



Catania-Bologna 2-0: le pagelle del match
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Comincia con un pari sul campo del Casale, formazione ostica che può dire la sua in questo torneo, il campionato del Milazzo. Un ottimo risultato, alla luce di tanti aspetti che lasciavano presupporre che si potesse tornare in Sicilia a mani vuote, senza punti. E anche le parole del tecnico dei piemontesi, Paolo Rodolfi, lo hanno confermato: il mister nerostellati si è infatti detto stupito del risultato, affermando che “si aspettava di finire la gara con un bottino diverso”. Il gap che separa le due squadre da un punto di vista di preparazione ed esperienza non si discute, tant’è che la squadra di casa ha fatto la partita per oltre un’ora, ma la prova dei mamertini non è assolutamente da buttare. Anzi…
Considerando la scarsa amalgama tra i giocatori rossoblu, complice un ritiro frettoloso e i troppi arrivi dell’ultimo minuto, era lecito aspettarsi che i ragazzi di mister Tosi avrebbero sofferto. In effetti così è stato, con il Casale che ha messo sotto il Milazzo, ma la squadra siciliana ha saputo soffrire, trovando, inoltre, un Conti in giornata sì. I vari Siega, Grieco, Guccione e Curcio hanno provato a sfondare la difesa rossoblu che, però, ha retto bene. Un po’ di inesperienza in attacco, inoltre, ha impedito al Milazzo di essere cinico fino in fondo, non sfruttando così le poche occasioni, a onor del vero, avute nel corso del match.
Va poi considerato che diversi giocatori sono stati utilizzati in ruoli diversi dal solito, come Cuomo, e che ieri in campo non c’era Di Piedi, ancora in attesa del transfer dal Tauras, squadra lituana dalla quale l’attaccante proviene. Gli spiragli di miglioramento ci sono e sono molti; mister Tosi ha detto che la squadra non è ancora neppure al 70% delle sue potenzialità e che queste sfide saranno un po’ come una specie di ritiro precampionato sul campo. Non c’è dubbio sul fatto che abbia ragione, ma guai a scordarsi che si tratta di campionato e a lasciare troppi punti per strada: l’obiettivo va perseguito fin dall’inizio, che la condizione fisica ci sia oppure no.
Infine andiamo a valutare l’unico aspetto negativo della gara di ieri: le due espulsioni. Il cartellino rosso sventolato a Salustri è ineccepibile, il terzino sinistro ha ingaggiato un vero e proprio duello con Guccioni perdendo il confronto. L’arbitro fa bene a sventolare anche il secondo rosso, quello ai danni di Evola, il quale, a pochi minuti dal termine, commette l’ingenuità di lasciare i compagni in nove, rischiando di gettare tutto alle ortiche. Il Milazzo, così, dovrà fare a meno di un ottimo elemento nella gara contro il Forlì. Qui, però, non ci interessa fare moviola: l’importante è che si riduca il numero di cartellini rossi ricevuti che, se contiamo anche la Coppa Italia di Lega Pro, è salito a quattro in tre partite.
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