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Mister Gerardi, neo-tecnico delle Folgore Selinunte, si è seduto per la prima volta in panchina, questa stagione, nella sconfitta contro l'Audace Monreale. Un risultato pesantissimo che però non esclude dei colpi di scena nelle prossime giornate di campionato. È un viso stanco quello di Mister Gerardi al termine della partita, un viso scontento, ma con la consapevolezza del duro lavoro che lo aspetta. Folgore fermata a 8 punti in classifica, terzultima in campionato e con poco fiato. Probabilmente, la sconfitta di oggi, sarà decisiva al termine del campionato, nel frattempo la squadra lavorerà per evitare grosse difficoltà dal punto di vista fisico e mentale.
GolSicilia.it ha intervistato Matteo Gerardi al termine della gara contro L'Audace Monreale.
Mister, la prima partita è una sconfitta. Questo non è il caso di dire "Buona la prima". Lei che ne pensa?
«Non male, alla fine giocare per 75 minuti in dieci uomini è stato determinante e di conseguenza il risultato finale. Un episodio che ha condizionato la nostra partita».
Questo era considerato da molti uno scontro "diretto" per i play-out. Lei cosa proporrà nelle prossime partite per rimediare alla sconfitta di oggi?
«Il campionato è molto lungo, io personalmente sono arrivato alla prima. La mia squadra dovrà rinforzarsi, ma in linea di massima, questo è un potenziale su cui si può lavorare. Non è una sfida salvezza o play out, tante partite ancora che trasformeranno la classifica».
In casa della Folgore Selinunte, si continua a parlare di un problema fisico e mentale. Il cambio di allenatore deve portare delle novità. Lei cosa pensa di fare, in merito?
«Io penso che la situazione può migliorare e migliorerà. La squadra che mi hanno affidato non è messa male come sembra. Ogni sconfitta fa male ed è chiaro che dovremo lavorarci su, riguardo all'aspetto fisico, bè diciamo che è lontano dal mio calcio!».
Qual è il suo calcio?
«Il mio gioco ed il mio calcio si basa sulla corsa. In mezzo al campo si deve correre, correre e correre »
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