



Catania-Bologna 2-0: le pagelle del match
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Dopo quattro pareggi consecutivi, il Milazzo cade in casa in una gara che poteva fare sua, ma che si è messa subito in salita a causa dell’espulsione di Strumbo e del vantaggio ospite. La prima sconfitta dell’era Tudisco è arrivata forse nella maniera più brutta, contro un avversario sulla carta battibile e soprattutto contro una diretta concorrente per la salvezza, il Santarcangelo di mister Masolini. I rossoblu, dunque, restano ancorati alla penultima posizione in classifica, ma qualcosa, proprio in fondo alla graduatoria, si è mosso.
I mamertini sono ora penultimi in solitaria, viste le vittorie esterne di Fano, sul campo dell Savona, e Vallèe d’Aoste, a casa della Giacomense. Dietro i rossoblu, soltanto il Casale, ultimo con cinque punti. La zona salvezza è rimasta distante quattro punti, ma avversari come Bellaria Igea Marina e Santarcangelo sembrano ora fuggiti via e difficili da raggiungere. Meglio, dunque, concentrarsi subito sulla prossima sfida, altro impegno difficile che attende Lewandowski e compagni, quello in casa del Mantova.
Visti l’espulsione e lo svantaggio subìti nei minuti iniziali, inquadrare la gara di ieri è molto difficile: Tudisco non ha stravolto la formazione che una settimana fa ha conquistato un punto importante sul campo del Renate, scegliendo come modulo un 4-3-1-2 speculare a quello degli avversari, ma dovendo rinunciare a una punta, Suriano, per fare entrare un difensore, Bellich, dopo il cartellino rosso all’indirizzo di Strumbo. La direzione di gara non sempre è stata ineccepibile, con l’arbitro che talvolta ha usato due pesi e due misure, da una parte e dall’altra. Con questo non intendiamo dire che ciò ha influito in maniera decisiva sulla partita, il Santarcangelo, infatti, ha conquistato la vittoria cogliendo addirittura due legni.
Ciò che fa rabbia è anche che la sconfitta sia arrivata nella giornata che segnava la riapertura al pubblico del “Grotta Polifemo”, fatto che merita senza dubbio la copertina di giornata. Così come la merita l’incredibile gesto tecnico con cui D’Amico ha deliziato i tifosi, la rovesciata che è valsa il momentaneo pareggio e che ha fatto esplodere l’urlo del “Grotta”. Purtroppo non è bastato, nella ripresa Locatelli ha approfittato di una dormita della difesa, di Pepe in particolare, per punire i mamertini e mettere a segno la rete decisiva. Con buona pace di tifosi, appassionati, addetti ai lavori e tutti quelli che ancora aspettano la prima vittoria…
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