




Salvatore Sirigu nasce a Nuoro il 12 gennaio del 1987 e cresce calcisticamente in una squadra locale. A soli 11 anni fa un provino per il Cagliari che lo scarta. Gli osservatori del Venezia lo notano e non se lo lasciano sfuggire. Nella città lagunare Totò gioca in tutte le giovanili, intanto il suo ex presidente è diventato patron del Palermo e anche il portierino arriva in Sicilia.
Appena 18enne diventa il portiere della Primavera rosanero, nonché il terzo portiere della prima squadra. Esordisce con i “grandi” alla seconda stagione sicula contro la Sampdoria in Coppa Italia, giocando anche la sua prima partita internazionale contro il Fenerbahce. Lo staff di mister Guidolin gli affibbia il nomignolo “Walterino” per la somiglianza con il giovane Zenga. Proprio l’ex portiere dell’Inter, diventato allenatore rosanero, lo lancerà nel calcio che conta. Paradossi della vita.
Nel 2007 va in prestito alla Cremonese di mister Mondonico e con i grigio rossi raccoglie 19 presenze in C1. Di lui si comincia a parlare un gran bene e Zamparini decide di mandarlo un’altra stagione in prestito, questa volta ad Ancona in B, dove accumulerà 15 presenze in campionato.
A Palermo arriva Zenga e Sirigu viene aggregato alla prima squadra come “numero 12”. Complice un infortunio (ma anche alcune incertezze) di Rubinho, esordisce in serie A a Roma contro la Lazio e risulta essere uno dei migliori in campo. Diventa un punto fermo della squadra, scalzando definitivamente il portiere brasiliano dalle gerarchie iniziali, anche con l’arrivo di Delio Rossi sulla panchina rosanero.
Titolare per tutta la scorsa stagione, nonostante qualche incertezza di troppo, per media voto è il miglior portiere italiano dell’anno solare 2010.
NAZIONALE Ha giocato in tutte le selezioni giovanili, dall’Under 18 all’Under 21, ottenendo la prima convocazione in Nazionale maggiore il 28 febbraio 2010. Fa parte della lista dei 30 preconvocati in vista del Mondiale in Sudafrica, ma non rientra nei 23 che effettivamente prenderanno parte alla competizione internazionale. Complici gli infortuni di Buffon e Marchetti, Cesare Prandelli lo fa esordire dal 1’ nell’amichevole contro la Costa d’Avorio. Gioca titolare, con Viviano in panchina, anche nel match di qualificazione a Euro2012 contro l’Estonia ma, complice qualche incertezza, dalla partita successiva gli viene preferito il portiere del Bologna (ora all’Inter).
TRASFERIMENTO Da qualche mese si cerca di trovare un accordo per il rinnovo del contratto con adeguamento dell’ingaggio. A Totò, tra i giocatori meno pagati della rosa del Palermo, viene offerto un contratto quadriennale con un ingaggio che si aggira sui 550.000 euro. Complici anche le insistenze del procuratore Carlo Pallavicino, che secondo voci di corridoio chiedeva un ingaggio di 800.000 euro, la tanto sperata fumata bianca non arriva. Oggi ha sostenuto le visite mediche per il Psg e ne diventerà il numero 1, fortemente voluto dal ds Leonardo. Il club parigino verserà nelle casse del club di viale del Fante una cifra che si aggira attorno ai 4 milioni di euro, mentre all’estremo difensore 1.2 milioni di euro annuali. Addio Totò e buona fortuna…o come direbbero dalle tue nuove parti: Adieu Totò, bonne chance!
Siciliane a fatica: quale il risultato più inaspettato?