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A poche ore dalla nomina di nuovo allenatore della Folgore Selinunte, Golsicilia.it ha intervistato, in esclusiva, Filippo Foscari (nella foto insieme all'ex attaccante della Juve, Fabrizio Ravanelli). Quarantanove anni, castelevetranese doc ed ex giocatore rossonero, il tecnico si è detto sicuro di poter ottenere la salvezza con la sua squadra.
Mister quali sono le sue prime sensazioni? Come ha trovato la squadra?
«Le sensazioni sono sicuramente positive, arrivo in un gruppo che ha voglia di far bene. Credo che nelle ultime partite i giocatori lo abbiano dimostrato. Di conseguenza credo che ci siano tutte le condizioni per fare bene, supportate dal fatto che la società non ha alcuna intenzione di smantellare. Quindi ci sono tutti i presupposti per ottenere la salvezza e poi anche la valorizzazione di qualche giovane».
Ha già avuto modo di parlare con i ragazzi? Cosa ha detto alla squadra?
«Ho già parlato con i ragazzi e gli ho detto proprio ciò di cui parlavo prima, che la squadra c'è e l'obiettivo è alla portata. Sembravano giocatori che a Castelvetrano davano un po' per smarriti qualche settimana fa e che invece possono fare molto bene. Non appena avremo raggiunto il nostro traguardo daremo spazio a qualche ragazzino in più».
La squadra, come ha sottolineato anche lei, ha dimostrato di poter fare bene: è reduce da un pareggio e due vittorie nelle ultime tre uscite, contro avversarie di qualità. Cosa pensa del materiale umano e tecnico a suo disposizione?
«Manca poco secondo me a questa squadra. Se faremo qualche piccolo cambio lo apporteremo alla retroguardia. Se aggiungeremo qualcosa sarà l'apporto di un difensore. Se parte qualcuno sarà soltanto perchè ha voglia di andare via su iniziativa personale. In questo caso li sostituiremmo con dei giovani».
Questa settimana affronterete il Raffadali, una delle squadre più forti di questo campionato, che match sarà?
«Sarà un match che noi dovremo affrontare con le nostre potenzialità, rispettando ovviamente l'avversario ma senza avere paura. Consapevoli di avere le carte in regola per poter mettere in difficoltà il Raffadali con le nostre qualità che non reputo essere inferiori né a quelle degli agrigentini né a quelle di tante squadre di questo torneo. Sono anche io curioso di capire in che situazione ci possiamo attestare e se siamo veramente fuori da una crisi che sembrava esserci o meno».
Il fatto di essere castelvetranese doc ed ex calciatore rossonero è una motivazione in più per lei?
«Sicuramente è uno stimolo in più. È un sentirsi orgoglioso ma alla stesso tempo ulteriormente responsabilizzati da questo incarico. Però chi mi conosce sa che affronto le cose mettendoci il massimo della professionalità. La società mi ha dato degli obiettivi e sono concentrato su quelli. Se dovessi centrarli per me sarebbe una soddisfazione in più».
C'è qualcosa che vorrebbe dire ai sostenitori rossoneri?
«Ai tifosi dico di avere pazienza e di concederne anche a me. Sono stati dei tifosi che negli ultimi due anni, ed io ero tra quelli perchè comunque frequentando lo stadio anche io ho tifato per la Folgore, non hanno visto un campionato degno di questa squadra. Abbiamo la possiblità di cercare di non farli soffrire, spero di regalare questo ai tifosi».
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