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Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico del Palermo ha parlato del derby di domani, ma anche dei Nazionali, di Migliaccio, dei tifosi e del proprio futuro.
RIVALITA' DERBY «Rispetto ad altri considero anche i tanti giocatori che sono andati in Nazionale e insieme a quelli che sono rimasti ci siamo resi conto di quanto vale questa partita. Di una rivalità che conoscevo da lontano e che adesso sto vivendo in prima persona. Dovremmo essere capaci di riconfermarci anche se non sarà facile. Questa con il Catania è una gara tanto difficile quanto quella contro il Milan ma siamo pronti».
SITUAZIONE INFORTUNATI «Pinilla? Il giocatore è recuperato in pieno e potrei riproporlo dal primo minuto. Ancora ho qualche dubbio per la formazione di domani soprattutto in attacco dove finalmente posso contare sul rientro di tutti i giocatori. Prima avevo a disposizione solo Abel mentre in questo mese, ovvero da quando sono arrivato, abbiamo recuperato tutti o quasi. Le scelte in ogni caso saranno dolorose perchè qualcuno dovrà rimanere fuori. L'infortunio di Ilicic ci penalizza ma non dobbiamo piangersi addosso. Abbiamo un organico di grandissima qualità e vista l'indisponibilità dello sloveno penso di riproporre Migliaccio a centrocampo. Giocatori con le caratteristiche di Ilicic non ce ne sono. Le qualità di Migliaccio sono grandissime ma diverse rispetto a quelle di Josip».
FUTURO «Le dichiarazioni di Zamparini? La mia permanenza a Palermo non dipende solo ed esclusivamente dall'esito della gara di domani. Sono chiamato per centrare obiettivi forsde troppo grandi rispetto alle giornate che abbiamo a disposizione. Io sotto esame? Sono entusiasta di esserlo perchè nella mia carriera il meglio di me l'ho sempre dato in una situazione di grande stress e pressione. Quindi se la questione mi si vien posta in questa maniera, dico che sono molto fiducioso».
CATANIA «Il Catania? L'ho visto giocare solo una volta e per di più sotto la gestione di Giampaolo. In quell'occasione mi fece un'ottima impressione giocando bene, ma perdendo. Da allora parecchie cose sono cambiate e il rendimento esterno della squadra etnea non viene rispecchiato fedelmente dai risultati. E' un pò nella storia del Catania fare bene in casa e maluccio in trasferta. Non spetta a me dire se poteva far di più, ma credo che se anche il Catania si salvi all'ultima giornata, abbia raggiunto un grandissimo risultato».
SIMEONE «Simeone? Ho sentito le sue dichiarazioni e ricordo benissimo quella gara. Perdemmo una partita immeritatamente Allora Simeone era un giocatore importante e nel tempo credo abbia capito l'abisso che distanzia l'esser allenatore e l'esser calciatore».
ATTEGGIAMENTO «Io mi sento sotto pressione esattamente come il Catania. Questa è una partita in cui, se vai a giocare con serenità, la perdi. Se tu vai li con la convinzione che sono loro ad avere maggiore problemi e difficoltà sbagli in lungo e in largo. La città e i tifosi tengono tantissimo alla gara e se dovessimo perdere, perderemmo tanto... altro che niente. Spero solo che i miei ragazzi entrino in campo con il giusto atteggiamento».
NAZIONALE «Alla squadra son mancati tantissimi giocatori fino a giovedì e gli allenamenti con la squadra al completo, conseguentemente, sono stati solo due. E' normale che un allenatore voglia l'intera settimana a disposizione per poter preparare al meglio la gara ma è in queste situazioni che si vede la maturità di un giocatore. Mi auguro che i miei giocatori abbiano l'intelligenza di capire che l'impegno della Nazionale è tanto importante quanto quello del Palermo».
MODULO «Le due punte? Non so ancora chi scenderà in campo ma non escludo la possibilità di vedere dal primo minuto Abel e Miccoli insieme. Ho una rosa ampia e valuterò solo nell'immediata vigilia della gara. 3-5-1-1? Miccoli unico terminale? Fabrizio ha già giocato in quel ruolo e ha dimostrato di essere in grado di ricoprirlo. In italia c'è questa concezione che un piccolino non possa fare la prima punta ma non è così e ne è esempio il Barcelona, con quei due "piccolini" in avanti. Anche anni fa lui si muoveva da prima punta mentre io volevo che facesse altro. Ha un modo sofisticato di muoversi e possiede capacità balistiche uniche. Non è facile trovarlo nel corso di una partita ma se lo trovi ti mette la palla in ogni dove».
GRUPPO E INDIVIDUALITA' «L'allenatore deve essere bravo a motivare i propri ragazzi dal punto di vista psicologico. Se entriamo in campo con sufficienza facciamo rivalutare, e non poco, quanto di buono fatto contro il Milan. I nostri avversari giocheranno con il coltello tra i denti, in un ambiente molto caldo come quello del "Massimino". Dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti e ribattere colpo su colpo al Catania. La partita, almeno la nostra, potrebbe essere decisa da un colpo di genio del singolo. Abbiamo un grande gruppo, ma anche delle grandissime individualità».
MIGLIACCIO «Abbiamo tanti giocatori in grado di giocare a centrocampo e possiamo sopperire tranquillamente all'assenza di qualche giocatore. In difesa, con Bovo sostituito da Migliaccio, non siamo messi assolutamente male. Giulio è un grandissimo uomo e sarebbe disposto a giocare in qualsiasi parte e posizione del campo, a differenza di Ilicic che deve essere convinto ad adattarsi in altri ruoli».
MOTIVAZIONI «Credo che in un derby le motivazioni psicologiche siano fondamentali nella maniera puiù categorica. Una partita è segnata da tanti altri fattori ma se entriamo in campo con la giusta mentalità possiamo far risultato».
TIFOSI «Tutti quelli che incontro mi chiedono di battere il Catania e fare risultato domenica. La gente di Palermo vuole che la squadra ottenga un risultato a Catania per assaporare qualcosa di diverso rispetto al normale».
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