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Un uomo che conosce benissimo la lotta per non retrocedere e l'ambiente della Folgore Selinunte, formazione che nell'ultima settimana ha centrato ufficialmente la salvezza. Discorsi, partite, statistiche e quasi non ci siamo resi conto che il tutto si deciderà all'ultimo secondo di questa stagione entusiasmante e che è mutata giornata dopo giornata.
Abbiamo analizzato le imprese di molte squadre che si sono rilanciate e le flessioni di altre che invce, hanno rischiato di perdere quanto conquistato con dedizione. L'ultima giornata sarà sotto l'occhio attento di tutti gli addetti ai lavori e Golsicilia.it ha preferito chiedere pareri su questi ultimi momenti della stagione, a chi di calcio ne mastica ogni giorno, calcando i campi di gioco e allenando i suoi uomini fino allo stremo, al fine di centrare l'obiettivo finale. Vi presentiamo così, la nostra intervista in esclusiva a mister Filippo Foscari.
Ultimi novanta minuti, quale partita aspetta con ansia?
«Penso che la prossima partita Valderice-Monreale Calcio sia la più interessante anche se sancisce una retrocessione diretta e a dirla tutta, spero che a retrocedere non sia il Valderice».
Dentro-fuori per la salvezza, è comunque un peccato dover rinunciare ad alcune compagini solide in Eccellenza, a causa della possibile retrocessione...
«E' vero. E' possibile uno scontro tra due trapanesi nei play out e mi sembra che la soluzione più probabile sia Marsala-Valderice, ma il pronostico in questo caso sarebbe a favore del Marsala».
La Folgore Selinunte che lei conosce benissimo: ci parli del suo campionato e di questa salvezza tranquilla appena conquistata.
«La folgore, come tante altre compagini in questo campionato, ha partecipato ad un girone d'andata molto negativo e a un girone di ritorno entusiasmante, lasciando da parte quelli che erano i propositi iniziali e centrando una salvezza assolutamente meritata».
Quali sono stati gli ingredienti vincenti?
«Credo che adesso inizi un'altra partita molto più importante ed è la partita legata alla sopravvivenza di molte società. Per me il calcio dilettantistico siciliano è un calcio malato, basta vedere ciò che è successo alla Nissa e all'Acireale. Assistiamo a società di promozione che non si presentano e credo che chi governa il calcio regionale dovrebbe chidersi perchè e cercare di trovare le soluzioni».
Quali sono i suoi progetti futuri?
«Per quanto riguarda i miei progetti, vorrei continuare ad allenare e ovviamente mi piacerebbe farlo con una società che segue un programma serio».