



Eccellenza B: dentro il Siracusa, il Due Torri vola in D
Trapani: ‘’Ecco chi è…’’ Daniele Martinelli
Akragas, sconfitta a testa alta contro il Catania
Messina: vittoria per 2-1 contro il più quotato Avellino
È martedi, tempo della classifica ideale dei calciatori che con le loro giocate hanno inciso negativamente e positivamente su questo 15 ° turno di serie A.
Partiamo dai flop:
Terzo posto per l' attaccante argentino del Catania Pablo Barrientos: un vecchio adagio recitava che in 10 uomini a volte si gioca meglio, ma non è stato il caso della squadra etnea che priva di un uomo ha faticato per il rimanente secondo tempo andando incontro ad una pesante sconfitta. Causa di tutto ciò è stata proprio l' espulsione del giocatore sopracitato che raccoglie due stupide ammonizioni, una in finale di primo tempo simulando un tuffo in perfetto stile olimpionico, poi in apertura della seconda frazione di gioco si rende protagonista di un fallo molto ingenuo che gli costa la seconda ammonizione e la conseguente espulsione; eppure il Catania aveva giocato un grande primo tempo, poi con l' uomo in meno riuscire ad avere la meglio sul Milan è un' impresa. L' ingenuità si paga spesso a caro prezzo.
Medaglia d' argento per il difensore del Torino Glik: si sa il derby è una partita fisica, nervosa e molto tesa, ma la follia dovrebbe rimanere fuori dal terreno di gioco. Non è stato il caso del giocatore polacco del Torino che al 36' del primo tempo perde completamente la testa entrando a valanga su Giaccherini con un takle violento e, usiamo un eufemismo, troppo agonistico, il cartellino rosso è sacrosanto e i granata, bravi fino a quel minuto ad imbrigliare la Juventus, perdono la bussola con l' uomo in meno spianando la strada al successo bianconero.
Il gradino più alto dei peggiori di giornata è occupato dal terzino rosanero Garcia, autore dell' autogol che ha permesso ad una spenta Inter di ottenere 3 importanti punti. La sua deviazione su l' innocuo cross di Ranocchia beffa Ujkani e fa crollare il sogno di uscire dal «Meazza» con un fondamentale punto. La sua prestazione, a parte l' autogol, è davvero deludente, ma la ciliegina sulla torta è proprio questo terribile e fatale errore.
Ora passiamo ai top:
In una giornata piena di gol e sopratutto di doppiette e reti importanti è difficile dare il terzo posto ad un solo giocatore, ma per l' importanza della partita ci sentiamo di posizionare sul gradino più basso dei migliori Claudio Marchisio. Sempre più leader di questa Juventus, il «Principino» realizza la doppietta che permette ai bianconeri di domare il «Toro» di Ventura e chiudere la pratica derby con un brillante successo. Eppure fino al primo tempo il numero 8 della Juve era apparso stanco e poco incisivo nella manovra offensiva, poi, il Torino è calato e come spesso i grandi campioni fanno, si è svegliato dal suo torpore facendo gioire lo «Juventus Stadium».
Al secondo posto potremmo citare giocatori come Cavani, Destro o Inler, ma la medaglia d' argento va ad El Shaarawy. È ancora lui a salvare il Milan e a regalare un' importante vittoria ai rossoneri, che hanno molto stentato durante il primo tempo ma grazie all' espulsione di Barrientos il «Diavolo» si sveglia e il «Faraone» fa il resto, una splendida doppietta. Elemento imprescindibile per Allegri, è sempre più capocannoniere del campionato.
Primo posto ad un giovane giocatore che per tanti anni ha fatto parlare di se quando giocava nel Milan, poi a causa di numerosi infortuni si è defilato dalle grandi scene calcistiche, e la sua tripletta ne rilancia le quotazioni, ma sopratutto permette a Corini di sapere che nel suo arco ha una nuova e potente freccia; stiamo parlando di Alberto Paloschi attaccante del Chievo Verona, una new entry nella nostra classifica, ma le sue 3 reti contro il Genoa, sua ex squadra, sono di pregevole fattura, e se la regola dell' ex è ormai legge nel calcio, ieri ne abbiamo avuto la conferma. Il Chievo vince un' importante gara in ottica salvezza grazie al suo giovane bomber e sale a quota 15 punti. Bentornato Alberto.