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A oltre tre settimane di distanza dalla finalissima di Tim Cup, atto conclusivo della stagione 2010/11, continua a essere tempo di bilanci in casa Palermo. Andiamo ad analizzare l'annata disputata dai centrocampisti rosanero.
Kurtic: 6. Un voto di stima per il giovane ex ND Gorica, quasi mai schierato sia da Rossi che da Cosmi. Da ricordare solamente la buona prova, con tanto di gol, nel match casalingo contro il Cesena.
Acquah: 7. Da semplice Primavera aggregato alla prima squadra a titolare inamovibile il passo è stato breve. Il buon Afriyie ha bruciato le tappe del successo, sino a disputare la finalissima di Tim Cup davanti a una platea di 80.000 spettatori. Non ci sono dubbi, il futuro è suo.
Liverani: 5,5. Poteva concludersi in maniera decisamente migliore l'avventura del regista romano in terra di Sicilia: tra polemiche con Zamparini e prove scialbe, l'addio è apparso ai più una naturale conseguenza di una storia d'amore oramai arrivata al capolinea.
Migliaccio: 8,5. Trascinatore, gladiatore, leader, diga, muro, factotum: tanti, ma non troppi, gli aggettivi spesi per esaltare le qualità del Vin Diesel rosanero. Il suo carisma e le sue prestazioni hanno fatto breccia nei cuori dei tifosi, che vedono nel mediano di Mugnano un fondamentale punto di riferimento. Indimenticabile l'esultanza dopo la rete siglata al Milan nel ritorno della semifinale di Tim Cup.
Bacinovic: 6,5. Dopo un girone d'andata da protagonista, la luce è via via diventata sempre più fioca, sino a spegnersi del tutto. Le qualità non si discutono, le perplessità sorgono quando si va ad analizzare la voce 'costanza di rendimento'. La nuova stagione ci offrirà ulteriori spunti di discussione, nel frattempo il Palermo respinge al mittente le critiche e gli prolunga il contratto sino al 2016.
Kasami: 6. Primo anno in rosa tra luci e ombre quello del centrocampista di origini macedoni. Partito con i galloni da titolare, ha man mano perduto posizioni nelle gerarchie di Delio Rossi. Un dicembre decisamente positivo gli è valso la riconferma a scapito di Rigoni, dopodiché è iniziato un lento declino che lo ha portato ad oscillare, sinceramente un po' a sorpresa, tra panchina e tribuna. Il prossimo dovrà necessariamente essere l'anno del riscatto.
Rigoni: 6. Il suo calcio ordinato, privo di sbavature, avrebbe potuto fare comodo nella seconda parte della stagione. Dovendo scegliere, Rossi ha preferito confermare Kasami, una decisione rivelatasi a posteriori non troppo felice. Splendido il gol contro lo Sparta Praga in Europa League.
Nocerino: 8. Altro indubbio protagonista dell'annata 2010/11. Gioca tutte e 51 le gare che vedono impegnata la compagine rosanero, offrendo un rendimento alto che non prevede cali di tensione. Uno dei pochi a salvarsi persino durante il disastroso interregno targato Cosmi, si fa valere anche sotto porta mettendo a segno 4 reti. Dopo mesi di lieve ma percettibile tensione, il rinnovo con il club di viale del Fante sta finalmente divenendo realtà.
Ilicic: 7,5. Lo sloveno dai piedi di fata si presenta al cospetto della platea palermitana con una serie di numeri in successione che lasciano a bocca aperta sostenitori e addetti ai lavori. Con il passare delle settimane, tuttavia, torna sulla Terra, anche per merito degli avversari che cominciano a prendergli le misure, e il suo rendimento inevitabilmente cala pur mantenendosi su livelli più che accettabili. Dopo l'esonero di Rossi va in confusione, complici alcune scelte tecniche di difficile comprensione (vedi la decisione di Cosmi di adattarlo nel ruolo di mediano). Rifiorisce in concomitanza del ritorno di papà Delio, ma raramente si rivela decisivo ai fini del risultato. Anche per lui contratto rinnovato e adeguato, adesso occorre ripagare quest'atto di fiducia con prove all'altezza.
Pastore: 8. Nel bene o nel male il suo nome è costantemente sulla bocca di gran parte dei gourmet del pallone. Indubbiamente mostra le cose migliori durante la prima parte d'annata, ma alcuni numeri da giocoliere incantano il “Barbera” pure nel girone di ritorno. Insieme a Sanchez sarà tra i protagonisti della finestra di mercato che si aprirà ufficialmente il prossimo 1° luglio, Zamparini saprà resistere al richiamo dei quattrini delle big europee? Per i tifosi rosanero sarà un'estate ricca di pathos.
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