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Milan: sotto il segno del "Faraone"

L' importanza di un giovane attaccante italo-egiziano


È Stephan El Shaarawy, attaccante rossonero classe 1992, a caricarsi sulle sue spalle un Milan, che fatica a decollare dopo lo smantellamento dei veterani che lo hanno reso grande e vincente nella storia recente del nostro calcio: ora la squadra rossonera è 12 ^ in classifica dopo 13 giornate, e anche se il campionato è lungo e difficile, il treno per la corsa allo scudetto sembra essere già passato. E se questo Milan non è caduto a picco, in un baratro ancora più profondo deve ringraziare il suo giovane attaccante che con le sue 10 reti segnate, ha evitato brutte figure alla propria squadra e portato punti preziosi.

I suoi numeri sono impressionanti: ha segnato il 50% delle reti di tutta la squadra, sono infatti 20 i gol realizzati dal Milan finora, senza di lui la squadra rossonera avrebbe una media di meno di una rete a partita, cifre da retrocessione. Ha messo a segno due doppiette in questa stagione, la prima contro il Cagliari alla 5 ^ giornata, la seconda risale al turno appena passato, vittima il Napoli. Nel «pokerissimo» rifilato al Chievo Verona a «San Siro» durante l' 11 ^ giornata, El Shaarawy realizza solo un gol, ma dispensa assist a profusione trasformati in oro dai suoi compagni ed è il migliore in campo. Segna e fa segnare il giovane attaccante egiziano del quale Allegri non può fare a meno.

Il suo carattere e la voglia di reagire anche alle situazioni più difficili ne stanno forgiando sempre di più la personalità e stanno contribuendo a creare un leader dentro e fuori dal campo; prende spesso la squadra per mano cercando di non arrendersi mai, a proposito c'è una piccola curiosità: dei suoi 10 gol segnati, ben 5 sono stati realizzati dopo lo svantaggio iniziale del Milan e spesso hanno contribuito alla rimonta. Questo la dice lunga sull' energia e la determinazione che El Shaarawy profonde partita dopo partita suonando la carica ai suoi compagni.

Nella passata stagione aveva già dato saggio dei suoi numeri, ma in quel Milan giocare titolare era praticamente impossibile, e ritagliarsi uno spazio proprio appariva un ostacolo insormontabile, infatti segnò solo 1 rete in tutto il campionato: si pensava ad una cessione, ma la dirigenza rossonera ha voluto puntare sulla sua classe, e senza i campionissimi di un tempo, ora è lui ad accendere una luce nel buio del «Diavolo». Deve fare ancora tanta strada il Milan per riprendersi dai tanti problemi nei quali sta incappando in questa stagione, ma con un attaccante cosi la pillola è sicuramente meno amara da ingoiare e col tempo potrebbe risalire la china e tornare in quelle posizioni alte di classifica che la squadra rossonera ha sempre occupato.


Giorgio Mannino 21/11/2012
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