I ''ragazzi terribili'' di Delio Rossi sfidano il Catania
La presentazione dell'avversario dei rossazzurri
Per il Catania è ancora presto per togliere lo champagne dal ghiaccio e brindare ad una stagione da record. Tanti sono ancora i traguardi che la squadra rossazzurra è in grado di eguagliare, dal numero di vittorie esterne a quello di vittorie in un campionato di serie A. Bisogna fare bene in queste ultime tre partite, a cominciare da quella di domani in notturna sul campo della Sampdoria, avversario ostico e temibile che andiamo a conoscere con una scheda di presentazione.
RENDIMENTO STAGIONALE La Sampdoria ha conquistato sinora trentotto punti (frutto di dieci vittorie, nove pareggi e sedici sconfitte) e non ha ancora ottenuto la matematica certezza di disputare la prossima serie A. C'è quindi grande concentrazione all'interno dell'ambiente blucerchiato, determinato a raccogliere le forze rimaste e a racimolare gli ultimi punti utili per chiudere definitivamente i giochi. Eppure la partenza di questa Samp ha fatto sognare i propri tifosi, con gli addetti ai lavori che l'avevano indicata come sicura sorpresa di questo campionato. Appena tornata da un'anno di purgatorio in serie B, si presenta alla prima giornata in casa del Milan ed esce da San Siro con i tre punti, ripetendosi nelle due gare seguenti. La sconfitta interna per mano del Napoli a fine settembre apre una lungo periodo di crisi (ben sette sconfitte consecutive) e avvicinano la squadra alla zona calda della graduatoria. La vittoria nel derby d'andata si rivela un vero e proprio toccasana, ma con la sconfitta di Catania per 3-1, l'allenatore Ferrara deve dire addio alla sua panchina. Al suo posto viene chiamato Delio Rossi che insieme al centravanti della Primavera Icardi riapre in positivo la stagione della Sampdoria, che si rialza e si mantiene ai margini della zona retrocessione.
GIOCATORI PRINCIPALI Icardi è il nuovo volto di una Sampdoria giovane e fresca, che vede la presenza in rosa del tedesco Mustafi, difensore abile nel gioco aereo e nell'anticipo, elegante nel modo di giocare e nel gestire la sfera. La coppia di centrocampo è composta dallo spagnolo Obiang, giocatore dotato di grande forza fisica e dinamicità, e dall'incontrista Poli che, dopo l'esperienza all'Inter, è ritornato nel club genovese e ha preso in custodia le chiavi della linea mediana. Questa Sampdoria ha elementi di spessore in tutti i reparti, si va dal combattivo difensore Gastaldello a capitan Palombo, quest'ultimo reintegrato in rosa dopo una disputa sul contratto con la società e reinventato difensore centrale da Delio Rossi nel suo 3-5-2. Enzo Maresca dopo otto anni in giro per l'Europa (girovagando tra Spagna e Grecia) è tornato in Italia ed ha accettato di buon grado il progetto della famiglia Garrone. Partirà dalla panchina il grande ex della partita Maxi Lopez, autore di un'ottimo inizio con la nuova maglia, ma frenato da un infortunio che ne ha condizionato il rendimento stagionale. In porta Romero non sempre si è dimostrato impeccabile tra i legni ed è in continua competizione con Andujar per il ruolo di portiere titolare dell'Argentina. Per ora la sfida la sta spuntando il sampdoriano, ma il campionato ha detto che Andujar ha tutti i numeri per difendere la porta della nazionale albiceleste. L'ala sinistra Estigarribia, l'anno scorso in forza alla Juventus, e la mezzapunta brasiliana Eder completano i quadri tecnici.
L'ALLENATORE Delio Rossi, 53 anni, è l'allenatore della squadra blucerchiata. Da calciatore ha legato la sua carriera principalmente alle sorti del Foggia, con cui ha giocato dal 1981 al 1987 scendendo in campo centoventisette volte. E' proprio con il club pugliese che ha iniziato la carriera da allenatore nel 1991. Dopo i buoni risultati ottenuti a livello giovanile, nel 1993 riceve la chiamata della Salernitana, che all'epoca militava in serie C1. Con i campani vince i play-off alla prima esperienza da allenatore professionista e conquista la promozione in serie B. Non subisce l'impatto con la cadetteria, tanto da sfiorare addirittura la promozione in serie A, persa all'ultima giornata. Nel 1995-96 allena il Foggia, da poco tornato in serie B dopo tre anni da protagonista nella massima serie. Nel 1996-97 è alla guida del Pescara e la stagione seguente ritorna alla Salernitana. Stavolta non si fa scappare la promozione in serie A, vince il campionato con 72 punti e stabilisce il nuovo record di punti per la cadetteria. L'anno dopo la squadra vive una stagione complicata e Rossi viene esonerato due volte. Nel 1999-00 è al Genoa e la stagione dopo torna al Pescara, ma non evita la retrocessione in C1. Le imprese salvezza non gli riescono neanche al primo anno a Lecce nel 2002, retrocedendo in B alla fine della stagione. Rossi ha la forza per reagire e risalire prontamente con i giallorossi salentini. Nel 2003-04 il suo Lecce è autore di un grande campionato e trascinato dai gol di Chevanton arriva decimo. A fine stagione lascia il Salento e prende "in corsa" l'Atalanta, che a fine campionato scende però in B. Rossi è stato l'allenatore voluto da Claudio Lotito per la ricostruzione tecnica della Lazio. In quattro stagioni (dal 2005 al 2009) disputa la Champions League e vince una Coppa Italia (ai rigori proprio contro la Sampdoria). Dal 2009 al 2011 è alla guida del Palermo con cui sfiora la qualificazione in Champions al primo anno (dopo un'avvincente testa a testa ancora con la Samp), e perde la finale di Coppa Italia del 2011 contro l'Inter. Viene chiamato nel novembre 2011 ad allenare la Fiorentina che salva da una stagione tribolata. La scazzotata con Ljajic durante la partita con il Novara gli costa la conferma sulla panchina gigliata. In estate non trova alcun progetto tecnico e torna ad allenare a dicembre accettando la chiamata della Sampdoria, con cui si appresta a mantenere la categoria. Allenatore di polso, molto abile a infondere fiducia e coraggio ai suoi giocatori, è bravo a cambiare modulo in base alle situazioni tattiche e a lavorare con i giovani.
Gabriele Mirabella 07/05/2013
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