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E adesso guai a mollare. Guai a tirare i remi in barca, guai a chi indietreggia anche di un centimetro. La ruota, finalmente, sembra iniziare a girare dal verso giusto e in casa Palermo si respira un clima completamente differente rispetto ad un mese fa. Il gol di Ilicic a Catania, tra l’altro arrivato in pieno recupero, consegna al gruppo di Sannino quell’euforia e quella carica che potrebbero rivelarsi fondamentali da qui al termine della stagione.
Gioia e soddisfazione a parte, però, c’è da analizzare quanto avvenuto in quel di Catania. Va bene i pro (vedi squadra che non molla) ma diversi contro son venuti a galla dalla sfida del Massimino. Premesso che quella etnea è una squadra più solida e rodata rispetto a quella palermitana, fanno riflettere alcuni movimenti offensivi dei rosanero. Oltre agli evanescenti Boselli e Dybala, mai entrati in partita, sorprende forse in positivo o forse in negativo, l’importanza di Josip Ilicic per questa squadra.
Tanto criticato, tanto odiato e tanto offeso, il buon Ilicic, adesso, si sta prendendo le proprie rivincite. È in assoluto il valore aggiunto di questa squadra: è sempre presente, sia in fase di possesso che di non possesso, rientra sulla mediana alla ricerca di spazi e palloni, limita al massimo la propria leziosità, riesce finalmente a concretizzare e soprattutto in fase di impostazione e/o rifinitura non sbaglia un appoggio.
Merito di Sannino o dello stesso Ilicic che ha capito che non è il momento di tirare il fiato? La risposta non ci è data saperla ma di sicuro un giocatore in queste condizioni psico-fisiche fa gola a tutti i grandi club del mondo.
Altre lodi vanno spese per Sorrentino, Aronica e Kurtic. Il primo ha fatto dimenticare l’erroraccio di sette giorni fa con due straordinari interventi su Lodi e Castro; il secondo non ha sbagliato un intervento (che sia uno) lasciando poco e niente agli attaccanti rossazzurri; mentre il terzo, da qualche settimana a questa parte, riesce finalmente a fungere da collante tra centrocampo e attacco riuscendovi in maniera assolutamente egregia.
Bocciati, invece, oltre ai già citati Boselli e Dybala, anche i due esterni Morganella e Dossena: entrambi si son fatti superare troppo facilmente dai corrispettivi dirimpettai e, ancora peggio, non hanno minimamente ausiliato la squadra in fase di possesso con inserimenti o cross.
In ogni caso pensare al passato lascia il tempo che trova. È tempo di rimboccarsi le maniche e pensare sin da oggi all’imminente impegno di campionato contro l’Inter. Una vittoria sarebbe a dir poco fondamentale per dare un definitivo segno di ripresa dei rosa ma come già anticipato da Sannino un pareggio andrebbe anche bene visto che Siena e Genoa sono impegnate a Roma e Verona…
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