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La Folgore Selinunte viene ripescata in Eccellenza A. Questa è la notizia che ha viaggiato alla velocità della luce tra le bocche dei tifosi nella giornata di ieri. Soddisfazione, felicità ed entusiasmo nell'organizzare il lavoro per una nuova stagione, che fino a due giorni fa era destinato ad un campionato inferiore.
La società si gode il suo momento e l'ennesima "chance" che la Lnd gli ha concesso, ovvero quella di giocare il massimo campionato dilettantistico della regione Sicilia.
Ancora non c'è uno scheletro dirigenziale, ma lo stesso verrà presentato nei prossimi giorni, quando dopo aver deciso l'esecutivo, si inizierà a programmare la preparazione per la stagione entrante. Unica nota stonata: preparazione che, inevitabilmente, inizierà con considerevole ritardo, in quanto la società viene felicemente sorpresa dall'ultima sorpresa del ripescaggio.
Golsicilia.it ha intervistato per voi, uno degli uomini simbolo dell'ambiente Folgore, l'ex presidente e socio, Bruno Lombardo.
Sig. Lombardo, quali sono le vostre sensazioni dopo essere stati ripescati?
«Per uno come me, che è figlio di uno dei fondatori della società nel '45, che è stato presidente della società recentemente ed in particolare nel periodo che intercorre tra il 2009 ed il 2011, è una grande soddisfazione. La posizione della Folgore, oggi, è consolidata. Una società modesta, ma forte a livello regionale. Ottimo momento per noi, che abbiamo conquistato il massimo campionato dilettantistico della nostra regione. Dovremo salvaguardarlo attraverso un'accurata preparazione. Io, per quanto mi riguarda, starò ai margini della società, osservando sempre con attenzione ed augurando alla mia società di continuare il suo percorso, secondo le caratteristiche che ci hanno spesso contraddistinto: la valorizzazione dei giovani».
Qual è la situazione a livello dirigenziale?
«Attendiamo un incontro che possa definirne l'organigramma. Domani sera, molto probabilmente, ci incontreremo per definire un piano guida e per decidere chi rappresenterà la società, chi farà parte dell'esecutivo dirigenziale ed infine, anche chi allenerà la Folgore Selinunte nella prossima stagione».
Secondo lei, la rosa attuale ha una condizione ottimale per poter sostenere il prossimo campionato?
«Rispetto a molte altre società, io penso che la Folgore sia una di quelle che valorizza di più i giovani e riesce a far tesoro degli apporti già presenti in società. Abbiamo già, qualche giocatore che ha disputato campionato d'Eccellenza, vedi Mangiaracina del '94. Abbiamo una serie di valori che permetteranno alla dirigenza entrante di poter completare una rosa adeguata al prossimo campionato ed a programmare lo svolgersi del prossimo campionato».
Per quanto riguarda la preparazione precampionato, come si organizzerà la Folgore Selinunte?
«Dopo domani sera, avremo le idee più chiare, ma penso che non andremo oltre la prossima settimana. Ci alleneremo presto. Siamo in ritardo, ma quest'ultimo non è eccessivo, anzi pienamente recuperabile».
Secondo lei, come si può evitare che anche il prossimo campionato termini con un risultato sfavorevole come quello della retrocessione dell'anno scorso?
«Allenarsi tanto e senza avere l'assillo di dover fare risultato per forza. Valorizzare il settore giovanile. La crisi che aleggia sul calcio ed in particolare sul calcio dilettantistico, ci conferma che la nostra dovrebbe essere la ricetta giusta. Ci stiamo preparando ad affrontare tutte quelle che potrebbero essere le instabilità. Cercheremo di fare una programmazione seria e pluriennale che potrà garantirci un futuro migliore. Io mi faccio da parte per lasciar spazio a dirigenti carichi d'entusiasmo che possano continuare l'avventura Folgore, io rimarrò ai margini e tiferò come ho sempre fatto».
L'ex presidente Lombardo termina, inoltre, con un ringraziamento particolare all'entrante sindaco della sua città, l'avvocato Errante ed a tutta la dirigenza che ha sempre sostenuto la società. Tutti quei dirigenti che non hanno abbandonato la Folgore, anche quando la stessa ha rischiato di scomparire.
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