



E' tornato il Lodi show, il Catania batte il Bologna e torna in corsa
Messina: anno nuovo, vecchia storia
Ecc. B: la Tiger vola a +4. S.Pio forza 9, Modica e Siracusa corsare, Igea e Taormina travolgenti
Ecc. A: cade il Kamarat, si avvicinano le altre. Bene il Raffadali, Folgore in caduta libera
Obiettivo salvezza raggiunto, ma quanta fatica e quanta sofferenza! Termina con questo verdetto la partita di oggi contro il Celano, vinta dal Milazzo soltanto nel finale, con il solito Chiaria su rigore. I mamertini approfittano del turno di riposo della Neapolis Frattese e del risultato della Vibonese, 0-0 a Campobasso, per poter festeggiare il raggiungimento dell’obiettivo stagionale.
PRIMO TEMPO Difesa rinnovata per il Milazzo che, rispetto alla gara contro il Fondi rinnova la retroguardia con tre novità su quattro. In campo si rivede Proietti dall’inizio. Ma i primi minuti sono di marca abruzzese, non per quel che riguarda il controllo del gioco, ma perché, dopo appena 7’, il Celano passa in vantaggio: cross in mezzo, colpo di testa di Croce e palla dentro, con il “Grotta Polifemo” ammutolito. La partita non è bellissima: tanti i falli, tante le interruzioni e gioco poco fluido da una parte e dall’altra. Al 36’ gli ospiti restano in dieci per espulsione di Puntoriere, reo di aver sferrato un pugno nei confronti del difensore rossoblu Cucinotta. Un minuto dopo anche mister Trimarchi raggiunge in anticipo gli spogliatoi: l’arbitro Reni, infatti, lo caccia per proteste. Il primo tempo termina così con il Celano, già retrocesso, che clamorosamente conduce la partita. Nello stadio sono il silenzio e qualche contestazione nei confronti dei giocatori a farla da padroni.
SECONDO TEMPO Le squadre rientrano in campo e tra i padroni di casa c’è una novità: Mangiacasale al posto di Cuomo. I mamertini trovano subito la via del gol riequilibrando il match grazie a un guizzo vincente di Chiaria che sfrutta al meglio un cross proprio del neo entrato Mangiacasale. Dopo il pareggio, arrivato al 54’, le squadre si allungano; entrambe vogliono la vittoria, ovviamente per motivi diversi, ma, nella sostanza, la partita continua a essere molto maschia e continuamente spezzettata. Tanto lavoro per arbitro e assistenti con continui cartellini sventolati all’indirizzo ora di questo, ora di quel giocatore. Così si arriva addirittura agli ultimi minuti di gara per poter raccontare qualcosa di saliente: all’88’ il direttore di gara caccia Malafronte, in panchina, e il ds rossoblu Ferrigno, rei di aver immesso un pallone in campo con lo scopo di bloccare un’azione avversaria. Intanto arriva un maxi recupero, di ben otto minuti. Al terzo di recupero, il Celano resta in nove per fallo da ultimo uomo commesso all’interno dell’area da Rapino; per l’arbitro è rigore, sul punto di battuta si porta ancora Chiaria che fa 2-1 e regala ai suoi la salvezza.
IL TABELLINO
MILAZZO-CELANO 2-1 (1° tempo 0-1)
MILAZZO (4-2-3-1): Messina; Imparato, Cucinotta (68’ Dipasquale), Lanzolla, Quintoni; Bucolo, Cuomo (46’ Mangiacasale); Proietti, Fiore (77’ Simonetti), Scalzone; Chiaria.
A disposizione: Croce, Llama, Malafronte, Benci.
Allenatori: Gaetano Catalano e Nicola Trimarchi.
CELANO (4-3-3): Liverani; Bagaglini (47’ Furno), Rapino, Bianciardi, Olivieri (72’ Amadio); Mascioli (57’ Faccini), De Risio, Marfia, Granaiola; Croce, Puntoriere.
A disposizione: Agostini, D'Angelo, Ciolli.
Allenatore: Michele Facciolo.
MARCATORI: 7’ Croce, 54’, 93’ rig. Chiaria.
ARBITRO: Tiziano Reni di Pistoia.
ASSISTENTI: Giuliana Guarino di Frattamaggiore e Gianluca Mauro di Agropoli.
NOTE: Espulsi: al 36’ Puntoriere (C) per gioco violento, al 37’ il tecnico rossoblu Trimarchi (M), all’88’ Malafronte (M) dalla panchina e il ds del Milazzo Fabrizio Ferrigno per comportamento non regolamentare; al 93’ Rapino (C) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Cucinotta, Chiaria, Fiore, Simonetti, Bucolo (M), Croce, Olivieri, Furno (C). Recupero: pt 4’, st 8’.
Palermo ''campione d'inverno'': a chi vanno attribuiti i meriti maggiori?