



La Catania San Pio X resiste, blocca sullo 0-0 il Casarano e si qualifica alle semifinali
Folgore Selinunte: una retrocessione figlia dei troppi cambiamenti
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Dopo la matematica retrocessione della San Sebastiano, arriva il secondo amaro verdetto di stagione: la Folgore Selinunte retrocede in Promozione. La sconfitta per 5-1 al "Paolo Marino" di Castelvetrano contro un'impetuosa Sancataldese, costa cara alla squadra di Pizzitola che abbandona l'Eccellenza dopo molte stagioni disputate in questo campionato.
La squadra a quota 14 punti è troppo lontana per la legge dei numeri dal Raffadali a quota 26, e così arriva la condanna di una retrocessione figlia di una stagione sfortunata, gravida di troppi cambiamenti che, probabilmente, ne hanno condizionato l'andamento.
Prima di tutto la girandola d'allenatori che si è alternata in questi ultimi mesi non ha fatto altro che creare scompiglio nello spogliatoio e confusione all'interno di una società in crisi d'identità. Lo storico allenatore dei rossoneri, Giovanni Messana, viene esonerato lo scorso 15 gennaio dopo una serie di risultati negativi. In questi casi la "colpa" è sempre degli allenatori ma in realtà Messana ha dovuto lavorare con una rosa troppo ampia di giocatori difficile da gestire. Una scrematura avrebbe sicuramente facilitato il compito di Messana.
Così la società selinuntina chiama in panchina il tecnico palermitano Giuseppe Giordano il cui esordio è brillante: vittoria per 2-0 contro la San Sebastiano. Ma sarà solo un'illusione. Giordano arriva nella panchina della Folgore promettendo al presidente Scaglione e alla dirigenza tutta di portare almeno tre/quattro elementi in rosa capaci di cambiare le sorti della stagione. Giocatori, che tuttavia, non arriveranno mai. Le promesse al vento non vengono gradite dal patron rossonero che decide di rompere i rapporti col mister palermitano, il quale risponderà successivamente con una nota nella quale afferma di aver sempre rispettato gli impegni promessi. Ma la verità, in questo caso, è solo un punto di vista perchè c'è un campionato da giocare e dunque Scaglione decide di affidare la guida tecnica a Stefano Pizzitola e Alberto Bilella. I due sono giocatori/allenatori i quali con orgoglio cercando di salvare le sorti della squadra. Ma il destino è già scritto e arriva puntuale la retrocessione.
Inoltre, come se non bastasse, venerdì scorso Bruno Lombardo dichiara le sue dimissioni dalla qualità di socio dell'ASD Folgore Selinunte. Una società a pezzi emaciata dai troppi cambiamenti che lentamente hanno sfaldato l'ambiente e l'aspetto psicologico della squadra. Cosa sarà, dopo le ultime quattro giornate, del club rossonero?
In settimana la redazione di Golsicilia.it proverà a chiederlo al presidente Felice Scaglione.