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LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - martedì 30 luglio
Seconda puntata dello speciale che ripercorre la stagione del Milazzo in Seconda Divisione, girone B: oggi parleremo dell’arrivo di Catalano sulla panchina dei mamertini e dei primi successi in campionato dei rossoblu.
Dopo l’esonero di Amura, la dirigenza sceglie di affidare la squadra all’allenatore in seconda, Gaetano Catalano, non specificando se si tratti di una scelta temporanea o meno. Contro l’Ebolitana è lui ad andare in panchina e la squadra torna dalla trasferta campana con tre punti, grazie alla rete decisiva messa a segno da Malafronte. Tre giorni dopo arriva il battesimo al “Grotta Polifemo”, avversario di turno il Melfi che passa in vantaggio dopo appena tre minuti con Spagna. I mamertini però trovano subito il pareggio con un rigore trasformato da Quintoni e chiudono la pratica già nel primo tempo con la doppietta di Malafronte. Sei punti in due partite, niente male per un “debuttante” in panchina.
L’avventura continua con un’altra trasferta campana. Ospiti dell’Arzanese, i rossoblu riescono a disputare un’ottima gara e ad uscire dal campo dei biancazzurri con un punto. Campani in vantaggio nel primo tempo con un rigore messo a segno da Carotenuto, ma i mamertini, con un ottimo secondo tempo, riescono ad agguantare il pari grazie alla prima rete in rossoblu di Scalzone. Nuova gara in casa contro una diretta concorrente, la Neapolis Frattese regina dei pareggi. Anche al “Grotta Polifemo”, i nerostellati escono indenni e con un punto, grazie a una gara che di spettacolare ha avuto ben poco e terminata, alla fine, a reti inviolate.
La prima sconfitta con Catalano in panchina arriva sul campo della Vibonese, altra diretta concorrente per la salvezza. In Calabria i mamertini perdono di misura a causa di un gol realizzato da Salvatori, ma sono molto sfortunati: il pari, infatti, non viene raggiunto perché i rossoblu vengono bloccati prima da una traversa, colpita da Fiore , e poi da un palo che arriva dopo una mischia in area. Si arriva così alla gara interna con il Perugia, una delle squadre sicuramente più dotate dal punto di vista tecnico. Contro i Grifoni, però, il Milazzo disputa una gara ordinatissima, sfiorando addirittura il vantaggio in qualche occasione; il risultato finale non può che essere uno 0-0.
La crisi si sfiora quando i siciliani tornano sconfitti dal campo del Celano, fanalino di coda, che era stato terra di conquista un po’ per chiunque. Gli abruzzesi si impongono 2-0 grazie alle reti messe a segno da Granaiola e Croce e ricominciano a sperare. Per il Milazzo questo k.o. vuol dire ritorno in zona retrocessione. Intanto in panchina arriva anche Nicola Trimarchi, nuovo responsabile tecnico. La settimana successiva i rossoblu ospitano un’altra contendente, l’Isola Liri di Grossi. La gara è spettacolare, almeno nel primo tempo, quando arrivano tutte e cinque le reti. Vantaggio laziale con un rigore trasformato da Martinelli, pareggio siciliano con Cuomo. Ospiti di nuovo avanti ancora con Martinelli, ma Quintoni e Scalzone regalano tre punti fondamentali al Milazzo.
La squadra rossoblu va poi a far visita al Fondi, altra squadra che in classifica staziona nelle zone calde. Al “Purificato”, i mamertini trovano il secondo successo consecutivo grazie a una rete messa a segno da Quintoni direttamente su calcio di punizione. Con questa vittoria, ottenuta in mezzo al fango a causa della pioggia battente, i mamertini riescono addirittura a uscire dalla zona play out. Il girone d’andata del Milazzo si chiude in casa contro l’Aversa Normanna, squadra contro la quale i rossoblu non riescono ad andare oltre il pareggio per 1-1. Apre le marcature Guarracino nel primo tempo, risponde, nella ripresa, Quintoni su rigore.
I mamertini hanno poi riposato in occasione della 21^ giornata di campionato, l’ultima del girone d’andata, ma con l’arrivo di Catalano in panchina e il supporto di Trimarchi, sono riusciti a chiudere la prima parte della stagione appena fuori dalla zona play out. Catalano è stato in grado di ottenere in dieci giornate il quadruplo dei punti ottenuti durante la gestione Amura (16 contro 4), frutto di quattro vittorie, quattro pareggi e soltanto due k.o. Una media non male per puntare alla salvezza.
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