul binario morto dello zero a zero. Il jolly dal cilindro però lo estrae Ventura: dentro Okaka (appena giunto in prestito dalla Roma), fuori l’impalpabile Caputo, e il centravanti italiano pochi minuti dopo batte Rosati dopo una splendida azione personale per la rete che vale i tre punti. Per i leccesi tanto rammarico e classifica che diventa sempre più deficitaria.