Dieci domande a... Fabio Tavelli

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Fabio Tavelli, giornalista di punta di Sky Sport 24, ci ha concesso un’intervista in esclusiva.

Dopo sette giornate, il campionato sembra essere il più equilibrato degli ultimi anni. Che ne pensi? «Penso che l'equilibrio sia solo un bene. Bisogna intendersi sul fatto dal quale nasce questo equilibrio. Ovvero se è l'Inter ad essere calata o le inseguitrici ad essere cresciute. Trovo che un campionato per essere avvincente non possa non avere la Juventus tra le protagonste. Sono abbastanza convinto, non avremo lunghe fughe, ma una volata che deciderà il titolo nelle ultime giornate.»

Juventus, Milan e Roma hanno fatto acquisti importanti, l’Inter ha mantenuto la stessa ossatura. Quali sono punti di forza e di debolezza delle quattro big?
«La Juve è forte in attacco e non sicurissima in difesa. Il Milan ha grandissimo talento, ma ha troppe incognite in difesa, anche legate alle condizioni di Nesta. La Roma è molto equilibrata, ma sconta una stagione di luna calante di Totti. L'Inter rimane fortissima, ma è un po' meno potente dello scorso anno e la cessione di Balotelli potrebbe essere determinante (non avendolo sostituito).»

TavelliFinita l'era Lippi, è iniziata da qualche mese quella di Prandelli: cosa ne pensi?

«Che siamo solo all'inizio e non dobbiamo pretendere da Prandelli quello che nessun commissario tecnico può garantire. Ovvero il bel gioco. Accontentiamoci di qualificarci, come sempre, per le fasi finali e poi vediamo di dare il massimo.»

Chi saranno i futuri talenti del calcio azzurro?
«Per ora, francamente, mi pare si sia in un periodo di magra. L'importante sarebbe per i nostri giovani fare esperienza giocando la Champions League, l'unica vera competizione capace di dare a chi vi partecipa una caratura internazionale.»

Chi faresti giocare tra Sirigu e Viviano?
«Mi pare siano entrambi meritevoli di considerazione. Forse il portiere del Palermo è più continuo. Anche se ad entrambi manca ancora esperienza internazionale. Ma la faranno presto.»

E che pensi di Migliaccio, Balzaretti e Nocerino?
«Penso che soprattutto Nocerino sia un elemento da tenere in considerazione.»

Pronostico: fai la graduatoria ipotetica delle prime sette posizioni a fine campionato e delle squadre più a rischio per la retrocessione.
«Troppo difficile metterle in fila. Dico Inter, Milan, Napoli, Palermo, Juventus, Roma e Lazio. E lotteranno per salvarsi: Udinese, Bologna, Brescia, Cesena e Lecce.»

Quale sarà la squadra rivelazione e chi pensi possa deludere le aspettative? -
«La rivelazione il Palermo, la delusione la Fiorentina e la Sampdoria.»

Capitolo siciliane, che campionato possono fare Palermo e Catania?
«Il Palermo per me può andare in Champions, il Catania salvarsi senza problemi.»

Che cosa manca ai rosanero per fare il definitivo salto di qualità?
«Nulla, solo avere Miccoli in buone condizioni.»

Ci racconti un aneddoto o un fatto curioso che ti è capitato in carriera?
«Un giorno mi trovai a commentare una partita di campionato scozzese con le formazioni completamente sbagliate. E i protagonisti non erano proprio famosissimi. Diciamo che nel primo quarto d'ora ho cercato soprattutto di leggere i nomi sulle magliette piuttosto che ad addentrarmi in commenti troppo tecnici.»


Dario Li Vigni 20/10/2010
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