Serie A: una squadra da favola

I migliori "undici" del 2012


È tempo di bilanci: quando finisce un anno ci si guarda sempre indietro e si prova a capire cosa di buono si è raccolto e quanto di negativo si sia lasciato, cosi è anche nel calcio. Il 2012 che ci sta per salutare ci ha regalato tante emozioni, sorprese e colpi di scena a profusione: Golsicilia.it prova a immaginare la squadra perfetta, i migliori undici che nell'anno appena passato si sono contraddistinti per le loro splendide giocate e hanno ingolosito i tifosi con veri colpi di magia, quella squadra che tutti vorrebbero vedere giocare almeno una volta...

MODULO  4-3-3

Portiere:

MARCHETTI: è uno dei più forti portieri della serie A; nonostante abbia dei colleghi più rinomati e più celebri, vedi i vari Buffon, Frey o Handanovic, da diversi anni ormai è grande protagonista del nostro calcio e nella sua esperienza alla Lazio sta dimostrando di che pasta è fatto: grande reattività, sicurezza tra i pali e nelle uscite aree, guida della difesa biancoceleste, che grazie a lui ha subìto solo 18 reti, è stato determinante in tantissime partite, una su tutte, quella contro la Juventus. L'imbattibilità di Marchetti è arrivata a 545 minuti con l'Europa League: terzo posto (per ora) nella storia laziale, dopo Marchegiani e Pulici. L'ultimo gol subìto è quello di Pjanic (11 novembre). Da allora, porta inviolata per 5 gare. In tutto, Marchetti non ha preso gol in 12 partite stagionali su 17 da lui disputate

Difensori:

BARZAGLI: se la Juventus ha subìto solo 11 gol in campionato lo si deve sicuramente a questo  colosso della difesa bianconera e già in nazionale da diversi anni. In coppia con Chiellini è un muro invalicabile, grande corsa, fiato, velocità, stupisce per qualche proiezione offensiva che ricorderanno i tifosi del Palermo. La Juventus lo acquista a soli 500.000 euro, se non è questo un affare...?

RODRIGUEZ: è una delle grandi e piacevoli novità del nostro calcio, acquistato dalla Fiorentina che lo ha strappato al Villareal, incarna l'ideale del difensore bomber, sono 5 i gol segnati in 18 partite: grande capacità aerea, fa del colpo di testa il suo gesto tecnico migliore, e la sua sicurezza nel gioco palla a terra ne fa uno difensori più atipici del nostro campionato, ma anche uno dei più forti. In coppia con Roncaglia è insuperabile e i 19 gol subìti dalla Viola ne sono una dimostrazione. Grande rivelazione.

RANOCCHIA: nel suo primo anno all'Inter non aveva particolarmente brillato, anche a causa dei numerosi infortuni, ma ora Andrea Ranocchia sembra essere tornato ai livelli che lo hanno consacrato in quel di Bari al grande calcio. Dotato di un'ottima tecnica, di un gran colpo di testa, ma anche di tempismo e tenacia, è il giovane della squadra neroazzurra ritrovato pienamente nella sua bravura e sicurezza; Stramaccioni gli ha dato fiducia sin dall'inizio relegando in panchina Silvestre, e ora i risultati si vedono. Grande risorsa per la nostra nazionale.

PELUSO: altro giovane di grande prospettiva è Federico Peluso, uno dei migliori difensori del 2012: l'Atalanta se lo coccola nonostante sia corteggiato dalle grandi del calcio, vedi la Juventus che farebbe di tutto per averlo. Trova la sua collocazione ideale come terzino sinistro, ma in difesa può giocare in ogni ruolo; la sua duttilità ha spinto Colantuono a provarlo anche come esterno di centrocampo e i risultati positivi non si sono fatti attendere. Da tre anni nella rosa della Dea è uno dei grandi leader già in odore di Nazionale.

Centrocampisti:

PIRLO: metronomo del centrocampo bianconero è uno di quei giocatori che fa la differenza; l'anno scorso alla Juventus aveva dimostrato di non essere un giocatore finito, ora lo ha decisamente confermato. Pedina fondamentale nello scacchiere di Conte, detta tutti i tempi di gioco con grande precisione e con un pizzico di genialità. Sono solo 3 gli assist relizzati fino adesso, ma le giocate che hanno dato il La ai 39 gol della Juventus, passano spesso dai suoi magici piedi.

BORJA VALERO: è il miglior uomo assist del campionato, sono 8 infatti i passaggi trasformati in gol dai suoi compagni, passaggi sempre precisi provenienti dai suoi piedi. Centrocampista molto duttile, può giocare come regista davanti la difesa, come trequartista o interno destro; dotato di un gran tiro e di un'ottima tecnica, è il terzo centrocampista più presente della serie A. Montella lo ha fortemente voluto, e ora capiamo il perchè. Grande rivelazione del 2012, da lui ci si aspetta un nuovo anno sfavillante e chissà, magari grazie alla Fiorentina, conquisterà la nazionale spagnola, traguardo raggiunto una sola volta.

CANDREVA: giocatore rinato con Petkovic; scaricato dall Juve due anni fa a Parma fece sicuramente molto bene, ma la consacrazione definitiva di questo forte e giovane centrocampista arriva proprio nel 2012 alla Lazio di Petkovic. Con Hernanes costituisce uno dei centrocampo più forti in Italia, le sue giocate spesso ispirano i gol di Klose; è un destro naturale, dotato di grande potenza, nasce come trequartista, ma può essere schierato anche come mezzala destra o sinistra. I suoi 4 assist sono il segno di un giocatore che a Roma, sponda Lazio, ha ritrovato serenità e consapevolezza.

Attaccanti:

EL SHAARAWY: è lui il miglior attaccante dell'anno appena passato. Non lo confermano soltanto i 14 gol realizzati in campionato, ma anche le sue capacità da leader dentro e fuori dal campo. Salvatore del Milan in tantissime occasioni, la società rossonera sta costruendo attorno a lui un progetto di ringiovanimento della squadra e nell'anno più tribolato per il «Diavolo», è il Faraone a trionfare e a spiccare tra tutti gli altri giocatori: nasce nel ruolo di attaccante esterno sinistro, ma può giocare anche come trequartista o seconda punta. Autore di oltre la metà delle reti del Milan, è un giocatore indispensabile per Allegri, unica grande sicurezza in un anno più nero che rosso.

LAMELA: se un giocatore come lui incontra Zeman per la sua strada non può che esserci spettacolo e divertimento; è proprio spettacolo e divertimento quello che si prova vedendo giocare la Roma di Zeman, nello specifico è l'argentino Lamela a divertirsi e a far divertire il pubblico giallorosso. L'anno scorso aveva fatto vedere qualcosa di importante, ma quest'anno, esaltato dalla filosofia di gioco dell'allenatore boemo, sta raggiungendo la sua consacrazione: 10 i gol realizzati finora, è un trequartita molto tecnico e i suoi movimenti quasi da calcetto sono un vero e proprio marchio di fabbrica, salta l'uomo con grande facilità e si inserisce negli spazi per concludere a rete o per far segnare.

KLOSE: è il terminale offensivo della Lazio, quell'attaccante di peso che tutti i grandi club al mondo vorrebbero avere. Considerato quasi un santo in Germania, alla Lazio di Petkovic sta dimostrando di che pasta è fatto, e le sue doti tecniche sono indiscutibili: grande forza fisica, fiuto del gol e poderoso stacco aereo sono le caratteristiche che fanno di questo giocatore un elemento imprescindibile per lo scacchiere di Petkovic. Con lui la Lazio può sognare.

Allenatori:

MONTELLA-PETKOVIC: immaginiamo questa squadra allenata dalle due grandi rivelazioni del nostro campionato, i due allenatori che con due mentalità molto simili hanno plasmato rispettivamente Fiorentina e Lazio, facendole tornare tra le grandi del nostro calcio. Il primo sta dando alla Viola un'identità di gioco ben precisa, una squadra dove 11 difendono e 11 attaccano, un calcio completo, dove la parola coesione è la chiave del successo; il secondo fa del cinismo e del giusto equilibrio tra attacco e difesa le sue armi migliori: allenatore sconosciuto fino a qualche mese fa, adesso è un grande personaggio del nostro campionato e con lui la Lazio può davvero ambire a qualcosa di sorprendente.


Giorgio Mannino 27/12/2012
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