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Per la rubrica settimanale denominata "Ecco chi è...", spazio periodico che Golsicilia.it dedica ai calciatori delle squadre siciliane dalla Serie A all'Eccellenza, oggi andremo a conoscere il giovane centrocampista dell'Aci Sant'Antonio Ambrosiana Gianluigi Caponcello.
CARRIERA Nato a Catania l'11 novembre 1994, Gianluigi Caponcello inizia il suo percorso calcistico nel settore giovanile della Cibali, società dove gioca per diverse stagioni fino al primo anno della categoria Allievi. Nell'estate 2010 il ragazzo passa nelle fila dell'Acireale; con i granata viene aggregato alla formazione Allievi, ma nella stagione 2010/2011 gioca poco e non ha modo di mettere in mostra le proprie potenzialità. Tuttavia, sotto la guida dell'allenatore degli Allievi Vladimiro Caramel in quell'annata impara e matura molto. Tesserato dall'Aci Sant'Antonio nella stagione successiva, con i biancazzurri etnei vince il campionato di Promozione dando il proprio contributo con tre reti segnate. Dopo avere giocato un torneo di spessore contribuendo alla conquista dell'Eccellenza, nel calciomercato dell'estate 2012 il giovane viene confermato nell'Aci Sant'Antonio, squadra con cui si è messo in evidenza nella stagione appena conclusa grazie al suo buon numero di presenze unito alle due reti siglate in campionato. Oltre che ritagliarsi il proprio spazio con la prima squadra allenata da mister Salvo Ricca, Caponcello si è distinto con la formazione Juniores di Vladimiro Caramel; con i baby biancazzurri ha conquistato la semifinale regionale perdendo l'opportunità di accedere alla finale in modo rocambolesco visto la sconfitta subita ai calci di rigore contro il Mazzarrà Sant'Andrea.
CARATTERISTICHE Alto 1,73 m per un peso di 60 kg, Gianluigi Caponcello è un centrocampista dotato di una buona visione di gioco e di una discreta tecnica individuale. Il giovane si può considerare un calciatore tatticamente duttile dato che sa ricoprire tutti i ruoli della linea mediana del campo. Inoltre, Caponcello dimostra una buona capacità negli inserimenti nell'area di rigore avversaria durante le azioni d'attacco della propria squadra. Utile sia nella fase di interdizione che di costruzione della manovra, il ragazzo gioca con una certa scioltezza e personalità tanto che a volte cerca il gol con dei tiri dalla distanza oppure si mette in luce con interessanti iniziative individuali.