



La Catania San Pio X resiste, blocca sullo 0-0 il Casarano e si qualifica alle semifinali
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PUCCIO: «Di Gaetano è l'alter ego di Boscaglia. A Latina ricordi amari ma...»
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Come ogni settimana facciamo il punto in casa Trapani con la collaborazione del collega Salvatore Puccio nella consueta rubrica ''Il Quinto Grado''.
Il Trapani non perdeva da 4 mesi. E' una sconfitta che riporta i granata sulla terra?
«Perché dove sono stati fino ad ora? Roberto Boscaglia non si è mai esaltato dopo una vittoria, ma neanche scoraggiato dopo una sconfitta. Ha predicato sempre ai suoi ragazzi di volare basso, perché solo così cadendo non ci si fa male. Ed i suoi ragazzi lo hanno sempre ascoltato, perché hanno affrontato questo campionato di Serie B, stando sempre con i piedi per terra, consapevoli che il loro unico e solo obiettivo è e deve rimanere la salvezza. Sicuramente la posizione lusinghiera del Trapani in classifica, giustamente, porta a sognare più i tifosi che non avrebbero mai scommesso un soldo bucato che la loro squadra dopo due terzi di campionato disputato si sarebbe trovata in piena zona play off. E’ giusto così, loro possono volare in cielo e restarci. La batosta rimediata ad opera del Siena ( meritata tra l’altro), non cambia nulla in casa granata. Anzi conoscendo la truppa di Boscaglia, continuerà a percorrere la strada intrapresa con la consapevolezza di migliorare ancora la posizione di classifica. Del resto dopo la sconfitta di Palermo ( il 9 Novembre 2013. ndr), che ha avuto connotazioni simili, direi, a quella subita al “Provinciale” con il Siena, il Trapani ha inanellato 14 risultati utili consecutivi. Questa è una squadra composta da ragazzi intelligenti che insieme al loro allenatore valuteranno gli errori commessi contro i toscani e ripartiranno più forti di prima. Perché, più delle volte, è dalle sconfitte, più che dalle vittorie che spesso si impara qualcosa per migliorarsi. Abbiate fede!».
Sabato è stata una partita dai due volti. Come ti spieghi il calo evidente del secondo tempo?
«Mah, ti dirò, personalmente, ho visto una squadra sulle gambe fin dalle prime battute. Lenta nelle ripartenze, i centrocampisti non andavano in appoggio sui laterali Basso e Nizzetto che spesso dovevano ritornare la palla indietro ai difensori, con il capocannoniere del torneo, Mancosu, già ben ingabbiato dai difensori Senesi che di palle ne ha viste veramente poche. Insomma non è stato il solito Trapani. Ma ci può stare, una prestazione negativa dopo 16 – 17 turni di grande calcio. Perché l’ultima prestazione negativa dei ragazzi di Boscaglia risale alla sconfitta interna con il Carpi. Poi, per la grande legge dei numeri (14 risultati utili consecutivi, record in serie B per questa stagione) prima o poi la sconfitta doveva arrivare. E’ successo con una compagine, a mio parere, la più forte del campionato che potrebbe occupare tranquillamente il posto dei rosanero se non fosse per i punti di penalizzazione subiti dalla squadra di Beretta. Quindi la sconfitta diventa meno dolorosa se ad opera di una squadra a cui va fatto tanto di cappello. E se qualcuno volesse sollevare qualche dubbio che la gara persa con i toscani possa lasciare il segno, di calcio ne mastica poco. Perché questa è una truppa intelligente che non cancellerà con la sconfitta subita ad opera del Siena, tutto quello che di buono ha fatto in questo torneo cadetto».
Quanto è pesata l'assenza di Boscaglia a bordo campo?
«Zero chili! Ciccio Di Gaetano è l’alter ego di Roberto Boscaglia, un vice allenatore assolutamente fidato. Lavora con le idee del suo allenatore ( e guai chi glielo tocca), ma ne ha anche delle sue importanti e valide e vuole fare tanta strada, prova ne sia l’ammissione al master di Coverciano per conseguire il patentino di 2^ categoria. E credo che le vittorie ottenute in questi anni dal Trapani siano anche merito di Ciccio Di Gaetano. Questa simbiosi perfetta tra capo e vice allenatore, consente a Boscaglia di farsi squalificare quanto vuole, perché tanto in panchina ci va sempre! Sto scherzando naturalmente, però un affiatamento così tra i due allenatori, non è comune vedere in tante squadre di calcio. Sicuramente rappresenta un valore aggiunto per la compagine del patron Morace».
Due aggettivi per l'applauso finale di tutto il ''Provinciale'' alla squadra?
«Non ci sono più aggettivi per descrivere quanto la città di Trapani si stia legando alla squadra granata, un legame diventato sempre più morboso con il passare delle settimane e il crescere dei risultati positivi. Le imprese sportive di Mancosu e compagni resteranno a lungo nella storia di questa città che sta contraccambiando con grandissima generosità tanto da perdonare immediatamente la brutta prestazione offerta sabato. Il secondo tempo contro il Siena non è stato certo un momento esaltante eppure l’applauso finale di curva e gradinata è stato stupefacente, da brividi, a rinsaldare lo straordinario ed indissolubile legame che si è creato tra pubblico e squadra. E poi questi straordinari ragazzi l’applauso se lo sono meritati soprattutto per l’incredibile striscia positiva di 14 risultati utili consecutivi che hanno proiettato l’intera città ai primi posti della classifica».
Il Latina sta viaggiando a ritmi elevatissimi. Cosa deve temere il Trapani dalla prossima trasferta?
«Il Latina, così come il Trapani, è una delle più belle sorprese di questo combattutissimo campionato di serie B. Neopromossa come i granata sta vivendo un periodo felicissimo, con nove risultati utili consecutivi e tre vittorie di fila dopo il successo colto per 2-0 a Brescia, che hanno proiettato i pontini al terzo posto in classifica. Eppure il Latina non partiva certo con il favore del pronostico ma dopo un inizio stentato i nerazzurri di Breda sono cresciuti fino a diventare una delle più solide realtà della serie cadetta, una squadra molto ostica che all’andata al Provinciale riuscì a strappare un pareggio ai granata, grazie ad un magnifico gol di Jonathas che rispose al vantaggio iniziale di Mancosu. Mi aspetto senz’altro una bella partita, il Trapani andrà in campo con la solita carica, la solita mentalità e la consueta voglia di imporre il proprio gioco che soprattutto fuori casa è stata la costante di questo campionato. Sono certo che assisteremo ad una gara combattuta e spettacolare. E poi i granata sabato avranno un bel sassolino da togliersi ….era il 25 aprile di un paio d’anni fa quando l’undici di Boscaglia si recò a Latina ad un paio di giornate dalla fine pronto a festeggiare in caso di vittoria la promozione in Serie B. Tutti ricordiamo come andò a finire quella volta… Ma stavolta sarà tutta un’altra storia».