




Domenica 9 settembre è la data che segna il debutto casalingo in campionato per il nuovo Milazzo. Un debutto certamente non facile: l’avversario era il Forlì, una delle squadre più in forma e temibili dell’intero torneo. E il risultato, a fine partita, parla chiaro, con i romagnoli che hanno strapazzato la squadra siciliana per 4-0. Un k.o. figlio soprattutto del gap di condizione fisica che separa le squadre, con la compagine mamertina che è ancora alla ricerca della forma migliore e dell’assetto tattico più adatto.
Ma non occorre fare drammi! La sconfitta, più o meno pesante, era stata messa in preventivo già appena dopo l’affermazione di mister Tosi riguardante la condizione fisica. E in effetti il Milazzo è rimasto in campo alla pari per poco meno di 25 minuti, momento in cui si era da poco passati allo 0-2. I mamertini si sono timidamente affacciati in avanti ma senza mai impensierire troppo il portiere Ginestra e senza rischiare di trovare il tanto sperato “gol della bandiera”.
Se è vero che la prova del Milazzo non è stata completamente all’altezza, è pur vero, però, che i mamertini hanno fatto vedere qualcosa di buono, mostrando impegno encomiabile e cercando comunque di dare il massimo, pur senza riuscire a impensierire la squadra biancorossa. Compagine schierata impeccabilmente da mister Bardi, quella romagnola, e che è sembrata imporsi con una facilità estrema. Così ora i biancorossi sono a punteggio pieno, i mamertini, invece, rimangono a quota un punto, davanti Monza e Rimini.
Dei complimenti speciali e una menzione del tutto particolare, infine, vanno fatti al pubblico che è tornato in massa a riempire gli spalti del “Grotta Polifemo” come ai vecchi tempi. I tifosi hanno incitato costantemente la squadra e ovviamente c’è da augurarsi che non si tratti soltanto di un fuoco di paglia, ma che lo stadio si riempia sempre, domenica dopo domenica. Al diavolo i risultati, positivi o negativi che siano, la domenica conta solo una cosa, ed è quella che bisogna portare sempre al campo: la fede rossoblu.
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