



Viareggio Cup: esordio esplosivo per il Palermo, 5-0 contro il Leichhardt
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I risultati della 10 ^ giornata vedono una Juventus sempre più prima, che però fatica con un Bologna organizzato; l' Inter, in rimonta, batte la Sampdoria e si conferma seconda forza del campionato, grazie anche alla sconfitta del Napoli a Bergamo contro l' Atalanta; il Milan pareggia una difficilissima partita contro il Palermo, evidenziando tutti i limiti messi in mostra finora; la Roma di Zeman continua a subire gol e a non fare risultato. Ma vediamo nel dettaglio tutte le partite:
PALERMO-MILAN 2-2: è l' anticipo serale del Martedi che apre il turno infrasettimanale valevole per la 10 ^ giornata di campionato. Il primo tempo è di marca rosanero: il Palermo fa girare molto bene la sfera e controlla ogni parte del campo con un grande possesso palla, si rende svariate volte pericoloso e il gol arriva in finale di primo tempo con il rigore trasformato da Miccoli. La seconda frazione di gioco si apre con un' altra doccia fredda per i rossoneri, questa volta a scaldare lo stadio ma a gelare il Milan è Franco Brienza, autore di un un tiro strepitoso che batte un colpevole Amelia. La partita sembra essere già scritta, quando però l' orgoglio rossonero e i corretti cambi operati da Allegri, portano al definitivo 2-2 che sa di sconfitta per i rosanero. Autori dei gol milanisti sono Montolivo ed El Shaarawy. Palermo ancora poco cinico e sprecone, il Milan non è ancora tornato.
ATALANTA-NAPOLI 1-0: orfano di Cavani, il Napoli perde a Bergamo contro l' Atalanta; è Carmona, con un bellissimo gol, a rompere l' equilibrio della gara, il Napoli non si rende quasi mai pericoloso e la squadra bergamasca riesce a controllare benissimo la prima frazione di gioco. La ripresa è un dominio azzurro: più volte il Napoli sfiora il gol del pareggio, che meriterebbe, mettendo sotto assedio la difesa orobica, brava e fortunata a difendersi e con un Consigli in giornata di gloria. Resta l' amaro in bocca alla squadra di Mazzarri, adesso terza a 2 punti dall' Inter e 6 dalla Juventus. Importante vittoria della squadra di Colantuono, che risale dalla parte bassa della classifica.
CAGLIARI-SIENA 4-2: quarta vittoria consecutiva per il duo Pulga-Lopez; la squadra sarda sembra aver trovato un bel gioco ma anche grandi risultati. La partita contro il Siena è divertimento allo stato puro: apre il festival dei gol Nenè che dopo 10' batte Pegolo con un preciso colpo di testa, il brasiliano è scatenato e raddoppia con una fantastica punizione sulla quale il portiere toscano non può far nulla. È un Cagliari supersonico, il Siena sembra non essere neanche entrato sul terreno di gioco, perchè è l' idolo di casa Sau a rendere ancora più pesante il passivo dei bianconeri mettendo la palla in rete con un tocco morbido che supera Pegolo. Calaiò potrebbe riaprire la gara su rigore, ma Agazzi è strepitoso e ipnotizza l' attaccante senese parando il tiro, cosi ci pensa Bogdani, in finale di primo tempo a tenere in gioco il Siena marcando il gol del 3-1. Ma la storia non cambia, il Cagliari realizza il quarto gol con Thiago Ribeiro, dopo l' espulsione di Neto per doppio cartellino giallo, Pinilla sbaglia un rigore, è solo Calaiò a diminuire lo svantaggio segnando l' inutile rete del 4-2 finale. Siena sempre più ultimo, Cagliari in grande spolvero.
CHIEVO-PESCARA 2-0: perde ancora il Pescara di Stroppa, questa volta punito dall' eccessiva severità dell' arbitro che espelle dopo pochi minuti di gioco Romagnoli; il Chievo ringrazia e torna alla vittoria con i gol di capitan Luciano su rigore e di Stoian nei minuti finali. Partita molto semplice per la squadra di Corini, iniziata in discesa grazie all' episodio favorevole che ha incanalato la partita a favore dei clivensi.
INTER-SAMPDORIA 3-2: in rimonta la squadra di Stramaccioni si impone su una buona Sampdoria, che perde la sua quinta partita consecutiva. Eppure la squadra blucerchiata era partita benissimo realizzando il gol del vantaggio con Munari; nel secondo tempo, però, la musica cambia e Milito su rigore pareggia i conti con la conseguente espulsione, discussa, di Costa. Partita in discesa per l 'inter che si porta in vantaggio col gol di Palacio, bravo ad infilare Romero, su assist di Cassano, chiude poi la partita Guarin, che non lascia più scampo ai genovesi. Inutile il gol segnato da Eder al 5' di recupero. Finisce 3-2 per l' Inter che vola al secondo posto e pensa già allo scontro diretto di sabato con la Juventus; sempre più in crisi la squadra di Ferrara che non sa più vincere.
JUVENTUS-BOLOGNA 2-1: la Juventus continua a peccare di cinismo sottoporta e spreca una marea di occasioni, questa volta è Pogba, migliore in campo, a sbrogliare la matassa portando la Juve ad una complessa vittoria. Il primo tempo termina a reti inviolate; la Juve impone il proprio gioco ma non riesce a concretizzare le azioni da rete che crea, il Bologna è molto organizzato e chiude bene ogni spazio. Tirano un sospiro di sollievo i tifosi presenti allo «Juventus Stadium» in apertura di secondo tempo, quando Quagliarella chiude in rete una bellissima azione orchestrata da Pogba e Giaccherini. Poi nella notte di Halloween riemergono i vecchi fantasmi bianconeri, quando Taider realizza il gol del pareggio con un gran destro all' incrocio sul quale non può arrivare Buffon. Questo gol cambia gli equilibri della partita, la Juve si arrocca nella metà campo felsinea, gettando alle ortiche tantissime occasioni, il Bologna si difende con le unghie e con i denti, ma non basta: Pogba fa esplodere lo stadio con una rete che chiude la gara sul definitivo 2-1. Juventus sempre più prima, sabato c'è l' Inter. Bologna penultimo, quarta sconfitta consecutiva per gli uomini di Pioli.
LAZIO-TORINO 1-1: la Lazio di Petkovic manca per la seconda volta la vittoria, dopo la sconfitta con la Fiorentina, questa volta i biancocelesti sbattono sulle corna del «Toro». Glik, ex difensore del Palermo, porta in vantaggio la squadra di Ventura che ha l' occasione sul finale di primo tempo di raddoppiare con Cerci, che però, perde troppo tempo per tirare, favorendo l' uscita di Bizzarri. La Lazio appare spenta e poco pericolosa. Mauri ristabilisce la parità al 12' del secondo tempo, Rocchi potrebbe realizzare il gol del vantaggio ma si mangia due gol praticamente fatti. Il Torino prova qualche sortita offensiva che mette in apprensione la difesa biancoceleste, ma il risultato non cambia. Lazio quarta in campionato, che paga le assenze di Hernanes e Ledesma; il Torino si accontenta di un punto dopo la disfatta contro il Parma di domenica scorsa.
PARMA-ROMA 3-2: nella «piscina» del «Tardini» di Parma, la squadra emiliana trova la sua terza vittoria consecutiva; questa volta ne fa le spese la Roma, sempre più «ballerina» e pasticciona in difesa, che si porta in vantaggio col gol di Lamela, ma un errore a dir poco imbarazzante della difesa giallorossa, regala il gol del pareggio a Belfodil, subentrato ad Amauri. Poi scende la pioggia più fitta che mai, si formano pozzanghere che incidono tantissimo sulle azioni di gioco, come accade per il gol del vantaggio emiliano, siglato da Parolo, che sbaglia completamente la conclusione, con un tiro che sarebbe terminato fuori, se la palla non fosse stata intrappolata dal terreno di gioco che ha favorito il secondo intervento in spaccata del centrocampista e il conseguente gol. La Roma si disunisce e il terreno di gioco pesante non aiuta la tecnica dei giocatori di Zeman, che subiscono il terzo gol da Zaccardo. Totti sbaglia un rigore, ma sulla ribattuta di Mirante realizza il 3-2 finale. Parma sempre più in striscia positiva, Roma pazza, che perde sempre la bussola per errori banali.
UDINESE-CATANIA 2-2: l' Udinese in rimonta sul Catania trova un importante pareggio grazie ad un sontuoso Di natale, autore di una doppietta che porta a 159 gol in serie A il numero 10 friulano. Il Catania gioca un pessimo primo tempo, subendo un gol su rigore per fallo di Spolli su Badu; ma nel secondo tempo cambia il canovaccio della partita e il Catania prima con Castro e poi con Lodi riesce a rimontare una difficilissima gara. La vittoria sembra ad un passo, quando Allan si inventa un assist al bacio per Di Natale, che solo davanti ad Andujar, non può sbagliare. Udinese salvata dal proprio capitano, il Catania se avesse giocato meglio il primo tempo avrebbe potuto ottenere qualche punto in più.
GENOA-FIORENTINA 0-1: nel posticipo, i viola espugnano meritatamente "Marassi", anche se la vittoria arriva soltanto di misura. La partenza è tutta di marca ospite e viene premiata al 14' con il gol che si rivelerà quello decisivo, realizzato da Pasqual, abile a sfruttare al meglio un lancio di 40 metri e a superare l'ex compagno Frey con un pallonetto di sinistro. I toscani continuano a macinare gioco, il Genoa si fa vedere alla mezz'ora con Immobile, ma la differenza di qualità a centrocampo è troppa e si rientra con i rossoblu in svantaggio soltanto per 1-0. I toscani vanno vicini al raddoppio nella ripresa e Frey nega due volte il gol a Ljajic; i padroni di casa provano a reagire, ma Viviano resta praticamente inoperoso, anche perché Immobile è troppo isolato in avanti. Termina così con la prima vittora esterna dei viola, che salgono al quinto posto in classifica, mentre il Genoa resta nei bassifondi.