



LIVE EMPOLI-PALERMO 0-0: Nasca fischia il calcio d'inizio
Viareggio Cup: esordio esplosivo per il Palermo, 5-0 contro il Leichhardt
Caso Campofranco-Marsala, Gerardi a GS.it: «Aggressione nei miei confronti premeditata»
Misterbianco, Chiavaro a GS.it: «Play off possibili. Aggressione a Brolo? Sono amareggiato»
Non c'è un migliore senza un peggiore e viceversa: assioma, abbastanza ovvio, anche nel mondo del calcio, che ha sfornato nel 2012 appena trascorso tante belle emozioni, ma ha anche rivelato, giornata dopo giornata, la vera natura di quei calciatori che non hanno fatto altro che esprimere il loro livello in prestazioni a dir poco orripilanti. Golsicilia.it stila la sua personale formazione dei «peggiori» giocatori del 2012.
MODULO 4-3-3
Portiere
UJKANI: è uno dei peggiori portieri della serie A: sicuramente non è aiutato dalla difesa del Palermo, che è una vera e propria groviera, però il numero uno rosanero ci ha sicuramente messo del suo con interventi spesso scomposti, papere a dir poco imbarazzanti, che spesso hanno compromesso il risultato finale della partita. Nonostante tutto l'estremo difensore albanese non perde la fiducia della società; i riflessi non gli mancano, ma la tecnica ancora è tutta da affinare.
Difensori:
SILVESTRE: acquistato dal Palermo la scorsa estate, sarebbe dovuto essere la spalla perfetta di Samuel, invece è stato solo un impiccio, un problema, il fantasma del Silvestre conosciuto a Catania. Nelle poche partite che ha disputato non ha per niente brillato, anzi si è messo in mostra con errori abbastanza goffi, inoltre il gran ritorno di Ranocchia non lo ha di certo aiutato, anzi lo ha chiuso completamente. Vero e proprio flop.
GARCIA: non si capisce come mai il Palermo abbia voluto puntare su un giocatore simile. Non siamo esagerati se diciamo che questo terzino non è adatto o maturo per la serie A. Basti pensare che l'unica stagione in serie A che ha giocato prima di arrivare al Palermo, è stata quella col Novara, conclusasi con la retrocessione della squadra piemontese. Speriamo che la stessa sorte non colpisca la società rosanero, ma l'insicurezza di questo giocatore non premette nulla di buono. L'arrivo di Aronica, siamo sicuri, relegherà Garcia alla panchina.
LUCIO: le partite di preparazione alla stagione attualmente in corso avevano offerto un Lucio, molto lontano dal Triplete neroazzurro: un giocatore distratto, macchinoso nei movimenti e forse proprio quelle partite hanno convinto Conte a non fare del difensore brasiliano un cardine della difesa juventina. Da lui ci si aspettava molto di più, le poche partite giocate in campionato hanno confermato il rendimento non proprio formato Champions del difensore ex Inter. Lucio ha già finito la sua avventura in bianconero. Più flop di questo...
PIRIS: è vero, ha 23 anni, è ancora molto giovane, forse troppo, ma il difensore paraguaiano Ivan Piris non si può certamente definire un colosso della difesa zemaniana, anzi forse ne è l'anello più debole. Ha tanti margini di miglioramento, ma se la Roma ha preso 29 gol, un colpevole ci deve pure essere. A Zeman, si sa, non interessa particolarmente curare l'aspetto difensivo, però siamo sicuri che qualcuno meglio di Piris in giro si poteva trovare.
Centrocampisti
BOATENG: l'infortunio lo ha tenuto fuori per diverso tempo, ma il centrocampista ghanese del Milan, sembra essere un lontano parente di quello visto l'anno scorso nella squadra rossonera. Sarà il peso del numero nella maglia che porta, quel fardello del 10 di un grande del Milan, come Seedorf, sta di fatto che le sue incursioni offensive sono ormai molto rare, cosi come anche i suoi gol. Da bomber qual'era, ora è tutta un'altra cosa, e del disastro rossonero forse lui ne è l'emblema più nitido.
ISLA: la Juventus lo rileva dall'Udinese per 12 milioni e mezzo di euro. Ora ci dovremmo chiedere per cosa sono stati spesi questi soldi. La domanda sorge spontanea, perchè il centrocampista cileno, che nell'Udinese faceva scorribande in quella fascia destra che percorreva in avanti e indietro con estrema facilità, ora nella Juve, sembra un giocatore diverso; quella fascia, di cui sopra, la vede appena, e olte alla corsa mancano anche i cross, spesso molto imprecisi. Indubbiamente l'infortunio lo ha destabilizzato tantissimo, ma da lui al ritorno ci si aspettava di più. La Juventus aspetta ancora.
ARMERO: il forte esterno colombiano dell'Udinese nell'anno appena passato non si è contraddistinto come soleva fare nelle stagioni passate. La squadra friulana non è più quella degli anni scorsi, questo è chiaro ed evidente, ma da calciatori come lui, da veterani del suo calibro ci si aspetta qualcosa di più. Trova poco spazio come titolare e questo è indice di un annata che non sembra delle migliori, e Guidolin lo sa bene.
Attaccanti:
BENDTNER: la Juventus lo ha comprato come riserva, questo era chiaro, ma ogniqualvolta l'attaccante danese viene chiamato in causa da Conte (8 volte quest'anno), lui puntualmente delude le aspettative. Dopo 4 mesi di Juventus, ancora il gigante bianconero, non ha bucato mai la rete, e un attaccante che non segna, si sa, è un problema. Con l'Arsenal di Wenger realizzò 22 reti in 99 presenze, non male come bottino, ma forse avevamo a che fare con un fuoco di paglia. Probabile la sua cessione a gennaio.
IMMOBILE: con Insigne, nel Pescara targato Zeman, faceva sfaceli, ora al Genoa non sembra esattamente lo stesso giocatore. Lo confermano i suoi 4 gol in 18 partite, troppo pochi per uno come lui, per un attaccante chiamato a guidare il reparto offensivo di una squadra. L'affiancamento di Borriello non lo ha aiutato sicuramente e anche i problemi con i tifosi non lo fanno vedere proprio come un idolo per il Grifone; ancora è molto giovane, ma il Genoa, se vuole salvarsi, ha bisogno delle sue reti.
PATO: uno dei calciatori giovani più pagati in Italia, Alexandre Pato, è sicuramente uno dei talenti più cristallini di questo campionato. Ma già da due anni, compreso questo, l'attaccante rossonero, non riesce a consacrarsi totalmente: la sua muscolatura fatta di cristallo non lo aiuta e l'entra-esci dall'infermeria non gli permette di giocare con costanza. Il Milan ha contato molto su di lui, ma la partenza verso il Brasile, la cui «saudade», si fa sentire, sembra vicina e forse solo cosi l'attaccante brasiliano potrà ritrovare se stesso.
Allenatore:
DELNERI: chiamato per far meglio del suo predecessore, Luigi De Canio, l'attuale allenatore del Genoa, Delneri, in realtà, ha fatto peggio, ben 7 sconfitte consecutive, con l'aggravante della sconfitta nel «Derby della Lanterna» tanto amato dai tifosi genovesi. Il suo Grifone non riesce a carburare e il gioco espresso dalla sua squadra non convince affatto; il penultimo posto in classifica allarma i tifosi rossoblu, che sperano in un miracolo. L'allenatore ex Juventus non è visto affatto di buon occhio dagli ultras genoani, e hanno più che ragione.