



Catania-Bologna 2-0: le pagelle del match
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Esattamente un mese fa mister Catalano si apprestava a prendere il posto di un Amura che con il Milazzo aveva saputo raccogliere poco e niente. L'avventura del nuovo tecnico sarebbe partita bene, anzi, benissimo e le vittorie contro Ebolitana e Melfi, seguite dal pareggio in casa dell'Arzanese avevano risollevato il morale di una tifoseria intera. Oggi però, dopo qualche risultato utile, la situazione è ancora complicata: perchè?
Primo: le vittorie iniziali della gestione Catalano sembrano essere state soltanto un fuoco di paglia e lo dimostrano i risultati ottenuti nelle partite successive dove il Milazzo ha conquistato soltanto tre punti, in cinque gare, faticando anche nel pungere in avanti. La squadra, inoltre, fatica a reagire e a trovare la via del gol e talvolta arranca anche nella fase di costruzione del gioco. Colpa della disposizione tattica dettata dal tecnico?
Secondo: la sconfitta di ieri pesa come un macigno sui rossoblu che si ritrovano a dover fronteggiare un'avversaria in più; il Celano, ultimo in classifica, sembrava infatti ormai tagliato fuori dai giochi, ma i tre punti di ieri sembrano aver rimesso in carreggiata la squadra di Petrelli che con qualche risultato positivo può agguantare le dirette concorrenti. E' pur vero, però, che gli abruzzesi non avevano giocato mercoledì scorso. Colpa del calendario?
Terzo: l'attacco è inefficace. Il reparto offensivo dei mamertini ieri non è riuscito ad andare a segno contro la peggior difesa del torneo, squadra contro la quale altre compagini si sono abbattute come delle furie realizzando chi quattro, chi cinque gol in una sola partita! La squadra non va a segno da quattro gare e se si considera che a novembre sono arrivati soltanto due punti c'è da domandarsi se quelli che dovrebbero essere i bomber siano effettivamente in grado. Colpa degli attaccanti?
Quarto: c'è chi sostiene, da inizio stagione, che la società abbia affrontato in maniera pessima il calciomercato. Le varie cessioni di giocatori che l'anno scorso avevano fatto la fortuna della squadra mamertina, contribuendo a quell'incredibile terzo posto, sono state prese male dalla tifoseria che soprattutto non considera all'altezza i rimpiazzi arrivati in estate. Da più parti si invoca il calciomercato invernale, resta da vedere cosa accadrà a gennaio. Colpa della dirigenza?
In un momento come questo, comunque, non dovrebbe importare a nessuno un'inutile caccia al colpevole che non servirebbe a niente se non a mettere ulteriormente in crisi una squadra che lo è già da qualche gara a questa parte. Ciò che importa è, invece, affrontare nella maniera migliore i tre impegni rimanenti del 2011 - contro Isola Liri, Fondi e Aversa Normanna - in cui l'imperativo deve essere uno solo: vincere! E sperare in un 2012 migliore...
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