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Altro appuntamento con “Ecco chi è…”, rubrica targata Golsicilia.it che vuole aiutare i suoi lettori a conoscere meglio i protagonisti delle squadre siciliane dalla serie A all’Eccellenza. Oggi è il turno di Gerardo Strumbo, difensore centrale in forza al Milazzo.
CARRIERA Gerardo Strumbo nasce a Chiaravalle Centrale, in provincia di Catanzaro, il 7 giugno del 1991. Cresce calcisticamente nelle giovanili del Catania, dove compie tutta la trafila e in rossazzurro, restando alle pendici dell’Etna per ben sei anni. All’età di 17 anni, con Walter Zenga allenatore degli etnei, va per due volte in panchina al “Massimino”, in occasione delle sfide contro Milan e Fiorentina, mentre all’età di 19 anni fa l’esordio in prima squadra, nella gara di Coppa Italia a Torino contro la Juventus, quando gli etnei erano allenati da mister Giampaolo. Il giocatore conta anche una presenza con la Nazionale under 20, registrata in occasione della gara tra Italia e Polonia, vinta 1-0 dagli azzurri grazie a un gol di Insigne. Nella stagione 2011/12 arriva in comproprietà al Milazzo, ma ha ancora un altro anno di contratto con il Catania. Lo scorso anno colleziona soltanto 12 presenze, a causa di un infortunio all’osso mascellare rimediato alla quarta giornata; persi diversi denti, il ragazzo è stato fermo tre mesi. Quest’anno, invece, in difesa è uno dei titolari inamovibili. Curiosità: ha già segnato un gol dell’ex al Catania, in occasione della gara amichevole tra i rossazzurri e i mamertini giocata al “Massimino” prima dello scorso inizio di stagione.
CARATTERISTICHE Strumbo è un difensore centrale roccioso che difficilmente può ricoprire i ruoli di terzino. E’ alto 1,86 m per un peso forma di 79 kg. Mancino, forse è più adatto a spostarsi sul centro-sinistra nella linea a quattro, ma si adatta a giocare anche a tre. In campo si fa rispettare e si definisce un difensore “aggressivo al punto giusto” e proprio l’aggressività p da lui considerata come la sua arma migliore, così come il gioco aereo che, data l’altezza, per lui non è un particolare problema, rendendosi talvolta pericoloso anche in area avversaria. Molti tifosi, però, gli additano come punto debole la velocità e l’incapacità di inseguire gli avversari che si involano verso la porta.