



Calciomercato serie B: tabellone acquisti e cessioni con probabili formazioni
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Doveva essere una formalità dopo il 3-0 dell'andata, invece a Maribor il Palermo ha vissuto minuti di terrore nel ritorno dei preliminari di Europa League. Sotto 2-0, in difficoltà e con mezz'ora ancora da giocare, la squadra di Rossi ha rischiato di farsi rimontare da questi sloveni tenaci. Poi è salito in cattedra Hernandez che con due magie in cinque minuti, un colpo di tacco e un sinistro al volo, ha portato il punteggio sul 2-2 e regalato ai rosanero l'accesso alla fase a gironi del torneo. Inutile il gol finale il gol del 3-2 di Andjelkovic
Il Palermo si presenta a Maribor con lo stesso undici che ha vinto 3-0 all'andata, ad eccezione di Muñoz, al centro della difesa al posto di Glik. L'organico è quasi al completo, mancano solo i lungodegenti Miccoli e Goian, che torneranno a disposizione di Rossi fra circa un mese. Il tecnico rosanero schiera Sirigu tra i pali; Cassani, Muñoz, Bovo e Balzaretti in difesa; Migliaccio, Liverani e Nocerino a metà campo; Pastore alle spalle delle punte Hernandez e Maccarone. Nella squadra slovena, schierata con il 4-4-2, ci sono anche i centrocampisti Armin Bacinovic e Josip Ilicic, che con tutta probabilità fra pochi giorni vestiranno proprio la maglia del Palermo. Sugli spalti ci sono anche 60 tifosi del Palermo, molti dei quali arrivati in macchina dalla Sicilia (circa 1.800 km).
Il Maribor entra in campo con l'atteggiamento giusto, quello di una squadra che crede nella rimonta nonostante il 3-0 subito all'andata. Il Palermo, invece, sembra deconcentrato: incerto in difesa, lascia troppo spazio agli esterni sloveni e fatica a contenere gli affondi centrali di Tavares. Al 6' la prima palla gol per i padroni di casa: sinistro proprio del brasiliano dal limite dell'area, palla di poco a lato sulla destra di Sirigu. Gli sloveni aggrediscono con continuità e al 14' passano meritatamente in vantaggio: Bacinovic tenta la conclusione dal limite, la palla sbatte contro un difensore rosanero, si impenna e finisce fra i piedi di Tavares che, lasciato colpevolmente solo in mezzo all'area, batte Sirigu. I rosanero abbozzano una reazione: al 20' Pastore affonda centralmente e prova il destro dal limite, ma la palla è alta. Passano pochi secondi ed Hernandez si infila in area da destra, salta un difensore e di sinistro sfiora l'incrocio dei pali. E' l'occasione più ghiotta nel primo tempo per il Palermo, che continua però a faticare troppo quando deve difendersi. Al 27' il Maribor sfiora il pareggio con Mertelj: calcio d'angolo, colpo di testa dell'esterno sloveno che si stampa sulla traversa. Due minuti dopo la squadra di Rossi sfiora il pareggio: palla ribattuta dalla difesa, raccoglie Hernandez che di sinistro centra il palo interno. Al 33' Tavares va ancora a segno, ma l'azione è viziata da un fallo dell'attaccante stesso, che controlla il pallone con il braccio prima di mettere in rete. Nell'ultima azione del primo tempo, al 45', Viler affonda sulla sinistra, percorre 40 metri palla al piede tutto solo e prova il sinistro dal limite, Sirigu si distende e respinge.
In avvio di ripresa è sempre il Maribor a fare la partita: al 10' il futuro rosanero Ilicic impegna Sirigu con un gran sinistro da fuori area. Il palermo fatica a centrocampo e Rossi cerca di rafforzare il reparto inserendo Kasami al posto di Maccarone. Ma poco dopo il cambio, il Maribor raddoppia: Bovo tenta l'anticipo su Volas ma va a vuoto, l'attaccante si invola sulla destra e mette al centro per il futuro rosanero Ilicic, che in acrobazia con una sorta di gancio sinistro batte Sirigu e poi chiede scusa ai suoi futuri compagni di squadra. Momento difficilissimo per il Palermo, ma proprio quando tutto sembra crollare, Abel Hernandez centra il colpo del 2-1 al 18': calcio d'angolo dalla destra, mischia in area e colpo di tacco vincente dell'uruguaiano. Passano sei minuti e il giovanissimo attaccante si ripete: triangolo con Kasami che di testa smarca bene in area lo stesso Hernandez, il suo tocco di sinistro al volo batte Radan. Sul 2-2 il tecnico Milanic butta dentro tutti gli attaccanti che ha in panchina, ma il Maribor di fatto smette di crederci. Solo nel finale Andjelkovic, di testa, realizza il gol dell'inutile 3-2.